Presentato a Palazzo Zanca l'ultima inchiesta del giornalista Paolo Brogi, raccolta nel libro "Uomini e donne del sud". Insieme allo scrittore il giornalista Nuccio Anselmo e il presidente dell'associazione antimafia "Rita Atria" Salvatore Laganà.
Sicilia. Calabria. Campagnia. Puglia. Un viaggio nel sud più autentico, per ripensare e riscrivere la questione meridionale. È l’ultimo libro del giornalista e scrittore Paolo Brogi. Un inchiesta dettagliata presentata oggi a Palazzo Zanc, insieme al giornalista Nuccio Anselmo e al presidente dell’associazione Rita Atria Salvatore Laganà. “Uomini e donne del sud” vuole essere un affresco disincantato, senza pregiudizi e fuori dalle rappresentazioni tradizionali, delle realtà che quotidianamente vive il meridione, belle o brutte che siano. Un viaggio in cui il giornalista ripercorre le vicende più avvincenti e controverse balzate agli allori della cronaca nel corso degli ultimi anni. Dalla lotta per difendere l’acqua come bene comune alla protesta dei forconi in Sicilia. Dalle donne sindaco minacciate dalla ‘ndrangheta ai giovani che si oppongono all’esodo forzato dalla loro bellissima ma sfortunata terra in Calabria, fino ad arrivare alla Napoli di De Magistris, passando per il taranta festival del Salento e tante altre realtà pugliesi. Realtà regionali raccontate anche attraverso le voci di protagonisti illustri, come Nichi Vendola, Eugenio Bennato, Leoluca Orlando, Giuseppe Cassano, Antonio Ciano e Luigi De Magistris, con uno spazio riservato anche ai resoconti di Totò Cuffaro. Nel dibattito che ha seguito la presentazione del libro, il presidente dell’associazione antimafia “Rita Atria” ha spiegato – sottolineando l’impegno dell’associazione nella lotta alla criminalità organizzata – come il comitato sia impegnato, in questo momento, insieme al testimone di giustizia Ulisse, a proporre alla segreteria del Ministero degli Interni delle nuove proposte di legge sui testimoni di giustizia. Luci e ombre di un meridione variegato e controverso, afflitto da vecchie piaghe e adorno di nuovi sogni. Paolo Brogi si era già occupato del Sud Italia con un precedente testo intitolato “La lunga notte dei Mille” e dedicato alla ricostruzione storica dello sbarco di Garibaldi negli anni successivi alla spedizione del 1860.
