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Il Papardo all’avanguardia: asportato mezzo polmone da un’incisione di 3 cm

Emanuela Giorgianni

Il Papardo all’avanguardia: asportato mezzo polmone da un’incisione di 3 cm

martedì 04 Agosto 2020 - 07:00
Il Papardo all’avanguardia: asportato mezzo polmone da un’incisione di 3 cm

All’A.O. Papardo la prima lobectomia polmonare mini invasiva. L’intervento diretto da Giuseppe Casablanca.

Si è svolto lo scorso 29 luglio l’intervento diretto da Giuseppe Casablanca, direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Toracica dell’Azienda Ospedaliera Papardo di Messina, la prima Vats lobectomy che consiste nell’asportazione di parte del polmone tramite tecnologia mini-invasiva a disposizione dell’Ospedale.

L’intervento

L’intervento in questione, durato in tutto 2 ore e mezza, è stato seguito attraverso le immagini prodotte da una telecamera innestata su un’ottica sterile che viene introdotta all’interno del paziente attraverso un piccola incisione. In questo caso sono state utilizzate 2 incisioni di 1 cm ed una incisione di 3 cm (la cosiddetta porta di servizio). L’intervento è consistito nella dissezione delle strutture vascolari e nella loro legatura e sezione con strumenti appositamente realizzati per questa chirurgia. Quindi si è proceduto alla sezione del bronco per il lobo da asportare. L’intervento è stato completato con l’asportazione dei linfonodi ilari e mediastinici, tempo fondamentale nella chirurgia oncologica, perché la risposta dell’esame istologico dei linfonodi indicherà all’oncologo se proporre o meno un trattamento adiuvante successivamente all’intervento chirurgico. Il paziente, il giorno dopo, era già in grado di compiere i primi passi ed è stato successivamente dimesso.

Il progetto di implementazione

Operazioni come queste sono possibili grazie alla presentazione di un progetto di implementazione tecnologica delle apparecchiature diagnostiche e di chirurgia mini-invasiva, attraverso un cospicuo finanziamento nell’ambito del PSN 2014, che ha portato all’acquisizione di 3 apparecchiature:

1. Navigatore magnetico polmonare (enb); 2. Ecovideobroncoscopia radiale e lineare (ebus); 3. Apparecchiatura videotoracoscopica con sistema indocianina per chirurgia mini-invasiva dei tumori polmonari (vats)

I rischi

Rispetto alle classiche tecniche, la chirurgia mini-invasiva videoassistita del polmone si è sviluppata con notevole ritardo perché il rischio di incidenti letali è di gran lunga maggiore. Infatti, i vasi polmonari sono i più voluminosi ed a maggior portata sanguigna dell’organismo ed un incidente mette sempre a rischio la vita del paziente

Considerando il rischio di cui sopra, Casablanca – coadiuvato dalla sua equipe di chirurghi toracici – non ha trascurato nel progetto l’inserimento di una fase formativa per la Vats lobectomy ottenendo con i suoi collaboratori la certificazione di chirurgo mini-invasivo mediante la partecipazione a corsi di formazione e, successivamente, la presenza di un tutor durante l’esecuzione dei primi interventi chirurgici, per la durata di un anno solare. Il tutor è stato individuato in Piergiorgio Solli, un chirurgo di fama internazionale presente ora all’Ospedale Papardo grazie alla convenzione con l’AUSL di Bologna.

E’ da sottolineare che la presenza del dottor Solli è di supporto ai chirurghi messinesi, i quali compiono loro stessi gli atti chirurgici. Ciò garantisce la sicurezza per il paziente, nonché il fatto, non trascurabile, di ridurre al minimo le conversioni da chirurgia videoassistita in chirurgia open, come si osserva in moltissimi centri durante la curva di apprendimento, fin tanto che l’operatore maturi l’esperienza necessaria per completare l’intervento con tecnica mini-invasiva.

Ospedale all’avanguardia

“Un traguardo che rende il nostro ospedale ancor più all’avanguardia – commenta il direttore generale Mario Paino – non soltanto nell’immediato grazie all’intervento mini-invasivo realizzato ma nel lungo termine, promuovendo un innalzamento della qualità delle cure chirurgiche e ai minori stress per il paziente. La cura del tumore al polmone si conferma una eccellenza del nostro polo chirurgico che grazie al Dottor Casablanca, alla sua equipe di chirurghi toracici e alle nuove tecnologie acquisite, punta a diventare vero riferimento per tutto il Sud Italia.”

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