Politica

La “Libertà” di De Luca perde pezzi: Castelli va via

Nemmeno il tempo d’allearsi che già c’è chi si defila dalla lista. L’obiettivo è quello di 17 simboli nel segno del progetto “Libertà” per le Europee: da ex leghisti ed ex Cinquestelle a tanti esponenti fuoriusciti dal centrodestra, con vari piccoli partiti e movimenti, il capitano Ultimo e la testimone di giustizia Piera Aiello. Ma anche la no vax Sara Cunial. Una macedonia politica dove c’è tutto e il contrario di tutto. Ma dal disegno politico di Cateno De Luca va via il Partito popolare del Nord.

Sottolinea il segretario federale Roberto Castelli, già ministro della Giustizia: “Il partito è stato il primo ad aderire al progetto lanciato da Sud chiama Nord basato sulla trasformazione dello Stato in macroregioni. In seguito, altri soggetti hanno aderito al progetto, tra i quali “Movimento per l’Italexit”. Ciò ha dato origine a una diffida da parte di “Italexit per l’Italia” a tutela del proprio simbolo”.

Di conseguenza, “prendendo atto della situazione, l’Assemblea federale del partito, constatata la perdurante possibilità che “Italexit per l’Italia” possa intentare azioni giudiziarie dall’esito fortemente imprevedibile, in base al giudizio dei legali, ha deliberato di ritirare il simbolo dalla lista. Sono dispiaciuto ma non abbiamo ravvisato altre possibilità”, conclude Castelli.