Giovedì nuova tempesta atlantica sul Messinese, sul basso Tirreno onde alte più di 5 metri

Giovedì nuova tempesta atlantica sul Messinese, sul basso Tirreno onde alte più di 5 metri

Daniele Ingemi

Giovedì nuova tempesta atlantica sul Messinese, sul basso Tirreno onde alte più di 5 metri

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martedì 10 Febbraio 2026 - 13:03

Il 12 febbraio bufera di ponente e maestrale. Raffiche che potranno superare punte di oltre 80-90 km/h e oltre i 100 km/h

Con una corrente a getto polare che rimane ancora bassa di latitudine le perturbazioni atlantiche continuano ad interessare, a ripetizione, l’Italia e la Sicilia. Una intensa perturbazione atlantica nella giornata di giovedì 12 febbraio interesserà la Sicilia, causando piogge, ma soprattutto venti molto forti, oltre la soglia d’attenzione. Il problema sarà proprio il vento. Questo fronte sarà seguito da impetuosi venti occidentali (di origine atlantica) che raggiungeranno lo status di burrasca forte/tempesta su tutto il Tirreno, estendendosi pure sulle coste del Messinese già dalle prime ore di domani, con raffiche che potranno superare punte di oltre 80-90 km/h e oltre i 100 km/h sulla costa tirrenica.

Trattandosi di un passaggio molto veloce il repentino sbalzo della pressione barometrica originerà una ventilazione davvero molto forte, prima in quota e in seguito pure nei bassi strati, che verrà localmente enfatizzata dall’orografia locale. In questo caso il passaggio in alta quota di un ramo della “corrente a getto”, con un “jet streak” (massimi di velocità del vento a 9500 metri di altezza) prossimo ai 280-300 km/h, rischia di rendere i venti ancora più violenti. Già dal pomeriggio di giovedì 12 febbraio le prime raffiche di ponente di burrasca cominceranno a sferzare le Eolie e le coste tirreniche, con punte fino a 80-90 km/h. Ma con picchi di oltre 100 km/h sulle Eolie.

Sullo Stretto di Messina, così come sulla ionica, durante la mattinata di giovedì avremo una fase di apparente calma, a causa dell’effetto schermante dei monti Peloritani nei confronti della ventilazione da O-SO e Ovest. Su queste aree le prime intense raffiche di caduta irromperanno di colpo, senza alcun margine di preavviso, verso il primo pomeriggio, dopo le ore 14-15, non appena il flusso comincerà a ruotare più da Ovest, permettendo così un incanalamento dei venti lungo le vallate peloritane.

vento forte

Ma solo dal tardo pomeriggio di giovedì i venti di pendio (“downslope wind”) si tufferanno, a “strappi”, verso Messina e la costa ionica, con raffiche molto turbolenti che potranno toccare picchi fino di oltre 80 km/h, localmente anche oltre i 90 km/h in alcune aree. Nel corso della serata di giovedì tutto il Messinese sarà interessato da una vera e propria bufera di ponente e maestrale, con venti molto forti che potranno lambire picchi prossimi ai 90-100 km/h lungo le località della costa tirrenica, in prossimità delle isole Eolie e dei promontori più aperti della costa tirrenica (Capo Milazzo, Capo Calavà). Le forti raffiche saranno accompagnate anche da piogge e locali rovesci.

Questi venti saranno costretti a scavalcare velocemente i Peloritani, incanalandosi lungo le strette vallate dove scorrono le fiumare, per gettarsi con forti raffiche di caduta (venti di pendio), molto turbolenti e irregolari, sia nella direzione che nella velocità. Spesso questo tipo di raffiche si presentano sotto forma di “strisciate” molto localizzate e il notevole effetto di compressione prodotto dalla componente discendente del vento può produrre anche dei danni ad infrastrutture e tetti di abitazioni allorquando si supera la soglia dei 90-100 km/h.

vento

Attenzione alla mareggiata sulla costa tirrenica

I venti molto forti solleveranno anche un bel moto ondoso, causando mareggiate su tutta la costa tirrenica. Il Tirreno si renderà rapidamente da agitato a molto agitato sulle Eolie, con onde di “mare vivo” alte fino a più di 5 metri a largo. Stavolta il fetch sarà più esteso, permettendo al moto ondoso di formarsi per bene sul basso Tirreno.

Le mareggiate più intense si vedranno sulle Eolie e sulla zona tirrenica occidentale, dal Palermitano fino alla costa di Capo d’Orlando e al promontorio di Capo Milazzo, dove le onde supereranno pure i 5 metri d’ altezza. La particolare batigrafia permetterà alle onde più alte di rompersi a largo, arrivando già più indebolite sotto costa. Sulle coste tirreniche, da Milazzo a Capo Peloro, le onde saranno un po’ meno alte, grazie al maggior effetto schermante prodotto dal promontorio di Milazzo. Sia il vento che il moto ondoso andranno sensibilmente ad attenuarsi durante la mattinata di venerdì.

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