Il canottaggio contro il cancro - Tempo Stretto

Il canottaggio contro il cancro

Emanuela Giorgianni

Il canottaggio contro il cancro

martedì 03 Dicembre 2019 - 07:20
Il canottaggio contro il cancro

Nella suggestiva cornice del lago di Ganzirri è stato presentato il progetto “Rowing Against Cancer”, attività di canottaggio in ambito oncologico. Con un primo bellissimo giro in canoa dei pazienti.

Una giornata di sole, il contatto con la natura, la bellissima cornice del lago di Ganzirri, una canoa, tanta forza, gioia e voglia di fare. Questi sono stati gli elementi fondamentali della mattinata svolta sul nostro suggestivo lago in cui, con maestria e agilità, dei veri e propri atleti sono stati i protagonisti di uno speciale giro in canoa.

L’occasione è la presentazione del progetto “Rowing Against Cancer”, reso possibile dalla sinergia di una squadra d’eccezione: Mario Paino, Direttore Generale della A.O. Papardo; Vincenzo Adamo, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’A.O.Papardo e Presidente di A.S.S.O. onlus-Messina; Ludovico Magaudda e Fabio Trimarchi, coordinatori dei Corsi di Laurea in Scienze Motorie dell’Università di Messina; Dario Feminò e Giovanni Ficarra del Circolo Canottieri Peloro, insieme ai pazienti oncologici e ai loro cari, che hanno aderito con grande entusiasmo.

L’iniziativa è una delle tante che il Papardo promuove, ormai, da lungo tempo per il benessere dei suoi pazienti tanto durante le fasi di trattamento, quanto prima nell’ambito della prevenzione e dopo per la riabilitazione.

“Con l’impegno e la collaborazione di un team di professionisti sensibili e di successo, siamo molto felici di portare avanti il percorso di miglioramento dello stile di vita dei nostri pazienti, tramite di una corretta alimentazione, una sana attività fisica e tanta voglia di fare” ha dichiarato il direttore generale Mario Paino.

Grazie a questa unione, infatti, i pazienti in trattamento al reparto di Oncologia Medica del Papardo potranno sperimentare la “sport therapy”; i benefici dello sport nel loro percorso di cura. In questo caso, in particolare, del canottaggio.

Il canottaggio è tra le discipline più efficaci nella riabilitazione postoperatoria delle pazienti affette da neoplasie mammarie, e di enorme supporto per tutte le neoplasie avanzate. Il contatto con la natura, i movimenti simmetrici e armonici, lo spirito di squadra e il coordinamento tra atleti aiutano a ritrovare un benessere generale ed un equilibrio con il proprio corpo, con gli altri e con l’ambiente circostante.

Le attività si svolgeranno sia “indoor”, in un’area-palestra adiacente al DH Oncologico del Papardo attrezzata con il supporto dell’Associazione Siciliana per il Sostegno Oncologico A.S.S.O. Messina, sia in barca sul lago di Ganzirri.

Per sei mesi i pazienti vivranno i benefici dello sport e della cultura del movimento, guidati dagli esperti coach dell’A.S.D. Circolo Canottieri Peloro, per merito del presidente Dario Femminò e del significativo contributo di Giovanni Ficarra, atleta di punta del Circolo, già due volte Campione Mondiale nella categoria Under 23-Pesi Leggeri (2015 e 2017); monitorati, poi, costantemente, attraverso la competente ed esperta collaborazione dei professori Magaudda e Trimarchi.

“L’attività fisica, fino a poco tempo fa, era considerata qualcosa di impraticabile per il paziente oncologico, adesso se ne è riconosciuto, invece, il valore fondamentale, che vogliamo difendere, condividendo l’obiettivo comune e l’amicizia che ci lega tutti. Per questo oggi remiamo contro il cancro” afferma Vincenzo Adamo, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia del Papardo.

Al reparto di Medicina dello Sport dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlino Gaetano Martino valuteranno che tipo di esercizio fisico “sia idoneo e funzionale alla patologia del paziente e quali protocolli utilizzare, stabilendo modi, tempi e attività” come spiega Fabio Trimarchi.

E nessuno potrebbe guidare i pazienti in questo percorso sportivo e di vita meglio dei professionisti del Circolo Canottieri Peloro perché, come ritiene il presidente Dario Feminò, “non vi è conquista migliore per lo sport che il benessere”.

“Andare in canoa è l’attività ideale per il percorso dei pazienti in terapia. Noi ci allontaniamo pian piano dalla partenza, senza vedere mai l’arrivo, ne sentiamo solo la stanchezza, con sempre accanto i nostri avversari. Così loro combattono, con tanta più forza e coraggio, contro il proprio avversario per una vittoria davvero gloriosa, ma non tangibile all’inizio del cammino. Siamo felici di rendere alleato di questi grandi futuri atleti il nostro mondo, con lo stesso obiettivo” continua il campione Giovanni Ficarra, accompagnando, subito dopo, i veri protagonisti nel loro primo giro in canoa.

Con facilità e divertimento i pazienti hanno remato per le acque del nostro lago, respirando un’aria ricca di positività e felicità sincera. Si è stati trasportati un po’ fuori dalla realtà, in una dimensione fiabesca favorita dallo scenario unico in cui ci si trovava, ma soprattuto per l’inarrestabile forza di tutti i presenti. E non ha potuto tirarsi indietro, allora, il professore Vincenzo Adamo, in prima linea sulla canoa!

“Più fai, più ti impegni, più stai bene, è incredibile e, infatti, voglio assolutamente continuare”, queste sono state le parole dei pazienti al termine della loro prima bellissima esperienza.

La partenza



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