Giunta alla VIII edizione, l'iniziativa, promossa dal Ministero francese della Cultura, mette in rete centinaia e centinaia di musei, grandi e piccoli, sparsi nel Vecchio Continente
C’è anche il Museo della Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di Villaggio Gesso a festeggiare “La Notte Europea dei Musei”, in programma sabato 19 maggio. Giunta alla VIII edizione, l’iniziativa, promossa dal Ministero francese della Cultura, mette in rete centinaia e centinaia di musei, grandi e piccoli, sparsi nel Vecchio Continente, in verità un po’ acciaccato, per disvelare in una notte, sotto i cieli di primavera, lo straordinario patrimonio europeo di cultura colta e popolare – dalle opere d’arte ai beni etnoantropologici -, che, in un scambio virtuoso di saperi e conoscenze, si è andato sedimentandosi nel corso dei secoli.
E così, ancora una volta, quasi ad esorcizzare la crisi invadente, il Museo dei Peloritani, realtà etnografica di eccellenza, e non solo in ambito siciliano, offre una preziosa ed ulteriore occasione per riscoprire porzioni significative della nostra identità culturale smarrita. Oltre alle consuete visite guidate, che presteranno particolare attenzione alle collezioni etno-organologiche di aerofoni pastorali, la “Notte Europea dei Musei” sui Peloritani vedrà sulla scena principale i “Canti d’amore e serenate del popolo siciliano”. Quanto mai interessante l’offerta sul tema.
Si inizierà alle 20.30 con Nino Ioli, voce e mandolino, che disvelerà, fra natura e cultura, dunque con approccio davvero originale, i rituali di corteggiamento. Seguirà una conversazione di Franz Riccobono sul “Vestire femminile in Sicilia”. Poi, in memoria dell’indimenticato carrettiere-cantore di Salice Turiddu Currao, a dieci anni dalla scomparsa, il docufilm “Me patri m’insignau lu carritteri” con l’ascolto di registrazioni inedite, dello stesso Currao, e improvvisazioni strumentali “live”, alla fisarmonica, chitarra e scacciapensieri, di Gemino Calà.
Nella lunga Notte Europea dei Musei sarà protagonista anche il pubblico, chiamato a leggere Canti d’amore dei casali dei Peloritani del XIX secolo, tratti dalla raccolta Lizio-Bruno. Non mancheranno, poi, i poeti popolari, ovvero Maria Costa e Pippo Bonaccorso, e i suonatori di tradizione, Paolo Scaltrito, all’organetto, e Salvatore Vinci, alla zampogna a paro.
Ospite speciale nel cuore della Notte sarà il Kàlamos Ensemble, con versi d’amore e suoni pastorali, proposti da Pinello Drago, Francesca Anastasi, Andreina Drago e Giuseppe Baglio.
La partecipazione del Museo dei Peloritani a “La Notte Europea dei Musei” è stata possibile grazie al supporto della Fondazione Bonino-Pulejo, alla collaborazione dell’Associazione Amici del Museo di Messina e al patrocinio gratuito della Provincia Regionale e del Comune di Messina
