I sindacati: "Lavoratori Atm sotto attacco, intervenga la Prefettura"

I sindacati: “Lavoratori Atm sotto attacco, intervenga la Prefettura”

Redazione

I sindacati: “Lavoratori Atm sotto attacco, intervenga la Prefettura”

domenica 30 Agosto 2026 - 08:58

Escalation di violenza a Messina. Per 4 sigle serve "un piano straordinario per la sicurezza. In caso contrario pronti allo sciopero"

MESSINA – Ieri un uomo ha colpito al volto con una testata un controllore Atm. L’ennesima atto di violenza nei confronti di chi lavora per l’Azienda trasporti di Messina. Sull’argomento intervengono le segreterie territoriali di Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti, che chiedono “l’immediata convocazione di un tavolo urgente presso la Prefettura di Messina alla presenza del Comune e del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

A luglio tre aggressioni ad autisti Atm in 5 giorni, i sindacati: “Pronti allo sciopero in assenza di risposte rapide dalle istituzioni”

“È indispensabile strutturare un piano straordinario di controllo del territorio e dei mezzi con una presenza fissa e interforze nei punti e nelle linee più a rischio della città .In assenza di risposte rapide, concrete e tangibili a tutela dell’incolumità dei
lavoratori, le sigle sindacali attiveranno senza esitazione tutte le tutele e le procedure di mobilitazione previste dalla legge, non escludendo il ricorso a nuove e severe azioni di sciopero”. E, in occasione delle tre aggressioni contro gli autisti Atm in cinque giorni, i sindacati hanno indetto lo scorso 31 luglio uno sciopero di quattro ore, poi revocato in seguito al crollo della palazzina di Pistunina.

Le sigle sindacali “esprimono profonda indignazione, ferma condanna e piena solidarietà al verificatore dei titoli di viaggio di Atm Messina S.p.A., brutalmente aggredito ieri mattina a bordo di un mezzo della linea 21. Il lavoratore è stato colpito al volto con una
testata da un passeggero sprovvisto di biglietto ed è stato successivamente accompagnato all’ospedale Piemonte per le cure e gli accertamenti medici del caso. Siamo di fronte all’ennesimo, inaccettabile episodio di violenza ai danni di un lavoratore che, con dedizione e professionalità, svolge quotidianamente un servizio pubblico essenziale per la cittadinanza. Questa vile aggressione non è un fulmine a ciel sereno, ma si inserisce in una drammatica escalation che poche settimane fa ha visto ben tre conducenti di autobus aggrediti nel giro di soli cinque giorni”.

“Dopo le aggressioni di luglio nulla è cambiato per i lavoratori Atm in termini di sicurezza”

Continuano i sindacati: “Ricordiamo ancora con rabbia i colleghi presi a calci e pugni pervessersi rifiutati di violare il codice della strada o per aver fatto rispettare il decoro a bordo dei mezzi. Avevamo proclamato uno sciopero per protestare contro la prima ondata di violenze ai danni dei conducenti, ma lo avevamo poi revocato per senso di responsabilità civile e solidarietà a seguito del tragico crollo della palazzina di Pistunina. Abbiamo voluto garantire la piena mobilità dei cittadini e dei soccorritori in quel momento drammatico per tutta Messina. Ma quel rinvio, dettato dal rispetto per la comunità, non doveva essere interpretato come un passo indietro o come un silenzio-assenso da parte delle istituzioni e dell’azienda. In questo mese, purtroppo, nulla è cambiato: l’assenza di risposte concrete e la mancanza di interventi incisivi per la sicurezza ci portano oggi a questo nuovo e gravissimo episodio”.

“Il personale di front-line di Atm Messina esce di casa per andare a lavorare senza sapere se tornerà sano e salvo dalla propria famiglia”

“La pazienza dei lavoratori è esaurita: non si può morire di lavoro, né si può rischiare il linciaggio quotidiano per difendere la
legalità a bordo dei mezzi pubblico-cittadini.Non possiamo più tollerare che il personale di front-line di Atm Messina esca di casa per andare a lavorare senza sapere se tornerà sano e salvo dalla propria famiglia. Le misure finora adottate, seppur apprezzabili, non sono più sufficienti a fare da deterrente contro la violenza cieca di pochi incivili”. Da qui le richieste d’intervento della Prefettura da parte di Filt Cgil, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Orsa Trasporti.

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