I consiglieri Dem manifestano perplessità sulla regolarità nella procedura dell'avviso di selezione, "con rischi erariali per la mancata pubblicità"
MESSINA – Ancora perplessità del Partito democratico sulle nomine delle tre esperte per i fondi Fua (Fondo unico di amministrazione). Ma questa volta sul piano della regolarità della procedura che ha portato a scegliere Loredana Bonasera, Alessandra Franza e Paola Lombardo come esperte a supporto delle attività di progettazione per l’attuazione delle politiche di coesione 2021/2027 della Regione siciliana. Il capogruppo Felice Calabrò e i consiglieri Antonella Russo e Alessandro Russo scrivono al sindaco Federico Basile, al direttore generale Puccio e alla segretaria generale Carrubba sollevando dubbi sulla “legittimità delle nomine, con il rischio di possibili conseguenze erariali connesse alle specifiche risorse pubbliche impegnate”.
Il Pd: “Si verifichi la regolarità delle procedure nella mancata pubblicità”
Scrivono i consiglieri comunali del Pd: “A seguito del mutato quadro giuridico in materia di pubblicità per la ricerca di personale, le amministrazioni statali, regionali, gli enti locali e più in generale le pubbliche amministrazioni, devono pubblicare sul portale di reclutamento unico del personale (Inpa), le procedure di assunzioni a tempo indeterminato, determinato, e di mobilità, oltre agli avvisi per il conferimento di
incarichi di lavoro autonomo e professionali. Orbene, atteso che la determina dirigenziale n. 11237 del 13/12/2024 di approvazionedell’avviso di selezione sembrerebbe (almeno alla luce delle ricerche eseguite) non essere stata pubblicata nel portale di reclutamento in questione, appare quanto mai opportuno verificare la regolarità della procedura. Infatti, l’eventuale difetto di pubblicità evidenziato inficerebbe irrimediabilmente l’intero procedimento di selezione, con la conseguente nullità assoluta dalla determinazione”.

Per gli esponenti del PD ci sono dubbi sulla legittimità degli atti di nomina di queste tre esperte, in tal caso è necessario informare la procura in merito.