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Giunta De Luca: scatta il toto-nomi. Ecco “i papabili assessori”

Rosaria Brancato

Giunta De Luca: scatta il toto-nomi. Ecco “i papabili assessori”

sabato 01 Agosto 2020 - 06:55
Giunta De Luca: scatta il toto-nomi. Ecco “i papabili assessori”

Fuori Scattareggia e Trimarchi scatta il toto-assessori tra gossip, alleanze e fantasia. Ma....

De Luca ha annunciato che lunedì in conferenza stampa farà i nomi dei due assessori che prenderanno il posto di Scattareggia e Trimarchi. Sarà quindi un week end bollente ma in realtà, conoscendo il sindaco, è assai improbabile che sciolga le riserve in due giorni. Molto più probabile che utilizzi le due caselle rimaste vuote per lasciare sulla corda partiti, potenziali alleati e consiglieri papabili.

Quanto “riflettera’?”

Un’apertura ai partiti o un ampliamento della sua area è un’occasione troppo ghiotta per non farla quantomeno arrivare fino a settembre. Soprattutto se ci sono delibere importanti da portare in Aula. Se davvero De Luca lunedì dovesse fare i due nomi allora vuol dire che nel ritiro di due mesi a Fiumedinisi ha preso oltre a patate, uova fresche e ai fiori di zucca, anche quelli di camomilla o altre sostanze soporifere.

Apertura ai partiti?

Passiamo quindi al toto-assessori che terrà banco per giorni. Escludiamo da subito sia Clara Crocè (dalla personalità troppo forte rispetto ai gusti del sindaco) che Salvatore Ingegneri (inizialmente destinato a sostituire Enzo Trimarchi). Su Ingegneri c’è stato un ripensamento, non si sa se legato alla giovane età o a frizioni con qualcuno della giunta.Se apertura ai partiti deve essere le aree interessate sono quelle del gruppo Calderone, del gruppo Picciolo, del gruppo Navarra.

Forza Italia: Dario Zante?

Nel primo caso il nome è quello del consigliere comunale Dario Zante (Forza Italia). Sembra che sia stato il coordinatore regionale di Forza Italia Miccichè a indicare, insieme a Tommaso Calderone, il nome del giovane consigliere, che, entrando in giunta potrebbe quindi fare spazio al primo dei non eletti, Sebastiano Tamà. Il piano B, in casa Forza Italia che con De Luca ha condiviso le Europee, in questo momento non c’è.

Area Navarra: Vermiglio?

Passiamo all’area Navarra che in più occasioni ha dimostrato di voler dialogare con il sindaco. I più “spericolati” fanno il nome di Massimo Rizzo, ma fa capolino anche quello dell’avvocato Alberto Vermiglio, chiamato a dare una mano sull’ingarbugliato caso del Palagiustizia bis. Vi è da dire che se un assessore dovesse far riferimento a Navarra il problema si creerebbe nel Pd, con i saittiani, che sono per la linea d’opposizione a De Luca. In casa dem non mancano le fibrillazioni per la scelta del segretario cittadino e nei giorni scorsi è saltato il nome di Andrea Carbone (vicino proprio a Navarra).

Gruppo Picciolo: Tinaglia?

Per quanto riguarda Sicilia Futura c’è da dire che il nome di Federico Basile tra i papabili al ruolo di direttore generale rende difficile anche l’ipotesi di un assessore. Ma nel toto nomi del gruppo Picciolo spunta quello di Alessandro Tinaglia. Lo scorso anno c’era stata l’ipotesi Alessandro La Cava, ma l’ex fondatore di Reset è adesso in pole position nel caso in cui davvero De Luca decidesse di aprire ai partiti.

Il “consigliere-assessore”

C’è poi un vecchio cavallo di battaglia del sindaco: il consigliere-assessore o “assessore-consigliere”. Anche in occasione del cambio di passo, a gennaio, De Luca aveva proposto all’Aula di indicare il nome di un consigliere che potesse fare da “intermediario” o facilitatore in rapporti che definire burrascosi è un eufemismo. In caso di consigliere-assessore i nomi potrebbero essere quelli di Zante, Rizzo, Cipolla, Interdonato., Pergolizzi

Gli outsider

Tra le indiscrezioni c’è chi pensa che De Luca continuerà a guardare verso la Fenapi o i comuni della zona jonica. Infine c’è chi mette in ballo Gianpiero D’Alia che potrebbe piazzare qualche pedina più visibile esternamente rispetto a quanto fatto finora. Ci sono gli outsider come D’Arrigo o gli ever green come Puccio (dato anche come Direttore generale). C’è poi una postilla. Nella seduta di giunta che ha portato all’uscita di Scattareggia e Trimarchi dalla squadra il sindaco ha dato un avviso anche all’assessore Alessandra Calafiore. Le acque sembrano essersi calmate ma è probabile che a settembre ci sia un “esame di riparazione”. Il toto nomi impazza e c’è da giurarci che in questo week end De Luca starà più a guardare che a decidere…..In fondo 7 assessori posson bastare. Almeno fin quando non decide Cateno.

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Un commento

  1. Personalmente allo sport e spettacolo per il sindachino terrei la delega: in questi mesi ha realizzato lo show più indecoroso del mondo. Questa delega è personalizzata a lei, signor sindaco.

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