Inchiesta Centro Nemo Sud, la difesa degli indagati: "Procedure corrette"

Inchiesta Centro Nemo Sud, la difesa degli indagati: “Procedure corrette”

Alessandra Serio

Inchiesta Centro Nemo Sud, la difesa degli indagati: “Procedure corrette”

lunedì 20 Maggio 2024 - 17:00

Non risponde l'ex dg del Policlinico Laganga mentre il professor Vita e i vertici della Fondazione Aurora spiegano....

Messina – E’ stata una lunga mattinata negli scantinati di Palazzo Piacentini, quella di oggi, per il professor Giuseppe Vita, sospeso dalle funzioni nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Messina sulla gestione del centro di riabilitazione Nemo Sud. Il medico è stato convocato a Palazzo di Giustizia insieme agli altri indagati sospesi per i primi interrogatori di garanzia, l’ex presidente della Fondazione Aurora, Mario Giovanni Melazzini, e l’ex direttore generale del Policlinico di Messina Giuseppe Senzio Laganza, che sono stati interrogati dalla giudice Claudia Misale alla presenza del sostituto procuratore Piero Vinci, co titolare dell’inchiesta.

Chiarimento rimandato per Laganga

Laganga, accompagnato dall’avvocato Nino Favazzo, è arrivato e andato via alla chetichella: ha infatti scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. “Studieremo la mole imponente degli atti e valuteremo di rendere interrogatorio innanzi al pubblico ministero per chiarire la nostra posizione”, dichiara il legale alla fine del confronto.

I vertici della Fondazione Aurora rispondono

E’ durato poco anche il confronto con Melazzini. Assistito dall’avvocato Salvatore Stivala, l’attuale direttore sanitario dell’ospedale Niguarda di Milano ha risposto e si è difeso, fornendo anche della documentazione. E’ stato interrogato in video collegamento da Milano anche Alberto Fontana, indagato in veste di presidente della Fondazione Aurora all’inizio del decennio. Difeso dall’avvocato Bonaventura Candido, Fontana ha scelto di rispondere alle domande del giudice, fornendo una attenta versione dei fatti che gli vengono contestati, ovvero il mantenimento in vita della convenzione tra il Policlinico di Messina e il centro Nemo sud, malgrado l’assenza dei criteri e di autorizzazioni regionali. Il numero uno della Fondazione Aurora ha depositato una corposa memoria difensiva con in allegato tanti documenti che proverebbero la correttezza del suo operato.

L’ex dg Restuccia in attesa: sarà sospeso?

Interrogatorio di garanzia anche per l’ex direttore generale del Policlinico Mario Restuccia. Difeso dagli avvocati Carmelo Vinci ed Arturo Merlo, anche Restuccia ha parlato, chiarendo il suo ruolo e la sua posizione all’interno delle vicende contestate, che vanno complessivamente dal 2013 al 2021. Per lui la Procura ha chiesto la sospensione dalle funzioni e la Giudice per le indagini preliminari si è riservata di decidere dopo aver valutato i suoi chiarimenti resi in interrogatorio.

Il professor Vita a confronto col giudice

L’ultimo ad andare al faccia a faccia col Gip è stato il professore Vita, anche lui difeso dall’avvocato Candido. Il medico del Policlinico oggi in pensione ha risposto a tutte le domande della giudice ed anche lui, in un confronto andato avanti a lungo e cominciato nel pomeriggio, ha difeso strenuamente il suo operato, respingendo gli addebiti penali. Il suo legale ha presentato alla Gip una istanza per revocare le misure, in particolare per quel che riguarda il sequestro, disposto fino a 20 mila euro.

Tutti gli indagati e le ipotesi d’accusa

La lista degli altri indagati è lunga e comprende anche l’attuale assessora regionale Giovanna Volo (per tutti i nomi leggi qui). La procura guidata da Antonio D’Amato e i carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina hanno ricostruito il loro ruolo nei vari passaggi che hanno contraddistinto l’operatività all’interno del Policlinico del Centro Nemo Sud, “sospettato” di aver dragato fondi pubblici e di aver usufruito della convenzione con la struttura universitaria messinese malgrado non avesse i requisiti per l’accreditamento.

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