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Incendi sui Nebrodi, c’è la mano dei piromani

Alessandra Serio

Incendi sui Nebrodi, c’è la mano dei piromani

giovedì 05 Agosto 2021 - 19:42

Il sindaco di Naso Nanì: "Mano criminale, grossi danni a uliveti e boschi". La rabbia del sindaco di Capo d'Orlando: "Prevenzione fondamentale".

E’ stato domato soltanto poco prima delle 4 di notte l’incendio che ieri sera ha divorato ettari di bosco tra Capo d’Orlando e Naso, mentre lo spaventoso rogo di Castel di Lucio e gli altri centri del palermitano è tornato sotto controllo soltanto nella giornata.

incendio Naso agosto 2021
incendio Naso agosto 2021

E’ stato domato soltanto poco prima delle 4 di notte l’incendio che ieri sera ha divorato ettari di bosco tra Capo d’Orlando e Naso, mentre lo spaventoso rogo di Castel di Lucio e gli altri centri del palermitano è tornato sotto controllo soltanto nella giornata.

Superlavoro dei Vigili del Fuoco e della Forestale su tutti i fronti, che hanno pochi dubbi sull’origine dolosa delle fiamme.

incendio Naso ago 2021 bosco Malò

“I nostri timori purtroppo erano fondati: la mano criminale dell’uomo
è sempre in agguato. Sulla scorta di quanto accaduto lo scorso anno,
la riunione operativa di inizio luglio, si è dimostrata indispensabile
e utile, le ronde però, non sono bastate per fermare i piromani”, dice Nanì, che ha ringraziato quanti hanno prestato la loro opera
per evitare che la forza distruttiva delle fiamme creasse danni
irreparabili.

“Sulla matrice dolosa non ci sono dubbi, considerato che
le fiamme si sono propagate al calare del sole e alla fine del turno
di pattugliamento. La città di Naso ringrazia ancora una volta Carabinieri e Polizia che hanno presidiato la vasta zona evitando che i piromani appiccassero il fuoco in altre parti.

“Oggi purtroppo, cominciamo a fare la conta dei danni – conclude il primo cittadini di Naso riferendosi anche al collega Franco Ingrillì, sindaco di Capo d’Orlando, con cui si è raccordato tutta la notte. – La perdita di una porzione del bosco ed uliveti è concreta, così come sono rilevanti le perdite economiche per le aziende agricole. Infine, una parte del patrimonio boschivo del comune è andato distrutto, sommato a quanto è accaduto nell’ottobre del 2020, è un colpo micidiale per tutta la nostra comunità”.

“Provo grande rabbia nei confronti dei criminali che appiccano incendi mettendo a repentaglio la vita dei cittadini e devastando l’ambiente. E’ una piaga sociale autentica che deve essere oggetto di un serio piano di prevenzione a livello sovracomunale e  che individui pene esemplari per chi appicca i roghi. Dopo l’ordinanza di inizio giugno per la prevenzione degli incendi, dopo i primi controlli e le lettere di sollecito ad alcuni proprietari di terreni,  come Comune abbiamo adesso riattivato le procedure per chiedere ai proprietari che non lo avessero fatto di pulire i terreni: è un’attività fondamentale che deve essere svolta con attenzione.” commenta il primo cittadino orlandino.

“Ieri sera abbiamo lavorato duramente tra Piscittina e Amola. Grazie al fondamentale apporto dei volontari della Protezione Civile di tanti comuni vicini, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco siamo riusciti ad evitare che il fuoco raggiungesse le abitazioni. Grazie a tutti, grazie di cuore, ma davvero non si può continuare a vivere questo incubo ogni estate”, conclude Ingrillì.

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Un commento

  1. C’è la mano dei piromani? Ma va’ non l’avrei detto! Ahahahah

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