La morte di Giulia Scimone e l'insicurezza stradale a Messina

La morte di Giulia Scimone e l’insicurezza stradale a Messina

Marco Olivieri

La morte di Giulia Scimone e l’insicurezza stradale a Messina

martedì 30 Giugno 2026 - 07:15

L'incidente in via Circuito ha messo al centro del dibattito la necessità di più controlli e strumenti di prevenzione contro il Far West in strada

MESSINA – Ancora morti sulla strada. La fine inaccettabile della sedicenne Giulia Scimone, travolta da una moto in via Circuito mentre attraversava la strada, ha messo in primo piano due aspetti su cui è importante soffermarsi. Il primo, ovvio ma fondamentale, è che il rispetto del Codice della strada non è un optional. Assisitiamo quotidianamente a manovre azzardate, impennate, passaggi con il rosso, velocità eccessive, in un Far West in strada che non si può tollerare. Di conseguenza, siamo noi cittadini chiamati al rispetto delle regole di base contro una permanente insicurezza stradale.

Per Giulia Scimone

L’altro elemento è la richiesta, da parte della cittadinanza, di più controlli e più strumenti di prevenzione. “Basta con i bulli che fanno il bello e il cattivo tempo in strada”, commenta una cittadina, invocando l’intervento di prefetta e sindaco. E un’altra: “Segnali stradali e strisce pedonali visibili, cordoli, dissuasori di velocità, presidi fissi della polizia municipale. Bisogna fare di più sul piano della sicurezza stradale”.

Luogo incidente Giulia Scimone

E un altro: “Sindaco, ieri sera mi trovavo nella zona Nord e non c’era neanche un vigile urbano. Correvano come pazzi sia macchine, sia motorini e moto. I controlli servono nelle zone della movida”. E ci scrive un altro cittadino: “Sono anni che chiediamo che la via Circuito venga considerata una via urbana con marciapiedi continui, segnaletica, illuminazione adeguata da entrambi i lati. E soprattutto con dissuasori di velocità. E invece nulla. La via Circuito, con locali e alta densità abitativa, ville e grossi complessi residenziali, palazzi e strutture ricettive importanti, è considerata un “circuito “ vero e proprio”.

“Gare di tutti i tipi di in via Circuito tra impennate e alta velocità, dedichiamo a Giulia Scimone questa strada”

Continua il cittadino: “Le notti estive vedono lo svolgersi di gare di tutti i tipi tra impennate di motorini e moto di grossa cilindrata, con tanto di bandiera di via e controllo dei tempi, e auto che viaggiano oltre i limiti di velocità. Il tutto senza nessun controllo di vigili, carabinieri o polizia, anche se chiamiamo ogni sera, compreso il giorno della tragedia. Si intervenga d’urgenza e si cambi anche questo nome assurdo, via Circuito, che risale a quando si facevano delle gare amatoriali autorizzate e quasi tutti i terreni erano giardini. Intitoliamo a Giulia Scimone questa strada nel suo ricordo e nella richiesta di sensibilità, di rispetto e senso civico ed educazione”.

“Ho visto passare un motociclista come un missile”

E un altro: “Vengano dislocate pattuglie in borghese a distanza di 100-150-200 metri una dall’altra in via Circuito, in via Lago grande e via Ortopedico. Ciascuna pattuglia, dotata di radio collegata con altre pattuglie, in modo da segnalare le numerose infrazioni di scooter e moto alla pattuglia successiva, sia messa in condizione di procedere al blocco e al sequestro del mezzo e delle patenti. È una misura troppo drastica? Il prezzo pagato da Giulia e da altre sventurate e sventurati è troppo poco per realizzare misure del genere? Ieri sera mentre tornavo a casa verso le 21, sempre su via Circuito, ho visto accelerare nella corsia opposta, e quindi contromano, un motociclista che è passato sparato come un missile percorrendo, volendo io essere prudente, 100-125 metri in 2 secondi circa. Secondo le leggi della fisica, in base alla velocità a cui andava, l’impatto con un corpo sarebbe stato devastante”.

Sempre la stessa persona invoca un rafforzamento dell’organico della polizia municipale e un’operazione “viabilità sicure”, con l’impiego pure dell’esercito. “Quante morte e quanti morti ci dovranno essere ancora? È un crimine sequestrare mezzi e patenti di sciagurati potenziali o reali portalutto? È un crimine adottare il pugno di ferro togliendo senza pietà e in modo subitaneo i mezzi agli spericolati?”.

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13 commenti

  1. ….l’ educazione parte dai genitori…il modo, la spocchiosità di certi individui in sella a questi mezzi che io ritengo pericolosissimi è di una assurdità estrema.
    Quella innocente creatura voleva vivere …voleva vivere con spensieratezza e gioia. Sarò impopolare ma se non c’è famiglia…niente e nulla può esistere.
    R.i.p Giulia…Piango e mi rattristo.

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  2. Lucas.home.to@gmail.com 30 Giugno 2026 08:03

    Una città ostaggio delle moto e dei motorini parcheggiati su tutti i marciapiedi.
    Un comportamento sulla strada che ricorda più quello di un paese asiatico .
    Totale anarchia e impunitá.
    Vigli sulla strada che “sfilano” con la paletta negli stivali ma fingono di non vedere .
    Adesso, dopo questa tragedia, due settimane di chiacchiere , retorica vuota e impegni che non saranno mantenuti .
    I riflettori si spegneranno e … “prendiamoci un’altra granita “.

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  3. Il pesce puzza dalla testa.
    Il Ministro dell’interno dovrebbe leggere questi commenti e attivare il servizio di pulizia.

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  4. La realtà è che la sicurezza, in generale ,delle strade è pessima;…vigili inesistenti , ma soprattutto la questione non è mai stata affrontata se non a parole. Quante altre persone devono morire prima che la loro coscienza si svegli?

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  5. Si sa già da tempo che ci vogliono più controlli e pure chi di competenza lo sa….Ma finchè restano solo parole, a che serve parlarne???

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  6. Strade e zone abbandonate,buche e avvallamenti dappertutto, poca illuminazione, segnaletica inesistente, 0 telecamere, 0 dossi , in più mettiamoci le capre che fanno quello che vogliono.

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  7. Cittadino sconvolto 30 Giugno 2026 12:41

    ….i vigili urbani che fanno? L’ assessore al ramo ed “uno dei due sindaci” che fanno? Fare pensierini della sera su facebook….non ha alcun senso da parte delle istituzioni….se questo è il modello di buona amministrazione che vorrebbero esportare…siamo messi proprio male……si dimettano!!!

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  8. I nuovi vigili, dove sono?
    Una parte dell’elettorato messinese non vuole controlli, regole e disciplina.
    Lo sanno bene i politici messinesi che da sempre si adeguano……
    A iniziare dai locali notturni.
    In riviera si trovano simpatici venditori ambulanti senza licenza da decenni.
    I vigili e la polizia fanno pochissimi controlli…..e quindi una parte non avvezza alle regole – elettorato che fa gola a tutti – continua a far ciò che vuole.
    Parliamo di sviluppo, raffinate strategie, l’immagine di Messina……., mentre migliaia di concittadini vivono la loro selvatica esistenza.

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  9. Non si controlla nessun territorio senza una municipale addestrata ad intervenire e non a conciliare.
    A Milano ti scappano per le infrazioni.
    A Messina no anche se la pattuglia ti vede.
    Adesso io voglio sapere dal sindaco il perché di questa differenza.
    È un mio maledetto diritto di cittadino pretendere che la municipale lavori bene.
    Io voglio una cacchio di risposta ed una reazione da Basile e la voglio ora non domani.

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  10. Come diversi lettori hanno scritto in effetti a Torre Faro di municipale neanche l’ombra, tutti impegnati in centro per fare multe in divieto di sosta, oggi addirittura ne ho visti due in via La Farina che dirigevano gli automobilisti a a spostarsi dalla corsia in cui un veicolo scaricava, se il veicolo è fermo con le quattro freccia è logico spostarsi non c’è mica bisogno del vigile con la paletta, tornando all’incidente in cui ha perso la vita la povera ragazza l’autore del crimine, perché correndo in quel modo non è incidente, ma crimine vero e proprio purtroppo anche con le nuove leggi non farà un giorno di galera al massimo qualche mese di domiciliari.

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  11. Certo ci vorrebbero più controlli e più forze di polizia sulle strade. Ma togliamoci dalla testa che la sicurezza dipenda solo dalle forze dell’ordine. Non ci potrà mai essere un poliziotto per ogni cittadino. Ci vuole il controllo sociale che a Messina, purtroppo, manca.

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  12. La polizia municipale è troppo impegnata a fare multe ai residenti delle zone interessate dalla realizzazione degli inutili e devastanti parcheggi a pagamento (rinviato sine die). Tanto sanno che là “pescano” di sicuro (passano anche due volte al giorno).

    Ma andare a contrastare il malcostume e l’inciviltà di questi ragazzi, alimentata anche dai nefasti “social”, che come in questo caso spezzano giovanissime vite? Quello no, vero signor sindaco e signor comandante dei VV.UU.?

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  13. Ero certo che avrei letto post contro gli automobilisti – motociclisti – vigili – polizia – Sindaco – ecc. ecc. , cosa normale per la rabbia che si prova quando succedono queste disgrazie.
    Vero, il pesce puzza dalla testa, ma non si tratta di una sola testa, ma della testa di tutti noi cittadini, ora scusatemi, ma a prescindere del triste fatto in argomento di cui non conosco la dinamica, la verità sta nella realtà di tutti i giorni, automobilisti – motociclisti disciplinati e anche tanti indisciplinati, , ma a questi vanno aggiunti i pedoni disciplinati e indisciplinati. Non possiamo negare che esistono anche questi, quante volte, stando al volante vi è capitato un pedone che sbucando da dietro un auto vuole attraversare fuori dalla strisce pedonali, con o senza semaforo, quante volte vi è capitato il pedone che distratto dall’uso del cellulare decide di attraversare senza controllare se può farlo o meno, per non parlare di via Garibaldi dove la stragrande maggioranza dei pedoni di qualunque età non attraversa sulle strisce con i varchi preposti ma scavalca il divisorio centrale e si getta sulla strada , non so a voi ma a me succede tutti i giorni, una volta fermo al semaforo un signore, mi è addirittura caduto sull’auto, e se ero in movimento cosa sarebbe successo. Il pesce puzza dalla testa, si vero, ma la testa di tutti coloro che se ne fregano della sicurezza propria e altrui.

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