I nuovi Cda delle partecipate, Messina "laboratorio" delle strategie di De Luca per regionali e politiche

I nuovi Cda delle partecipate, Messina “laboratorio” delle strategie di De Luca per regionali e politiche

Marco Olivieri

I nuovi Cda delle partecipate, Messina “laboratorio” delle strategie di De Luca per regionali e politiche

mercoledì 09 Settembre 2026 - 07:00

Tutte new entry e tante le novità dal centrodestra. Con le nomine del sindaco Basile, e il "tagliando" di un anno, si entra in una nuova fase

MESSINA – Non sono ancora operativi. Bisognerà attendere l’assemblea dei soci. Ma già da ieri si è entrati in una fase nuova. Le nomine del sindaco Federico Basile, per quanto riguarda presidenti e Consigli d’amministrazione delle partecipate a Messina, segnano un’accelerazione. A colpire è l’addio ai vecchi volti: da Valeria Asquini (Messina Sociall City) a Mariagrazia Interdonato (Messinaservizi). Tutti i nominati sono new entry e in prevalenza si pesca dall’area del centrodestra, con figure che sin da prima della campagna elettorale avevano aderito a quella che all’opposizione (copyright Scurria) si definisce Basiluca.

Di certo, le nomine nelle partecipate risentono delle strategie di Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, in vista delle regionali e politiche. Messina, con il successo del sindaco Basile, è un “laboratorio” delle tattiche e dei piani per far sì che i decisivi appuntamenti elettorali in Sicilia e a livello nazionale vedano ScN con un ruolo significativo.

Tra un anno il “tagliando” per giunta Basile e partecipate, occhi puntati su regionali e politiche

Non a caso, per giunta e sottogoverno, si tratta di nomine a tempo con un “tagliando” tra un anno. Gli scenari sono in costante mutazione. Ha sottolineato di recente De Luca: “Soltanto ai tavoli nazionali è aperta la discussione su eventuali alleanze e lì ho tolto la condizione di essere io il candidato. Ma il tavolo regionale è un’altra cosa. Significa che io sto discutendo e anche bene, perché ho tolto questa pregiudiziale. Con me a Roma discutono tutti, ma è logico che la conclusione si avrà quando ci sarà il sistema elettorale definitivo, che dovrebbe essere a fine settembre. Se io mi siedo al tavolo nazionale senza la pregiudiziale, nessuno può venire a impormi il candidato. Il metodo è cambiato. Prima si definisce il percorso nazionale e poi quello regionale. Quando poi si parlerà di quello regionale, a quel tavolo, faremo il secondo tempo della partita”.

In questo quadro, il capo politico di Sud chiama Nord mira a indebolire gli altri due fronti: quelli di centrodestra e centrosinistra. E a quelle aree appartenevano in origine diversi esponenti oggi scelti per le partecipate.

Ecco chi sono i nuovi nominati nelle partecipate

La novità principale è la new entry Chiara Sterrantino, nuova presidente dell’Atm. Ex vicepresidente del Cas, Consorzio autostrade siciliane, l’avvocata messinese è entrata nel progetto di De Luca e Basile a fine dicembre (nella foto). E proviene dal centrodestra. Non a caso è stata candidata per le regionali, nel 2017, per la lista Diventerà bellissima a sostegno di Nello Musumeci. Nel Cda di Atm Claudia Brudetto, presidente del Gruppo giovani imprenditori di Sicindustria Messina, e Salvatore Mangano, esponente di Sud chiama Nord e candidato al Consiglio comunale alle scorse elezioni.

In Messina Servizi, con Salvo Puccio (altro uomo forte targato De Luca) già nominato direttore generale al posto di Michele Trimboli, la presidenza va all’ex presidente dell’Ordine degli avvocati Vincenzo Ciraolo, ex centrodestra, e nel Consiglio d’ammministrazione prendono posto l’ex presidente della I Circoscrizione Giovanni Scopelliti e l’ex consigliera comunale del centrodestra Giovanna Crifò.

Alla guida della Messina Social City c’è invece Francesco Giorgio, ex esperto allo Sport del Comune di Messina e componente del Cda di Taormina Social City. Francesca Guadagna e Andrea Ipsaro Passione completano il Cda.

Il presidente di Arisme è invece Massimo Rizzo, un tempo nel centrosinistra e ora componente dell’Autorità di sistema portuale dello Stretto. Con lui, nel Cda, Giovanna Sciuto e Domenico Quartarone.

Alla Patrimonio Messina Spa si insedia l’architetto Francesco Romano, impegnato negli interventi di riqualificazione del Palagiustizia bis e genero dell’avvocato Carlo Autru Ryolo, in passato dato come possibile candidato come sindaco per il centrodestra. Claudia Lo Cascio (moglie dell’ex consigliere circoscrizionale Franco Laimo), pedagogista e artista, e l’ex consigliere circoscrizionale Enzo Calabrò sono i nuovi consiglieri di amministrazione.

Mondello e la presidenza di Atm “stoppata” da un decreto

Troppo presto era stata ipotizzata la nomina dell’ex vicesindaco e assessore Salvatore Mondello alla guida di Atm. Il problema è stato l’articolo 6 del decreto legislativo n. 201 del 23 dicembre 2022 (Riforma dei servizi pubblici locali di rilevanza economica). Articolo che stabilisce una causa di inconferibilità temporanea della durata di un anno per il passaggio da ruoli di indirizzo politico e controllo a incarichi di gestione o amministrazione nelle società partecipate. In sostanza, Mondello, con la giunta Basile, si è dimesso a febbraio e bisogna attendere un anno prima che possa ricoprire un ruolo di vertice.

Anche gli ex consiglieri comunali Raimondo Mortelliti e Raffaele Rinaldo dovranno attendere il prossimo “giro”, previsto nel giugno 2027.

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