11 aule in meno, Maurolico in protesta alla Provincia. Lunedì tavolo tecnico - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

11 aule in meno, Maurolico in protesta alla Provincia. Lunedì tavolo tecnico

Claudio Panebianco

11 aule in meno, Maurolico in protesta alla Provincia. Lunedì tavolo tecnico

giovedì 03 Dicembre 2015 - 11:24
11 aule in meno, Maurolico in protesta alla Provincia. Lunedì tavolo tecnico

Questa mattina gli studenti ed alcuni docenti del Liceo Maurolico si sono recati presso la sede della Provincia di Messina per discutere con il Commissario Romano del provvedimento che donerebbe 11 aule del plesso del Corso Cavour al Liceo Seguenza. I ragazzi e gli insegnanti non sono d'accordo e hanno occupato simbolicamente l'androne del Palazzo. In seguito la protesta ha prodotto i suoi risultati: lunedì 7 Dicembre si svolgerà un tavolo tecnico riguardante il caso

Vere e proprie proteste di massa per gli istituti messinesi. Questa mattina al Liceo Maurolico un palese stato d'agitazione ha svegliato la comunità: gli studenti erano decisamente propensi a scegliere la via dell'occupazione per contrastare la decisione della Provincia di donare 11 aule del plesso del corso Cavour al Liceo Seguenza, alle prese con il sovraffollamento. "Nessun organo rappresentativo del Classico è stato ascoltato – dicono – e la decisione è stata presa, in silenzio, direttamente a Palazzo dei Leoni".

Gli alunni non sono disposti, come loro stessi dichiarano, a perdere laboratori e spazi che sono essenziali per la crescita della struttura. Un dialogo, più volte formalmente richiesto e che non si è mai realizzato, ha portato i giovani alla "disperazione", tanto da scegliere la forma di manifestazione più dura. Sotto consiglio dei rappresentanti d'Istituto, però, lo studentato Mauroliciano ha deciso di abbandonare l'idea e spostarsi davanti alla sede della Provincia per ottenere un incontro con il commissario Romano.

Studenti e docenti non hanno ancora una volta ricevuto risposta, le porte del Palazzo sono state chiuse e questi hanno occupato, solo simbolicamente, l'entrata, non interrompendo il pubblico servizio o il flusso lavorativo. Una forma di protesta pacifica che ha però infastidito i funzionari dell'organo, i quali hanno avvertito il reparto Digos della Polizia di Stato, che è giunto sul posto.

Si diffonde intanto sui social l'hashtag "#ilmaurolicoènostro", utilizzato dagli studenti in protesta, ed un rappresentante degli studenti, Dario Morgante, su Facebook tuona "11 aule a dicembre, 23 da settembre 2016. Il Maurolico sta rinascendo e lo stanno stuprando. Il Maurolico non pagherà gli errori degli altri".

La mattinata di oggi ha prodotto i risultati sperati: docenti ed alunni hanno incontrato Filippo Romano, Commissario Straordinario della Provincia, ottenendo la convocazione di un tavolo tecnico Lunedì 7 Dicembre.

Claudio Panebianco

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12 commenti

  1. credo che la Digos di Messina abbia cose più importanti da fare che impiegare personali e mezzi per occuparsi delle proteste pacifiche degli studenti che reclamano i loro diritti.
    ma ormai a Messina va di moda in ambito studentesco e tra i presidi chiamare sempre la DIGOS. (forse si creda che sia l’acronino di Dipartimento Investigativo Governativo Occupazioni Studentesche?)

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  2. credo che la Digos di Messina abbia cose più importanti da fare che impiegare personali e mezzi per occuparsi delle proteste pacifiche degli studenti che reclamano i loro diritti.
    ma ormai a Messina va di moda in ambito studentesco e tra i presidi chiamare sempre la DIGOS. (forse si creda che sia l’acronino di Dipartimento Investigativo Governativo Occupazioni Studentesche?)

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  3. libero professionista 3 Dicembre 2015 14:16

    pur comprendendo le ragioni di prof e studenti (strumentalizzati) del maurolico, sussiste la responsabilità per DANNO ERARIALE nell’attuale situazione
    la provincia (quindi tutti noi) paga per i locali di cristo re 20.000 mensili ed ha l’obbligo di ridurre le spese
    se qualcuno di loro ha intenzione di farsi carico di tale onere il problema è risolto
    A ciò si aggiunga che la riduzione degli studenti al classico, a vantaggio dello scientifico, è oramai una tendenza nazionale consolidata da decenni
    quindi che un problema che si riproporrà ancor di più in futuro
    Probabilmente la verità è anche un’altra: il maurolico rischia di essere accorpato al la farina, ed in molti sono preoccupati

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  4. libero professionista 3 Dicembre 2015 14:16

    pur comprendendo le ragioni di prof e studenti (strumentalizzati) del maurolico, sussiste la responsabilità per DANNO ERARIALE nell’attuale situazione
    la provincia (quindi tutti noi) paga per i locali di cristo re 20.000 mensili ed ha l’obbligo di ridurre le spese
    se qualcuno di loro ha intenzione di farsi carico di tale onere il problema è risolto
    A ciò si aggiunga che la riduzione degli studenti al classico, a vantaggio dello scientifico, è oramai una tendenza nazionale consolidata da decenni
    quindi che un problema che si riproporrà ancor di più in futuro
    Probabilmente la verità è anche un’altra: il maurolico rischia di essere accorpato al la farina, ed in molti sono preoccupati

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  5. Vorre icapire che si intende per “strumentalizzati”.
    Gli studenti lottano per mantenere le loro classi ed il loro standard formativo.
    i laboratori sono stati sovvenzionati con fondi dell’Unione Europea, e questi laboratori verrebbero meno con grave danno erariale in questo caso.
    La Provincia è un ente ormai abolito.Si accorpino gli uffici della ex Provincia,i dirigenti rinuncino alle loro stanze singole e le cedano agli studenti del Seguenza. O forse del danno erariale devono farsi carico gli studenti del Maurolico diminuendo li loro spazi ed i loro laboratori pagati con denaro pubblico? ? Si faccia carico lei libero professi.. di questi oneri .. ma non ribassiamo l’offerta formativa degli studenti del Maurolico

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  6. Vorre icapire che si intende per “strumentalizzati”.
    Gli studenti lottano per mantenere le loro classi ed il loro standard formativo.
    i laboratori sono stati sovvenzionati con fondi dell’Unione Europea, e questi laboratori verrebbero meno con grave danno erariale in questo caso.
    La Provincia è un ente ormai abolito.Si accorpino gli uffici della ex Provincia,i dirigenti rinuncino alle loro stanze singole e le cedano agli studenti del Seguenza. O forse del danno erariale devono farsi carico gli studenti del Maurolico diminuendo li loro spazi ed i loro laboratori pagati con denaro pubblico? ? Si faccia carico lei libero professi.. di questi oneri .. ma non ribassiamo l’offerta formativa degli studenti del Maurolico

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  7. Sarebbe simpatico ed utile, ma anche istrtuttivo, se gli attuali studenti del Maurolico entrassero in TUTTI, dico T U T T I i numerosi piccoli laboratori scientifici situati (dovrebbero esserlo ancora) al piano terra. Non dico altro per non togliere loro il gusto della sorpresa. Buona caccia, ragazzi e ragazze !!!

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  8. Sarebbe simpatico ed utile, ma anche istrtuttivo, se gli attuali studenti del Maurolico entrassero in TUTTI, dico T U T T I i numerosi piccoli laboratori scientifici situati (dovrebbero esserlo ancora) al piano terra. Non dico altro per non togliere loro il gusto della sorpresa. Buona caccia, ragazzi e ragazze !!!

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  9. quando andavo al maurolico a cavallo tra gli anni’90 e 2000 la scuola era più piccola perchè la parte che affaccia su via della zecca era l’istituto d’arte antonello, le sezioni arrivavano fino alla g ed in alcuni casi fino alla h e c’erano circa 800 studenti, oggi la popolazione scolastica è la metà quindi si può vivere anche senza 11 aule

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  10. quando andavo al maurolico a cavallo tra gli anni’90 e 2000 la scuola era più piccola perchè la parte che affaccia su via della zecca era l’istituto d’arte antonello, le sezioni arrivavano fino alla g ed in alcuni casi fino alla h e c’erano circa 800 studenti, oggi la popolazione scolastica è la metà quindi si può vivere anche senza 11 aule

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  11. si può vivere senza laboratori, si può vivere con meno aule, si può vivere facendo i doppi turni, o facendo lezioni nei cantinati, si può vivere anche senza le lavagne, senza l’aria condizionata, senza i computer, senza i riscaldamenti, si può vivere anche senza la scuola!
    Ma perchè ridurre un’offerta formativa? perchè eliminare laboratori utilizzati dagli studenti?

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  12. si può vivere senza laboratori, si può vivere con meno aule, si può vivere facendo i doppi turni, o facendo lezioni nei cantinati, si può vivere anche senza le lavagne, senza l’aria condizionata, senza i computer, senza i riscaldamenti, si può vivere anche senza la scuola!
    Ma perchè ridurre un’offerta formativa? perchè eliminare laboratori utilizzati dagli studenti?

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