Ecco chi rischia e chi è sicuro di esserci a Messina. Al lavoro ancora alcuni giorni l'Ufficio centrale elettorale
MESSINA – Questa è la settimana decisiva. Finalmente. Per avere il quadro definitivo dei 32 consiglieri comunali a Messina bisognerà attendere ancora qualche giorno. Ma il traguardo s’avvicina. Concluso il lavoro sulle liste, l’Ufficio elettorale centrale, presieduto dal magistrato Giuseppe D’Agostino, è alle prese con le verifiche sulle preferenze, con l’esame quotidiano di 25 sezioni. Solo dopo si passerà alla proclamazione degli eletti e alla convocazione del primo Consiglio comunale da parte del presidente Nello Pergolizzi.
Allo stato attuale consideriamo 233 sezioni su 253.
Il blocco di Basile
Per le liste a sostegno del sindaco Federico Basile, si è ottenuto il premio di maggioranza di 20 seggi. In Sud chiama Nord (7 seggi), questi gli eletti: Serena Giannetto (1328), Nello Pergolizzi (1183) e Nicoletta D’Angelo (1135 voti), Massimiliano Minutoli (1106), Antonella Feminò (944), Liana Cannata (939), Alessandra Calafiore (867). Potrebbero rientrare, con le probabili dimissioni di Minutoli Calafiore e Cannata (assessori confermati), Rosaria Di Ciuccio (856), Giuseppe Busà (780), Mariagrazia Interdonato (648), che potrebbe pure far parte della Giunta o tornare alla guida di Messina Servizi. Subito dopo Valeria Asquini (637), che potrebbe tornare alla presidenza di Messina Social City, Salvatore Papa (608) e Raffaele Rinaldo (606).
Nella lista Basile sindaco di Messina (4 seggi), il primato parziale spetta a Nicola Maddocco (1030 voti), seguito da Calogero Brancatelli (838), Francesco Benedetto (553), Valentina Capone (525). Allo stato attuale fuori dal Consiglio Gabriele Arcovito (471). Guardando a Messina Protagonista (3 seggi), si distinguono Antonino Bonfiglio (614), Alessandro La Cava (610 voti), Simona Paratore (582), Sergio Naccari (557), Francesco Giorgio (536) e Paolo Alibrandi (554). Ma, in base ai dati in possesso di Sud chiama Nord, i tre seggi dovrebbero andare ad Alibrandi, La Cava e uno tra Bonfiglio e Paratore si contende il terzo seggio.
Per Federico per Messina (3 seggi), entrano Mirko Cantello (1062), Cetty Pirone (1014), Francesco Asciutto (609) e rimangono fuori Francesco Romano (533) e Sebastiano Tamà (513). Infine, in Amo Messina (3 seggi), spiccano Giuseppe Chiarella (788 voti), Natalino Summa (511), Silvia Bosurgi (503) e resta fuori Letteria Sciuto (473).
Il centrodestra
Sul fronte delle opposizioni, che si spartiscono i restanti 12 posti — con un seggio assegnato di diritto a Marcello Scurria in quanto candidato sindaco perdente — la lista Fratelli d’Italia (2 seggi) avrà come consiglieri Libero Gioveni (1365 voti) e Dario Carbone (1020). Momentaneamente seconda nei dati parziali, Debora Buda (1025), ottiene una buona affermazione ma il terzo seggio non è scattato. Seguono Antonino Ferrera (894) e Pasquale Currò (877).
La contesa all’ultimo voto tra Carbone e Buda potrebbe ancora riservare sorprese all’interno di Fratelli d’Italia.
Nei Popolari e Autonomisti (2 seggi) entrano Benedetto Vaccarino (1912 voti) e Anna Sorbello (1861). Rimangono fuori Alessio Bartolone (1458) e Giandomenico La Fauci (1274). Nella lista Marcello Scurria sindaco (2 seggi), tocca a Simona Contestabile (619) e Giuseppe Capurro (545). Fuori Giuseppa De Leo (447) e Domenico Guerrera (391).
La Lega (2 seggi) vede eletti Amalia Centofanti (1025 voti) e Cosimo Oteri (902). Fuori Giuseppa Caruso (896), Giuseppe Villari (863) e Giulia Restuccia (591). Da verificare se non ci saranno sorprese per il secondo seggio,
Nel centrosinistra solo il Pd, sfida Russo-Calabrò
Per il Partito democratico (3 seggi), la lista è trainata da Maria Perrone (1893 voti), Alessandro Russo (1110), Antonella Russo (1081). Rimarrebbe fuori Felice Calabrò (1053) ma tutto può ancora succedere. Ed è questa l’altra sfida fratricida, in questo caso tra i veterani del Consiglio Russo e Calabrò.

