Fornitura discontinua, condotta idrica vetusta, richiesta del canone di depurazione anche in mancanza del servizio, somme per interventi nel settore idrico mai spese: l'associazione "Vivitorregrotta" e i cittadini torresi pretendono risposte.
L’Associazione “ViviTorregrotta”, nell’ottica dell’impegno e della vicinanza ai cittadini, ha raccolto e fatte proprie le istanze di molti Torresi relativamente al servizio di fornitura dell’acqua potabile. “Proprio in questo periodo – denunciano gli esponenti dell’associazione – sono numerosissime le segnalazioni e le lamentele dei cittadini per la mancata e/o la discontinua fornitura del servizio, con possibili ripercussioni di carattere igienico-sanitario. La rete idrica del comune di Torregrotta è obsoleta e necessita frequentemente di interventi di riparazione a causa della scarsa pressione nella rete idrica e in alcune zone del paese, la maggior parte degli utenti sono costretti ad istallare propri serbatoi con annessi impianti di autoclave per poter utilizzare l’acqua nelle abitazioni”. Come se non bastasse, stando alle dichiarazione degli associati, tutti gli utenti pagherebbero un canone per la depurazione anche se da tempo l’impianto non funzionerebbe correttamente, “in quanto – affermano gli esponenti di “Vivitorregrotta” – privo di sistemi di sabbiatura e grigliatura, come accertato dalle indagini dell’Arpa e dalla Capitaneria di Porto, che hanno determinato un’ingente sanzione amministrativa”. Come se non bastasse pare che il comune di Torregrotta vanti enormi crediti per il servizio idrico, fognatura e depurazione (circa 1.600.000 euro al 31.12.2011) e che il Regolamento per la fornitura comunale dell’acqua potabile, in considerazione del consumo minimo garantito e di una più celere riscossione, impegni l’organo esecutivo a porre in essere tutte le iniziative atte a garantire nel giro di un anno una riduzione generalizzata delle tariffe. Senza contare, infine, che il Comune di Torregrotta, così come evidenziato dall’associazione, avrebbe ricevuto un finanziamento dalla regione di 500.000 euro per interventi nel settore idrico, fognario e della depurazione e che purtroppo, anche a fronte di un’interrogazione, non sono state ancora date risposte in merito sull’utilizzo di tali somme. Sulla base di tali considerazioni “Vivitorregrotta” ha deciso di avviare una petizione popolare attraverso cui si chiede la garanzia a tutti i cittadini di un’adeguata e continua fornitura di acqua potabile, predisponendo un piano per migliorare il funzionamento della rete idrica comunale, che preveda anche la sostituzione dei tratti più vetusti e inefficienti;
Con la petizione si chiederà inoltre: una migliore gestione del consorzio idrico ACVEN, allacciando, a spese e cura del Comune, tutti gli utenti alla nuova rete idrica; la previsione nel Regolamento Comunale che eventuali lavori di manutenzione e riparazione degli allacci dalla condotta principale fino al contatore, siano a carico del Comune; l’avvio di un processo di riduzione delle tariffe per la fornitura dell’acqua potabile secondo principi di equità e proporzionalità, in particolare per le famiglie numerose (almeno 5-6 componenti), per le fasce più deboli e per coloro che sono stati costretti ad istallare un impianto di autoclave (a parziale ristoro delle spese di energia elettrica).
