"Grazie ai miei prof delle medie": lettera di una "mai" ex alunna della Pascoli Crispi

“Grazie ai miei prof delle medie”: lettera di una “mai” ex alunna della Pascoli Crispi

Silvia De Domenico

“Grazie ai miei prof delle medie”: lettera di una “mai” ex alunna della Pascoli Crispi

giovedì 12 Giugno 2025 - 10:00

Il messaggio della studentessa Violante Basile è d'incoraggiamento per chi sta affrontando gli esami di Stato

MESSINA – Gli esami di fine anno si avvicinano e un’ex alunna della scuola Pascoli Crispi scrive ai suoi professori per ringraziarli. Un messaggio d’incoraggiamento rivolto anche ai compagni che presto affronteranno la chiusura del ciclo delle scuole medie per intraprendere i 5 anni di liceo.

Lettera della “mai” ex alunna Violante Basile

“Scrivo alla fine di quest’anno scolastico per ringraziarvi di tutto quello che avete fatto per me negli scorsi 3 anni. Spesso mi tornano in mente le lezioni, i consigli, e il modo in cui i prof ci spronava a dare il meglio di noi. Anche se a volte sembravate severi, adesso capisco quanto ci tenete davvero alla nostra crescita, sia scolastica che personale. Mi piace ricordare la “mia scuola media” quando i nuovi insegnanti si complimentano con, perché è soprattutto grazie a professori come quelli della Pascoli Crispi che io sono “questa Violante”. Vi ringrazio con tutto il cuore per la pazienza, l’impegno e l’affetto che mi avete sempre donato. Avete lasciato un segno, e sono davvero felice di aver avuto insegnanti come voi”. Violante Basile, “Mai“ ex alunna della Pascoli Crispi.

“Esami di Stato, non un momento da temere ma esperienza da ricordare”

Si avvicinano gli esami di Stato e la dirigente invita gli alunni a viverli “non come un momento da temere, ma un’esperienza da ricordare come il raggiungimento di un traguardo”. All’Istituto comprensivo “Pascoli-Crispi” a presiedere la commissione, anche quest’anno, sarà la dirigente scolastica Giusy De Luca, figura di riferimento per docenti, famiglie e studenti.

«Il colloquio – spiega la dirigente – deve essere al tempo stesso una meta raggiunta e un nuovo inizio, un’occasione per guardarsi indietro con orgoglio e avanti con fiducia».

La formula è ormai collaudata dal 2022: i ragazzi partono da un tema scelto liberamente, anche non legato direttamente alle materie scolastiche, lo sviluppano con i linguaggi che li fanno sentire più a proprio agio e, solo dopo aver dato voce alla propria creatività espressiva, vengono guidati nell’individuazione di connessioni disciplinari in un percorso che, riconoscendo l’importanza delle materie proposte nel primo ciclo di istruzione per la formazione globale della persona, stimola il pensiero critico e l’autonomia di giudizio di ciascuno studente.

I candidati hanno, inoltre, la facoltà di avvalersi del supporto digitale anche al fine di dimostrare le loro competenze informatiche unitamente alle capacità di sintesi, invenzione e narrazione. Così, presentando i prodotti realizzati negli anni – fotografie, elaborati grafici, cartelloni, disegni, manufatti artistici, modellini, invenzioni, performance coreutico-musicali, teatrali, sportive, rappresentano il loro percorso di crescita. I loro “capolavori”, che spesso risalgono già alla scuola primaria, diventano il filo rosso di un racconto personale, in cui il sapere scolastico si intreccia con le emozioni e i ricordi narrando i quali emerge e si esalta il potenziale sviluppo dei cittadini del più prossimo domani.

A sostenere l’esame saranno ben 146 alunni che hanno appena terminato la terza classe secondaria di primo grado. Molteplici sono le attività che nel tempo hanno arricchito l’offerta formativa della scuola: dalla pixel art all’ecodesign, dal teatro alla danza, dal canto alla musica, dalle STEAM allo sport, passando per il multilinguismo.

«Credo in una scuola sempre in funzione – sottolinea la dirigente – dove ogni alunno possa fare esperienze, crescere, scoprire i propri talenti e sentirsi stimolato a mettersi in gioco avendo la certezza di trovarsi in contesti protetti». E i risultati si vedono. «I nostri studenti hanno acquisito, oltre a solide basi culturali, anche un atteggiamento responsabile. Sanno usare linguaggi diversi adattandone i registri, sono inclusivi, rispettosi delle istituzioni, pieni di interessi e curiosità».

Gli esami sono cominciati lunedì 9 giugno. C’è sicuramente tanta emozione, sia da parte degli studenti sia da parte di docenti e dirigente. “Cresciamo giovani che abbiano il coraggio di trasformare le paure in sogni e di credere che ogni esame, se ben vissuto, può diventare memoria fertile per il futuro”, conclude la dirigente De Luca.

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