Avvistamenti e casi irrisolti: "Ufo e alieni: facciamo il punto" - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Avvistamenti e casi irrisolti: “Ufo e alieni: facciamo il punto”

Grazia Di Mauro

Avvistamenti e casi irrisolti: “Ufo e alieni: facciamo il punto”

lunedì 27 Novembre 2017 - 10:55
Avvistamenti e casi irrisolti: “Ufo e alieni: facciamo il punto”

Nel salone degli specchi della Città Metropolitana di Messina, l’esperto italiano Roberto Pinotti, che fin dal 1960 è alla ricerca costante di ogni possibile informazione sulla fenomenologia ufo, attuale segretario nazionale del Centro Ufologico Nazionale, ha parlato del lavoro di ricerca e studio sulla vita extraterrestre

Esiste nell’Universo altra vita intelligente oltre la nostra o addirittura maggiormente progredita? E ancora, quale potrebbe essere la sua natura: terrestre o extraterrestre?

L’esperto italiano Roberto Pinotti, che fin dal 1960 è alla ricerca costante di ogni possibile informazione sulla fenomenologia ufo, attuale segretario nazionale del Centro Ufologico Nazionale (C.U.N.), nel salone degli specchi della Città Metropolitana di Messina ha tenuto il dibattito “Ufo e alieni: facciamo il punto”.

A dare il benvenuto Francesco Calanna, commissario straordinario Città Metropolitana di Messina. Sono intervenuti inoltre Antonio Morreale, direttore del C.U.N. di Messina e Rosaria Landro coordinamento C.U.N. Messina.

Giornalista scientifico, scrittore e sociologo Pinotti è anche direttore delle riviste “Archeo Misteri Magazine” e “Ufo international Magazine”, possiede uno degli archivi europei più vasti e documentati sul fenomeno UFO. Nel 1967 ha fondato l’associazione C.U.N. di cui quest’anno cadono diversi anniversari importanti: 70 anni che i media hanno cominciato in tutto il mondo a parlare di quello che è stato poi definito fenomeno UFO; 50 anni che esiste il C.U.N. e da allora si è confrontato con istituzioni governative italiane e con istituzioni governative di altri paesi; 25 anni del Simposio mondiale di San Marino che il Centro Ufologico Nazionale ha organizzato in concorso con il governo di questa piccola Repubblica che ha avuto l’intelligenza di dare spazio a questa tematica.

Di sicuro molti presunti avvistamenti UFO non sono altro che stelle, pianeti, satelliti, meteoriti ancorché probabili manufatti segreti terrestri ha tenuto a precisare l’esperto ― ma anche togliendo tutte queste tipologie di errate interpretazioni, restano parecchi avvistamenti irrisolti. Per questo il C.U.N. oltre allo studio e alle analisi degli avvistamenti, da tempo cerca di approfondire tutte le discipline conoscitive che convergono o hanno relazioni con l’ufologia”.

Uno dei primi casi avvenne in Italia il 27 ottobre 1954 allo stadio comunale di Firenze. Migliaia di spettatori presenti per l'incontro Fiorentina-Pistoiese poterono osservare il passaggio di oggetti volanti non identificati sopra le loro teste, addirittura l'arbitro fermò temporaneamente l'incontro, data l'eccezionalità dell'evento. Ma la grande ondata di avvistamenti riguardante il nostro paese si verificò a partire dal 1977,protraendosi per ben tre anni a seguire. La punta massima si ebbe nel 1978 con più di 1000 casi registrati.

Da allora si iniziò a capire l’importanza dei singoli eventi ufologici accaduti in Italia ―ha affermato Antonio Morreale, direttore C.U.N. di Messina ― come gli avvistamenti che avvennero nel 1977 in Sardegna o il caso del metronotte genovese Zanfretta. L’ondata dell’Adriatico nel 1978, nonché il famoso avvistamento aereo sul cielo di Treviso del 1979 protagonista un Sottufficiale dell’Aeronautica Militare italiana. Questi per citare solo alcuni fra i principali casi avvenuti in un periodo ufologicamente mai più ripetuto”.

Il 6 dicembre 1978, il metronotte genovese Piero Zanfretta, mentre stava svolgendo il suo turno di servizio nel borgo di Marzano di Torriglia, si trovò di fronte ad un essere alto circa 3 metri che scomparve in poco in una grande vampata di fuoco. Il protagonista però non ricordò altro; fu come se gli fosse stata cancellata la memoria e per scoprire cosa gli fosse accaduto veramente fu sottoposto ad ipnosi. Si scoprì così che questi esseri lo avevano portato forzatamente sulla loro astronave esottoposto ad un piccolo intervento chirurgico. In seguito il metronotte rivelò di aver avuto altri contatti con gli esseri alieni e di essere stato rapito molte altre volte. O anche Il mattino del 2 settembre 1978 presso S. Michele, dove un misterioso oggetto metallico a forma di sigaro venne visto sollevarsi da un campo di granturco. Sul terreno lasciò ben tre filari di mais piegati a 90 gradi e dall'inchiesta successiva furono rinvenute tracce al suolo. Per questo caso si ebbe anche l'interessamento delle istituzioni, pertanto venne catalogato, tra pochi, dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana.

Un altro eclatante avvistamento avvenne Il 18 Giugno 1979 alle ore 11,30. Il Maresciallo pilota Giancarlo Cecconi del 14° Gruppo Caccia 2° Stormo di Treviso, stava rientrando all'aeroporto di Sant'Angelo di Treviso di Istrana dopo una normale missione di pattugliamento effettuata in Liguria a bordo del suo G91R; ma dal Controllo Radar gli ordinarono di intercettare un oggetto volante non identificato che si trovava a circa 3,700 metri di altitudine sull'aeroporto. Il pilota si diresse immediatamente incontro all'oggetto, che gli apparve ben visibile: era cilindrico e di colore nero. Cecconi lo descrisse come "una cisterna di carburante lunga 8 metri ed alta 3 con una cupola bianca". Anche se un po' sconcertato da quella visione, si ricordò che il suo velivolo era dotato di 4 fotocamere da ripresa, così le azionò tutte mentre effettuò delle strette virate intorno al grosso oggetto, senza che questo si spostasse, nonostante le forti turbolenze, che le manovre inevitabilmente comportavano con passaggi intorno ai 500 km orari. Anche da terra il personale seguì con i binocoli le manovre del pilota, ad un certo punto gli comunicarono via radio che dall'oggetto fuoriusciva uno strano fumo invisibile a lui. Vide invece che l'enorme cilindro compiva alla velocità di circa 950 km orari delle incredibili manovre di discesa e di salita che lo portarono alla quota di circa 4000 metri di altezza. A questo punto Cecconi compì ancora cinque passaggi, scattando complessivamente circa 84 foto da una distanza ravvicinata, e in quei momenti poté notare sia le dimensioni che la presenza di una “cupoletta” di colore madreperlaceo posta sul lato superiore del velivolo. Improvvisamente nel corso di un’ulteriore virata, dalla base gli comunicarono che l'oggetto era sparito, sia dal campo visivo sia dai loro radar, così atterrò.

Il Centro Ufologico Nazionale, dal 1965 al 1966 come Centro Unico Nazionale per lo studio dei fenomeni ritenuti di natura extraterrestre, con ben 50 anni di ricerca vanta una ricca casistica di oltre 12.422 dossier di indagine risalenti dal lontano 1900 ad oggi.

Queste segnalazioni sono così ripartite:

· 8.848 alte quote (sopra i 150 metri)

· 1.453 basse quote (sotto i 150 metri)

· 376 ufo a terra

· 369 riferite presenze di entità, cioè Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo o IR3

· 93 ufo a pelo d'acqua (mare, lago)

· 40 USO sotto il livello d'acqua (mare, lago)

· 1.243 inserite in altre tipologie classificative minori.

“Anche noi, CUN Messina, vogliamo naturalmente esprimere il nostro sostegno a questa giornata che tocca il delicato tema della violenza contro le donne―ha tenuto a sottolineare Rosaria Landro― Violenza che sta a significare tante cose: ti aggredisce non solo fisicamente, ma purtroppo richiama istantaneamente alla nostra mente la parola “femminicidio”, fatto troppo spesso presente sulle pagine della cronaca dei giornali.

Quindi oggi, 25 novembre, quel “Posto occupato" non poteva mancare, ed è qui presente in prima fila, un semplice gesto ma carico di significati poiché, come si può leggere nello stesso manifesto: Posto Occupato è un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società”.

Grazia Di Mauro

Tag:

Una donazione per un grande progetto di informazione

Abbiamo cercato in questi anni di offrirvi un'informazione puntuale e approfondita, estranea ad ogni condizionamento e sempre al passo con l'innovazione.  Così abbiamo raggiunto importanti traguardi. Ma non ci basta: vogliamo ampliare la nostra attività di informazione con più inchieste, più contenuti video e una più solida presenza nei diversi comprensori delle città metropolitane di Messina e Reggio Calabria.

E' un progetto ambizioso per il quale vi chiediamo di darci una mano effettuando una donazione: se ognuno di voi darà anche  un piccolo contributo economico, il risultato sarà eccezionale e Tempostretto sarà ancora più efficace e “vostro”.

Un commento

  1. Ora si avvicina il periodo di maggiori avvistamenti aerei, sai quante volte verranno scambiati per ufo babbo natale con la slitta di renne e poi la befana con la scopa jet wow!

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto.it - Quotidiano on line della Città Metropolitana di Messina

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Rosaria Brancato direttore responsabile-coordinatrice di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9018992

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007