La Finanziaria regionale siciliana colpita e affondata. Grazie al ricorso al voto segreto l’Ars ha bocciato l’articolo 7, sul quale si reggeva l’impianto della manovra varata dalla Giunta Musumeci.
La norma in questione permetteva di spalmare su 30 anni una quota consistente del disavanzo da 2 miliardi e 143 milioni maturato fra il 2015 e il 2017 che deve essere pagato obbligatoriamente ora per sentenza della Corte dei Conti. Restavano fuori circa 540 milioni da pagare nel triennio e per effetto dei quali erano stati messi in atto tagli da lacrime e sangue.
Il Governo Musumeci dovrà adesso decidere come rimediare a questo “imprevisto” e decidere come muoversi. LEGGI DI PIU’ SU BLOG SICILIA
