In difesa della finlandese in fuga dalla scuola italiana e dalla Sicilia

In difesa della finlandese in fuga dalla scuola italiana e dalla Sicilia

Marco Olivieri

In difesa della finlandese in fuga dalla scuola italiana e dalla Sicilia

martedì 10 Gennaio 2023 - 21:02

Sul web impazza l'addio all'Isola di una pittrice e della sua famiglia. E se la sua critica fosse un'opportunità per metterci in discussione?

Esiste un vantaggio nell’apparente stupidità delle notizie virali che dominano sul web? Oggi tutti i giornali parlano della pittrice finandese, madre di quattro figli, che ha deciso di abbandonare la Sicilia, per trasferirsi in Spagna, perché sconvolta dalla povertà educativa della nostra scuola (fonti Siracusa News e Ansa). La notizia ha scatenato sul web la difesa d’uffcio dell’Isola da parte di tutti quei siciliani e italiani che, magari pur lamentandosi ogni giorno della propria terra, non tollerano il giudizio dello “straniero”. Ma se considerassimo questo giudizio un’opportunità? E, se con la scuola, bistrattata dalle politiche governative, considerassimo sul banco degli imputati tutti i nostri modelli educativi e sociali? E se la critica fosse un’opportunità per metterci in discussione?

Il fallimento dei nostri modelli sociali ed economici. E dobbiamo ringraziare l’artista finlandese

L’artista finlandese si è resa conto di quanto la scuola italiana non dia spazio al rapporto con il gioco, con la natura e la rilassatezza, a favore spesso di un modello super competitivo e alla lunga stressante. E, chissà, l’artista che ha scritto una lettera a Siracusa News avrà forse colto l’inganno siciliano. La pretesa di pensare che il mare, il sole, il buon cibo e il buon carattere possano rimediare al disastro dei servizi, dei trasporti, in una dimensione sociale ed economica spesso sfibrata e sempre più logora.

Allora, invece, di pretendere l’omertà, noi dobbiamo ringraziare la signora finlandese che ci ha rivelato quanto il re sia nudo. E quanto invibile sia spesso la nostra terra, con una scuola spesso retta da bravi dirigenti e insegnanti ma sempre più avvilita dalla burocrazia ministeriale. La pittrice finlandese ci ha costretto a guardarci allo specchio e la dobbiamo solo ringraziare.

5 commenti

  1. Vincenzo Ricciardi 10 Gennaio 2023 23:35

    Mia figlia ha fatto le scuole a Roma, fino a un rinomato storico liceo sempre ai primi posti nelle graduatorie elaborate da appositi centri di ricerca. In tredici anni si salvano quattro o cinque docenti. Gli altri, tra assenteisti, psicolabili, tromboni, analfabeti, e ottusi burocrati, farebbero scappare pure i santi, non solo i finlandesi. Scuole squallide e sporche, aule brutte, cortili carcerari, arredi di qualità infima, dotazioni informatiche ridicole.

    15
    16
  2. Giuste considerazioni. Purtroppo quando si fa una critica il Siciliano medio la considera subito un’offesa e parte la difesa di ufficio dei vari Benpensanti e Politicanti. L’approccio giusto, invece, dovrebbe essere quello di andare a fondo sui fatti e cercare di comprendere – se ci sono e sono oggettive – le cause ed i possibili rimedi. Ci riusciremo? Chissà…

    16
    17
  3. Condivido la riflessione. Aggiungo che uno dei temi lanciati dalla notizia è stato quello della eccessiva immobilità degli alunni, privati di spazi aperti e di ore d’aria. Chi non ha avuto l’esperienza di ore di educazione fisica non svolte perchè i docenti “puniscono” la classe non portandola fuori o in palestra per via di alcuni elementi indisciplinati? Come se non fosse l’organizzazione scolastica a doversi fare carico del problema e risolverlo. Tanto, è più facile lavarsene le mani lasciando i ragazzi in classe e imponendo di “stare seduti” sei ore! Chi opera o è complice di queste scelte irrazionali sono docenti e dirigenti scolastici.

    9
    9
  4. Francesco Cappello 11 Gennaio 2023 19:37

    Se Non miglioriamo, è proprio per la vanità e la suscettibilità che ci contraddistinguono. Nessuno può dirci mai nulla, pena offese e reazioni. Infantili.

    0
    1
  5. Scusate, da vecchietto che a 75 anni non si ricorda neanche più com’era la scuola, mi spiegate perché se in Finlandia è tutto cosi rose e fiori ci sono il doppio dei suicidi dell’Italia???😬

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED