Ci scrive un cittadino "per dare voce a una categoria di operatori che rispetta le regole". E segnala il problema. "Messina merita un'accoglienza turistica all'altezza delle grandi città europee"
MESSINA – Riceviamo e pubblichiamo questa lettera.
Scrivo questa lettera in forma anonima per dare voce a una categoria di lavoratori e operatori del settore turistico e del trasporto pubblico non di linea che opera quotidianamente nel rispetto delle regole, delle leggi e del fisco. La situazione all’uscita dal porto di Messina, in coincidenza con lo sbarco delle navi da crociera e dei traghetti, al terminal crociere, ha ormai superato ogni limite di tollerabilità. L’abusivismo commerciale e di trasporto è cresciuto in maniera esponenziale, trasformando quello che dovrebbe essere il biglietto di visita della nostra città in un vero e proprio Far West.
“Messina merita un’accoglienza turistica all’altezza delle grandi città europee”
Questa illegalità diffusa genera due enormi problemi: “Danno economico e concorrenza sleale agli operatori in regola. Chi paga tasse, licenze, assicurazioni specifiche e manutenzioni adeguate viene sistematicamente penalizzato ed emarginato da soggetti del tutto abusivi che agiscono alla luce del sole e senza alcuna conseguenza. Danno d’immagine alla città e rischi per i turisti: il turista che sbarca a Messina viene spesso accerchiato e indirizzato verso veicoli non idonei, sprovvisti delle necessarie coperture assicurative e da personale privo di qualsivoglia autorizzazione o standard qualitativo. Tutto ciò offre un’immagine di degrado, insicurezza e improvvisazione che la nostra città non può permettersi.
“Serve un intervento immediato da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale nei punti nevralgici dello sbarco”
Messina merita un’accoglienza turistica all’altezza delle grandi città europee. Non si può parlare di rilancio turistico e sviluppo economico se non si garantiscono prima la legalità e il rispetto delle regole. Con questa lettera chiediamo con forza un intervento immediato, costante e strutturato da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale nei punti nevralgici dello sbarco. Servono controlli mirati, sanzioni severe e una presenza presidio fisso che faccia da deterrente reale contro l’abusivismo.
Confidiamo nel vostro senso delle istituzioni e nella vostra volontà di tutelare chi lavora con onestà e l’immagine stessa di Messina.
Grazie per la vostra attenzione e per il lavoro che svolgete quotidianamente, con la speranza che questo nostro messaggio possa arrivare a chi di dovere.
Un gruppo di operatori del settore onesti e in regola.


Una citta’ in cui pochi rispettano le regole e i prepotenti fanno i padroni. Mezzi in circolazione senza copertura assicurativa o revisione, assenza di licenze…..eppure basterebbe poco per impedire questi comportamenti.
Il problema dell’abusivismo c’è sempre stato , e nessuna ha mai fatto nulla per combatterlo .Ma la cosa che mi meraviglia , o forse anche no, è che questa illegalità , venga svolta davanti al palazzo comunale , spesso davanti ad agenti di polizia municipale che dirigono il traffico. Evidentemente ,chi comanda , ha da pensare a dove poter costruire l’ennesimo INUTILE tratto ciclabile
Ma tutti quei vigili urbani che fanno servizio lì non se ne sono mai accorti?
Ecco perché quando parlano di Antonello il sindaco e soci mi fanno incavolare a bestia.
Basile non ha fatto nulla contro ogni tipo di illecito esercitato sul territorio.
Anche questo rientra nella tolleranza voluta e perseverata dal comune e della quale godono tutti in città dai signori dell’articolo sino agli auto lavaggi ai meccanici a chi parcheggia in doppia fila si lidi che fanno ciò che vogliono e via discorrendo.
È chiarissimo l’intento di non disturbare da parte del comune.
L’accoglienza turistica la merita il turista, Messina semmai la deve offrire.
.. .anche gli abusivi votano… fatevene una ragione…