Convocata per lunedì la capigruppo, poi una nuova sessione di lavori. Il Pd continua a chiedere i documenti "che non arrivano"
MESSINA – Da una parte la necessità di approvare immediatamente (o comunque in tempi brevissimi) una mozione con le richieste da presentare in vista dell’apertura dei cantieri per il raddoppio ferroviario a Giampilieri, che porteranno al passaggio di centinaia di mezzi pesanti lungo la SS114 e verso il deposito di villaggio Unrra e Contesse. Dall’altra una documentazione, quella chiesta dal Pd già lunedì scorso, che ancora non è arrivata e che “blocca” i consiglieri comunali dem dal votare la mozione preparata da Raffaele Rinaldo.
Del presunto caso di inquinamento da arsenico di villaggio Unrra si è tornato a parlare ancora una volta in Consiglio comunale, nella seduta odierna. Rinaldo, infatti, avrebbe voluto discutere ed eventualmente far approvare immediatamente la mozione di cui si è parlato nei giorni scorsi, con cui chiedere dei correttivi se non la sospensione dei lavori in attesa di capire quali siano i reali rischi della seduta dei cittadini.
Il Pd ha ribadito la sua richiesta di alcuni documenti, che come ha spiegato Antonella Russo “non sono ancora pervenuti. Così ritorniamo al punto di partenza, come il gioco dell’oca. Non possiamo votare una mozione sul tema senza questi documenti, lo abbiamo chiesto già lunedì scorso. La mozione del consigliere Rinaldo va discussa dopo la capigruppo ma anche dopo la ricezione di questi documenti, se no non possiamo partecipare attivamente”.
Rinaldo però ha insistito e ha spiegato che il “cantiere di Giampilieri potrebbe partire nel più breve tempo possibile. Capisco la richiesta di questa documentazione integrativa e la condivido, ma non sappiamo se possano farla pervenire viste le indagini sul deposito sotto sequestro. La mia proposta di mozione era per accelerare, perché se aspettiamo queste risposte e il cantiere parte non possiamo più intervenire”.
Alla fine è stato Nello Pergolizzi a convocare una conferenza dei capigruppo sul tema per il prossimo lunedì 3 marzo, nel tentativo di “trovare una posizione condivisa”. Il Consiglio, invece, si dovrebbe tenere il giorno dopo.
