Il rivoluzionario Horcynus Festival cresce ancora e cambia pelle - Tempo Stretto

Il rivoluzionario Horcynus Festival cresce ancora e cambia pelle

Emanuela Giorgianni

Il rivoluzionario Horcynus Festival cresce ancora e cambia pelle

domenica 26 Maggio 2019 - 08:00
Il rivoluzionario Horcynus Festival cresce ancora e cambia pelle

È stato presentato alla libreria “Colapasce- libri, gusti, idee” il programma della nuova edizione dell’Horcynus festival.

L’Horcynus Festival è un festival unico nel suo genere, ineguagliabile, ricchissimo, poliedrico, dalle mille sfaccettature, emblema di arte e cultura in tutte le sue vesti, un’iniziativa rivoluzionaria. Il festival che è, già, stato una svolta per Messina è, ora, alla sua svolta, cambia completamente pelle.

Nei suggestivi locali della libreria “Colapesce – libri, gusti, idee” è stato presentato il programma dell’edizione 2019, organizzata come sempre dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione di Comunità di Messina, dalla Fondazione con il SUD e, quest’anno, in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna in Italia. La Spagna sarà, infatti, paese protagonista e ospite del Festival 2019, con i suoi modi di fare e i suoi linguaggi.

Il tema è, ancora una volta, Metamorfosi, per accompagnare e sostenere la nostra città in un continuo percorso di sperimentazione e ricerca della bellezza; tramite cinema, musica, teatro, arte contemporanea, summer school e seminari tematici, il festival si propone, appunto, di promuovere attività di metamorfosi e cambiamento.

Quest’anno l’edizione del festival si compone di tre parti differenti, come spiega Gaetano Giunta, l’Horcynus Lab Festival, l’Horcynus Social Festival e l’Horcynus Educational Festival.

 L’Horcynus Lab Festival intreccia a percorsi di ricerca di bellezza nell’arte, nella musica, nel cinema la possibilità di promuovere uno sviluppo umano sostenibile che, a partire da Messina e dalla Sicilia, possa portare un cambiamento tecnologico, sociale ed economico in diversi territori della sponda sud del Mediterraneo e in altre aree del sud del mondo.

L’Horcynus Social Festival vuole portare la bellezza e la cultura in particolar modo in quei luoghi che vivono situazioni di difficoltà. Un esempio estremamente significativo è il lavoro fatto per il Fondo Saccà, pronto a trasformarsi da baraccopoli in un parco dall’architettura e l’ingegneria sostenibile, un processo di trasformazione sociale, economico ed urbano. 65 famiglie vivevano lì e sono state quasi tutte sistemate in nuove abitazioni da loro scelte, toccando, finalmente, con mano la concreta possibilità di cambiare vita.

L’Horcynus Educational Festival opererà con le principali agenzie educative, per offrire spazi culturali di ricerca e incontro ai giovani, in supporto di un percorso di conoscenza e di condivisione.

Dal 30 maggio alla fine di ottobre 2019, tra Messina e Mirabella Imbaccari, le iniziative saranno moltissime. Si inizia con la proiezione del film Primula Rossa, diretto da Franco Jannuzzi, che sarà presentato il 29 Maggio presso la Feltrinelli. Ispirato alla vita di Ezio Rossi, ex terrorista dei NAP (Nuclei Armati Proletari), passata in gran parte tra il carcere e l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario (OPG), si propone di riflettere sulla possibilità di cambiare il mondo sfruttando forza, risorse e strumenti piuttosto che per tenere rinchiusi uomini, malati o problematici, per aiutarli a vivere.

Da qui gli eventi saranno, poi, moltissimi e tutti di tipo diverso. Una grande varietà, spiega Massimo Barilla, seminari a carattere scientifico e tecnologico su come salvare il nostro pianeta, la terza edizione della Summer School per la valorizzazione e la conservazione dell’arte contemporanea, una settimana di eventi e seminari sui temi della legalità a Mirabella, una seconda Summer School su tradizioni culturali e storia contemporanea, tra Opera dei Pupi e produzioni musicali.

Poi, ancora, a teatro con un evento speciale di Rosario Palazzolo, e musica con la cantautrice spagnola Eva Basteiro Bertoli. La collaborazione con l’Ambasciata spagnola in Italia ha permesso, infatti, anche la proiezione della rassegna CinemaSpagna, il cinema spagnolo, in lingua originale e sottotitoli italiani, in una manifestazione itinerante, atta ad unire e costruire ponti tra culture e realtà diverse; e, ancora, un evento specifico tutto dedicato a Pablo Fidalgo, drammaturgo e poeta spagnolo.

Ad ottobre, il Festival si concluderà, tra gli svariati ed ulteriori eventi, anche con la celebrazione del centenario della nascita dell’autore di Horcynus Orca, Stefano D’Arrigo, in collaborazione con il Cospecs e Sabir Fest.

Tutta la musica sarà curata da Giacomo Farina e Luigi Polimeni, in un sodalizio non soltanto artistico ma prima ancora personale, che darà molto al Festival.

Un Festival dalla grossa portata, insomma, attento ad ogni aspetto del nostro mondo e impegnato a sostenerlo e valorizzarlo, una svolta per Messina, che promette di essere poi una svolta per tutto il nostro tempo e il nostro mondo, propria partendo da noi, da qui.

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