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Giannetto, Cipolla, Serra contro i 19 colleghi: Le loro proposte un’ offesa all’intelligenza

Redazione

Giannetto, Cipolla, Serra contro i 19 colleghi: Le loro proposte un’ offesa all’intelligenza

giovedì 26 Novembre 2020 - 11:11

I 3 consiglieri non condivido il documento dei 19 colleghi: posticipare di mezz'ora la chiusura è un'offesa all'intelligenza

E’ ancora dibattito sulla “zona fucsia” istituita dal sindaco De Luca con lo stop alle 19 per tutti i negozi, i locali, i supermercato, l’asporto, le attività degli studi professionali. Diciannove consiglieri comunali hanno firmato un documento nato da un’iniziativa del gruppo consiliare Pd chiedendo la modifica. In particolare, oltre a consentire l’asporto i 19 chiedono il posticipo della chiusura dalle 19 alle 19.30 con mezz’ora di tolleranza fino alle 20. Questo punto è stato contestato sia da Libero Gioveni che ha chiesto invece la revoca dell’ordinanza che dai consiglieri del gruppo misto Salvatore Serra, Ciccio Cipolla e Serena Giannetto.

Cipolla, Giannetto e Serra

Non condividiamo il documento dei 19 colleghi-– affermano Giannetto, Cipolla e Serra- – Non condividiamo  le soluzioni proposte come ad esempio la costituzione delle zone rosse a macchia di leopardo con il rischio di generare ancora più confusione per i cittadini. L’orario posticipato solo dalle 19 alle 19.30 ci sembra un’offesa all’intelligenza per la comunità che rappresentiamo. Nessuna parola sulla scuola; unici elementi condivisi l’asporto fino alle ore 22 e la costituzione di un tavolo tecnico con lo stesso sindaco”.

Chi si vuol rifare verginità politica

I consiglieri Serra, Cipolla e Giannetto vedono questa iniziativa solo come una proposta strumentale con fine politico per pulirsi la coscienza dopo quanto accaduto nelle sedute passate in particolare sul bilancio. “Alcuni di questi nostri colleghi firmatari della mozione, quando si doveva votare la variazione di bilancio per sostenere i cittadini e le imprese dal punto di vista economico, cosa hanno fatto? Hanno fatto cadere il numero legale chiedendo del tempo e successivamente non si sono presentati alla votazione. Qualcuno che era presente si è astenuto. Capiamo  che qualcuno si dovrà rifare una verginità nei confronti dei propri elettori (e non solo) ma i fatti con quella votazione sono inopinabili e invece tutto il resto è solo chiacchiera! Naturalmente come nostro costume nel luogo preposto, ovvero in consiglio comunale e non su Facebook, faremo le nostre proposte in merito a quanto stabilito dall’amministrazione”.

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4 commenti

  1. Si è formato il clan della Zampogna

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  2. bonanno giuseppe 26 Novembre 2020 11:53

    ma perche non ve ne andatae tutti a casuccia vostra e a travagghiari seriamenti pi vui e a vostra famigghia….ridicoliiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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  3. La città affonda , specie per la disorganizzazione dell’ASP, e voi giocate con le prese di posizione contro questo e contro quello. Sveglia non ci vogliamo ammalare tutti.

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  4. Ai consiglieri lascio fare a loro la politica ma al sindaco,domando : c’era bisogno di anticipare mezz’ora la chiusura e inimicarti tutti ?

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