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Variante Prg. Capitale Messina: “La giunta del pacifista Accorinti litiga anche col Genio Civile”

Variante Prg. Capitale Messina: “La giunta del pacifista Accorinti litiga anche col Genio Civile”

lunedì 14 Marzo 2016 - 16:48

L'architetto Falzea, di CapitaleMessina, entra nel merito, con argomenti tecnici e politici, della polemica tra l’assessore De Cola e il Genio Civile sulla bocciatura della Variante al Prg

"Paradosso messinese: la giunta del pacifista Accorinti dimostra un tasso di litigiosità mai visto prima. Continuiamo ad assistere, infatti, a continui conflitti con tutte le istituzioni con le quali l'Amministrazione dovrebbe collaborare: il Prefetto, le Autorità militari, l'Autorità Portuale, il Rettore dell'Università, ed ora ultimo il Genio Civile in seguito al parere negativo espresso dallo stesso sulla Variante al Prg elaborata dal comune”. L’arch. Pino Falzea, di Capitale Messina, entra nel merito della polemica tra l’assessore De Cola e il Genio Civile sulla bocciatura della Variante al Prg.

“L’assessore De Cola sostiene che il parere del Genio Civile non sia obbligatorio e che non sia da assoggettare alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica. Ordini Professionali, Fondazione Architetti, Sindacati ed altre organizzazioni, da anni ormai chiedono all’amministrazione comunale di accelerare le procedure per mettere in salvaguardia il territorio comunale, chiedono di predisporre uno strumento urbanistico in grado di bloccare il consumo di nuovo suolo ed agevolare le operazioni di trasformazione urbana per una città più sicura, più bella e vivibile. L’amministrazione invece predispone uno strumento urbanistico insufficiente, che non interviene in alcun modo nelle aree già edificate ed a rischio geo-idrologico e sismico, con evidenti rischi – come già evidenziato da più Enti tra i quali l'Assessorato regionale al Territorio – per la popolazione che le abita, ed inoltre pretende di operare senza osservare le procedure previste dalla legislazione vigente”.

Chiede Falzea: “Come si può pensare di portare avanti una variante al Prg senza i necessari studi geologici di dettaglio ed in assenza pertanto del parere propedeutico del Genio Civile, senza tra l’altro attivare la procedura di Vas? Nell’iter di approvazione di qualunque piano di lottizzazione per la costruzione di qualche semplice villetta proposto da qualunque cittadino, il Comune di Messina, giustamente, richiede la procedura di Vas ed il parere del Genio Civile di Messina: come fa l’assessore a sostenere che invece per la Variante al Prg non serva nulla, né Vas, né parere del Genio Civile? Il ragionamento di De Cola non ci convince per nulla. Se i pareri non sono necessari perché li hanno richiesti? Sulla questione ci piacerebbe sapere cosa ne pensano i tecnici del Comune di Messina che stanno lavorando al Piano”.

Capitale Messina vuole chiarezza e si rivolge agli uffici regionali per “mettere in chiaro, una volta per tutte, i termini della vicenda. Non stiamo parlando di semplici cavilli burocratici, ma del problema cruciale della sicurezza del nostro territorio e quindi di noi cittadini”.

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