La gambizzazione a Pace del Mela, arrestati padre e figlio vicini di casa del ferito

La gambizzazione a Pace del Mela, arrestati padre e figlio vicini di casa del ferito

Redazione

La gambizzazione a Pace del Mela, arrestati padre e figlio vicini di casa del ferito

domenica 15 Febbraio 2026 - 10:17

Sarebbero stati loro, un 47enne e un 22enne, ad avvicinare un 40enne di Milazzo e a colpirlo con un'arma da fuoco. Indagini dei carabinieri

MILAZZO – L’agguato del 6 febbraio nel centro di Pace del Mela. Un uomo di 40 anni, residente a Milazzo, è stato vittima di una gambizzazione a pochi passi dalla sua casa. Nella serata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Milazzo hanno arrestato due uomini: padre e figlio, vicini di casa della persona colpita. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura della Repubblica – è stata eseguita nei confronti di un 47enne e del figlio 22enne, ritenuti responsabili di lesioni personali e detenzione e porto illegale di arma comune da sparo in concorso.

Il provvedimento è scaturito dalle indagini che i carabinieri – coordinati dalla Procura della Repubblica, diretta da Giuseppe Verzera – avevano avviato dopo il quarantenne era stato avvicinato nei pressi della sua abitazione e colpito alla gamba da un colpo d’arma da fuoco. Da qui il ricovero al Policlinico di Messina. 

Videosorveglianza e perquisizioni domiciliari per identificare gli autori dell’agguato

“L’immediata analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona interessata dall’episodio ha consentito ai militari, in breve tempo, di identificare i presunti autori, che peraltro risiedono a circa 800 metri dalla casa della vittima. Nella circostanza, i sospettati sono stati subito sottoposti a una perquisizione domiciliare, nel corso della quale sono stati rinvenuti – occultati nella loro abitazione e nelle rispettive pertinenze – una serie di indumenti che, per circostanze di tempo e di luogo, sono risultati compatibili con quelli utilizzati dagli autori dell’azione di fuoco. Inoltre, i successivi approfondimenti hanno poi consentito di ricostruire i movimenti degli indagati nei minuti immediatamente antecedenti e successivi alla commissione del reato, rafforzando i gravi indizi che erano stati già raccolti a loro carico”, fanno sapere i carabinieri.

Padre e figlio in carcere a Barcellona

In tale quadro, “considerata la gravità dell’episodio contestato e l’indole aggressiva degli indagati, nonché il pericolo d’inquinamento probatorio e di reiterazione dei reati contestati, il Gip ha ritenuto necessario adottare una misura cautelare personale nei confronti dei presunti responsabili, ora ristretti presso la Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto”, si legge in una nota.

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