Basile: "Mi dimetto da sindaco di Messina per ricandidarmi"

Basile: “Mi dimetto da sindaco di Messina per ricandidarmi”

Marco Olivieri

Basile: “Mi dimetto da sindaco di Messina per ricandidarmi”

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sabato 07 Febbraio 2026 - 10:32

L'annuncio a Palazzo Zanca. Prevale la regia politica di De Luca. Si va a elezioni amministrative anticipate. Ora è ufficiale ma ha ancora 20 giorni per ripensarci

di Marco Olivieri

MESSINA – Ora è ufficiale: Federico Basile si dimette da sindaco di Messina. L’annuncio, ormai scontato, è avvenuto stamattina in un affollatissimo Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

Il tema ha dominato le ultime settimane. Prevale dunque la strategia politica di Cateno De Luca, puntando a elezioni amministrative in primavera. Superati venti giorni dopo la presentazione al Consiglio comunale, in cui potrà ancora ripensarci, il processo sarà irreversibile. E al Comune di Messina arriverà un commissario straordinario per 90 giorni. Un film già visto in passato con le dimissioni di De Luca e l’arrivo di Leonardo Santoro. Tra maggio e giugno 2026 si dovrebbe votare e si ripartirà. Ma la data dipende dal decreto di indizione delle elezioni da parte della Regione siciliana. Quello in cui si deciderà pure quando si vota a Barcellona, Milazzo e Giardini Naxos. Un’ipotesi è 24-25 maggio con eventuale ballottaggio 7 e 8 giugno.

Ma perché De Luca ha insistito per andare a elezioni anticipate, senza che si andasse alla scadenza del mandato nel giugno 2027? Il capo politico, impegnato in un nuovo progetto regionale, vuole “blindare” Messina, la sua roccaforte. E pensa che sia più facile sconfiggere gli avversari, a partire dal centrodestra, scomettendo sul fattore tempo. In più, nel 2027, si voterà pure per le politiche e regionali. E lì si giocano due partite delicate per il fondatore di “Ti Amo Sicilia” e Sud chiama Nord. Ne va della sopravvivenza del movimento. O, meglio, entrano in campo le ambizioni del leader, che vuole mantenere a livello siciliano un ruolo di rilievo. E che alle scorse elezioni nazionali ha visto vincere nei collegi messinesi Gallo e Musolino di ScN.

Sganciare le elezioni amministrative, con Basile ricandidato a sindaco, dalle “partite” elettorali in Italia e in Sicilia rappresenta un elemento di vantaggio secondo il disegno deluchiano. Rivincere in maniera netta nella città dello Stretto è il primo tassello di una nuova strategia, tra “governo di Liberazione” e “messaggi” a centrodestra e centrosinistra. E con l’eventuale opportunità di avere una maggioranza anche nella Città metropolitana dopo la recente scottatura. Ovvero la bocciatura della delibera sull’istituzione dell’Azienda speciale Servizi Sociali Peloritani, sul modello Messina Social City.

Le continue adesioni al progetto di De Luca e Basile, da destra a sinistra, in questo periodo, hanno come obiettivo proprio quello di consolidare il successo a livello comunale e metropolitano. Ma le urne sono sempre un’incognita, anche se alcune dinamiche si possono prevedere.

Ad anticipare la decisione anche le parole di martedì, da parte del capo politico, auspicando un futuro Consiglio comunale più “Speedy Gonzales”: “Il sindaco ha tempi veloci e deve avere una corrispondenza identica dal Consiglio. Oggi non ce l’ha per il mio errore. Si va avanti con un ragionamento monocolore. Così che non ci sia responsabilità politica di un eventuale cambiamento di rotta”. Rimane, però, pure il tema della qualità di un Consiglio comunale che avrebbe di figure di maggiore spessore. In ogni caso, il Consiglio, in tutte le sue componenti, è sempre stato collaborativo con la Giunta Basile.

Quando le dimissioni saranno definitive arriverà il commissario

Ma torniamo alle dimissioni. Superati venti giorni dopo la presentazione al Consiglio, le dimissioni diventeranno efficaci e irrevocabili, a meno di ripensamenti. La Giunta Basile preparerà gli scatoloni – con direttore generale, capo di gabinetto ed esperti – e arriverà a Palazzo Zanca un commissario. Il Consiglio comunale rimane in carica in maniera ordinaria, fino all’indizione dei comizi elettorali, e per votazioni straordinarie e indifferibili. Ma tutti penseranno solo a cercarsi i voti per essere riconfermati.

I Consigli d’amministrazione delle partecipate non decadono e dovrebbero rimanere a meno che il commissario non decida di sostituirli o revocarli. Non possono essere sostituiti i direttori generali delle partecipate che sono dipendenti delle varie aziende.

Il caso della Città metropolitana e “l’assenza di un vicesindaco”

In una nota osserva il gruppo civico “Rispetto Messina”: “Il Libero Consorzio comunale -Citta metropolitana di Messina non è un “feudo personale” E il sindaco metropolitano ha il “dovere istituzionale” di tenerne conto. In quella che può essere definita “la telenovela” delle comunque ingiustificabili dimissioni del sindaco Basile,va evidenziato un aspetto che assume una rilevanza particolare. Difatti il sindaco del Comune di Messina è anche sindaco della Città Metropolitana senza essere stato eletto ma per una legge regionale che prevedeva che il sindaco del Comune capoluogo della provincia diventasse anche sindaco metropolitano. In ogni caso il Sindaco metropolitano deve osservare un adempimento non più rinviabile previsto dalla legge: la nomina, nell’ambito dei componenti il Consiglio metropolitano, di un vicesindaco. Passaggio ineludibile perché l’ articolo 14 della legge istitutiva delle Città metropolitane prevede che qualora il sindaco metropolitano cessi dalla carica il vicesindaco rimanga in carica fino all’ insediamento del nuovo primo cittadino”.

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17 commenti

  1. Nuntio vobis gaudium magnum… ..
    Il sig. Basile si è dimesso…
    Tantissimi Messinesi non aspettavano altro.

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  2. Bravo Cateno, ottima “stategia” come la chiami tu! Adesso avrai la strada spianata verso il paesello di provenienza.

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  3. Strategia?
    E più strategico della scadenza del PNRR al 31 maggio… cosa c’è ?

    Sicuro che troverà un migliore consiglio comunale?
    Ne è certo? Ammesso che venga rieletto

    Se l’opposizione non vota dopo 5 sedute comunque il suo provvedimento passa… e quindi? Di che scelta politica parla? 🤦‍♂️
    Ma che giustificazione fornisce!?!? 🤣

    Deludente questa conferenza … imbarazzante

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  4. bene, cari messinesi spiegatemi la necessità di dimettersi per poi ricandidarsi. in un periodo di emergenza per la città e la provincia (non scordiamoci che è anche gestore della provincia). si perde tempo per la ricostruzione per puro spirito politico e manie di grandezza. siamo alle seconda candidatura di scn che si interrompe per motivazioni inutili. pensateci bene quando si andrà a votare.

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  5. bello spirito di servizio, complimenti, le istituzioni usate come pretesto per disegni bonapartisti … ma non è che se uno è alto come Napoleone vuol dire che è intelliigente come Napoleone, e comunque poi arrivano la Beresina e Waterloo

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  6. Emanuele Ferrara 7 Febbraio 2026 12:36

    Sono cose inaudite che sono a Messina possono accadere! Questo sindaco si dimette per ricandidarsi! Roba da pazzi! E la città? E tutto quello che deve essere fatto? Chi se ne frega! Qui quello che conta sono i voti e De Luca è convinto di prenderne ancora di più. Ma potrebbe inciampare questa volta perchè la corda quando si tira troppo finisce per spezzarsi! Interrompere la legislatura per manie di grandezza è diabolico. Fatto sta che queste dimissioni non sono spontanee ma dettate dal Sindaco di Taormina che invece di occuparsi del suo Comune pensa sempre a Messina! Ma perchè si è fatto eleggere a Taormina? Perchè è un egocentrico, un megalomane, un imbonitore e populista che fa di tutto per attirare l’attenzione su se stesso. Se i messinesi avessero un pochino di cervello lo rimanderebbero al suo paesello.

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  7. una indegna pagliacciata a scapito delle istituzioni e dei messinesi che non porterà fortuna a chi l’ha ordita.

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  8. Scusate….ma Occhiuto in Calabria lo ha fatto ed é stato premiato.
    Lo scandalo dov é????
    Alle urne , vediamo i contendenti e votiamo.
    Ricordatevi di consiglieri comunali e di quartiere prima di mettere una x.

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  9. Sembrano più scuse che motivi: il consiglio ha sempre o quasi appoggiato le scelte di ScN, avere la maggioranza sempre significa addio democrazia.
    E poi è già la seconda volta che la città è senza sindaco per scelta di ScN, quindi più che ScN ostaggio del consiglio, pare la città osteggio di ScN.
    E poi, opportunismo politico ad oltranza, non è più per battere l’avversario, (pure non corretto nel caso si danneggi la città), ma per piegare la città per ogni minima esigenza.
    È davvero così che ci stia.o riducendo ?

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  10. QUAL E’ IL SENSO DEL SENZA SENSO?

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  11. francesco garreffa 7 Febbraio 2026 15:26

    TANTO IO NON LO RIVOTO….. SI RICORDI CHE HA ROVINATO UNA CITTA’

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  12. MI RACCOMANDO CITTADINI,VOTATE SERIAMENTE…..BASTA FARCI GOVERNARE DAL” 🐱 E DALLA 🦊 CHE SONO IN SOCIETÀ” ,BASTA OSTAGGIO DI MEZZUCCI ,DI STRATEGIE FINI A LORO STESSI….NON È PIÙ TEMPO, DI PERDERE TEMPO ,DIETRO A CHI IL TEMPO LO SCIUPA SENZA PENSARE A COSTRUIRE, A FORTIFICARE LA CITTÀ ,A MIGLIORARE LA VIVIBILITÀ NOSTRA…..DIFFERENZIATA, PARCHEGGI,FORESTA ME,AFFACCIO AL MARE,VILLE, SAGRE,CONCERTI, EVENTI E PER LORO MESSINA È RINATA,MESSINA È LA NUMERO UNO…..SÌ, LA NUMERO UNO AD AVERE DUE SINDACI DIMISSIONARI CON LA STESSA TEMPISTICA PER LA FRAGILITÀ DEL MOMENTO…..POST PANDEMIA COVID UNO,POST CICLONE HARRY L’ ALTRO…..A CASA ENTRAMBI DEFINITIVAMENTE PERCHE CHI TROPPO VUOLE , NULLA STRINGE 😈!!!!!

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  13. Bentornata Rosaria… hai fatto stare in pensiero il bommacaro di Fiumedinisi! Rispondo volentieri alla tua domanda: il senso del senza senso è il non senso 😂 stammi Rosaria 👋

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  14. Scusami Rosaria, volevo dire “stammi bene” 👋

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  15. Senza analizzare vostri commenti, Rosaria e Fabiano, ditemi voi le alternative valide per Messina, la senatrice Dafne passata con Renzi, un uomo del PD che a Messina latita da almeno 30 anni, un farlocco 5 “stalle”, la famiglia Genovese, dio ce ne liberi, lo zero assoluto sul piano politico di Germanà o un rappresentante della Salis, Fratoianni e Bonelli o un residuato di “sforza” Italia. Alla fine Basile col mentore De Luca sono il male minore, quindi pur non condividendo le dimissioni, inutile pagliacciata, meglio loro che il nulla.

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  16. Male, molto male, decisione sbagliata e la città ne pagherà ancora una volta le conseguenze.
    Adesso tutti i lavori in corso d’opera avranno un valido motivo per fermarsi o comunque chiedere lunghi periodi di proroga.
    Chissà quando vedremo fini i parcheggi di Viale Europa e Viale Giostra. chissà quando vedremmo finiti i lavori al Mercato Vascone, chissà quando vedremmo aperto il? nuovo lungomare ex fiera, chissà quanti intoppi incontrerà la bonifica/risanamento delle baracche e la costruzione delle nuove case, chissà quando verranno abbattuti i silos e costruita la terrazza a mare, chissà quando vedremmo sistemate tante strade che necessitano di essere riasfaltate, chissà quando finiranno i lavori alla linea del tram, ecc. ecc. abbiamo una città che è un cantiere aperto E per di più a Maggio finiremmo con il perdere milioni del PNNR. E questa sarebbe una decisione a favore della città? O è meglio avere mano ferma e seguire con responsabilità civile tutti i cantieri che si sono aperti per migliorare la città, oppure non crede di esserne capace? Signor Sindaco non è sempre la politica che deve far prendere decisioni ma la realtà quotidiana, se si porta a compimento gli impegni presi i cittadini non lo dimenticano, sono loro che premiano o bocciano chi si candida alle elezioni. E per Lei la vedo male a questo punto.

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  17. Mi chiedo perché dovremmo votare Basile è inutile il sig. De Luca gestisce le scadenze dei mandati non avremo mai un sindaco che possa durare 5 anni cmq siamo i soliti messinesi che abbiamo dato tanto spazio a De Luca che agisce così da oltre vent’anni.

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