Blitz della Polizia giudiziaria negli uffici della municipalizzata. In che direzione si scava
Messina – E’ al vaglio della Procura ordinaria una parte dell’attività della società Messina Servizi Bene Comune, dove mercoledì scorso la Polizia giudiziaria si è presentata per una corposa acquisizione di atti. Gli investigatori hanno ascoltato alcuni dipendenti ma soprattutto hanno portato via una gran mole di documentazione.
Acquisizione di atti
Dalle prime indiscrezioni trapela che sono stati sequestrati i così detti “ruolini”, ovvero i registri di carico dei servizi legati alla raccolta differenziata dei rifiuti. La discovery è relativa anche ai turni svolti effettivamente nei mesi scorsi e i conferimenti.
I filoni di indagine
Al vaglio della magistratura ci sono anche alcuni affidamenti di servizi della partecipata. E in particolare i “riscontri” alle attività esterne. Questo secondo filone è nelle mani di un’altra sezione di polizia giudiziaria. Al momento l’attività più recente della Procura messinese, guidata dal procuratore capo Antonio d’Amato, non è sfociata in provvedimenti “visibili”. Dopo l’analisi della documentazione acquisita negli uffici, è però probabile che gli investigatori vorranno ascoltare altri addetti ai servizi.

E CI VORREBBE PURE IN’ INCHIESTA SU ATM E VERIFICARE TUTTE LE “DENUNCE” CADUTE A VUOTO FATTE DAI SINDACATI. DA VERIFICARE LA TRASPARENZA DECANTATA, IN OGNI PARTECIPATA, CHE COZZA CON LE CONTESTAZIONI CHE VENGONO A LORO MOSSE.
…. speriamo bene