Squadra rigenerata tra il primo e il secondo tempo. Bene Stefani in difesa e Damonte in mezzo al campo. Corona si dimostra un giocatore fondamentale. Devastante Vincenzo Pepe: per lui un gol da cineteca e tanto movimento sulla fascia.
Iuliano 6: inizia subito male facendosi sorprendere dal tiro velenoso di Moscardelli. Si disimpegna bene nella seconda frazione con tante uscite sicure sui palloni vaganti messi in area dagli esterni del Lecce.
Benvenga 6: questa volta schierato come terzino puro, tiene a bada Doumbia e non corre particolari pericoli.
Silvestri 5,5: soffre le accelerate di Mannini nel primo tempo. Spesso dalla sua fascia di competenza partono le azioni più pericolose dei salentini. Si riprende, come tutta la squadra, nel secondo tempo.
Bucolo 6: in ripresa rispetto alle altre partite, deve ancora trovare i giusti tempi a centrocampo.
Altobello 5,5: non chiude in occasione del gol di Moscardelli, talvolta insicuro in marcatura.
Stefani 6,5: il migliore dell’intera retroguardia, si fa valere su tutti i palloni vaganti. Può diventare col tempo un titolare inamovibile.
Orlando 6,5: costretto a rincorrere gli avversari nel primo tempo, diventa decisivo nel secondo con un gol da grande opportunista e tante giocate pregevoli. (dal 35’ st Paez sv)
Nigro 6: stesso discorso di Bucolo. Bene nel secondo tempo nell’inedita posizione di esterno sinistro. (dal 29 st Izzillo 6: entra subito in partita. Con alcune sgroppate tenta di far salire la squadra nei momenti di maggior sofferenza).
Corona 7,5: l’unico a crederci nel primo tempo, decisivo nella ripresa. Fondamentale per il gioco del Messina.
Bonanno 6,5: lotta con il cuore finché resta in campo. Destinato a guadagnarsi sempre più spazio in questa squadra. (dal 3’ st Pepe V. 7,5: firma un gol stupendo su calcio di punizione e regala giocate di altissimo livello. Devastante sulla fascia destra).
Damonte 6,5: pessimo in avvio, sicuro e diligente nel secondo tempo. Tornato nel suo ruolo naturale, si dimostra un giocatore elegante dotato di un’ottima tecnica. Pregevole l’assist per il pareggio di Orlando.
All. Grassadonia 6,5: rinuncia alla difesa a tre per varare un più accorto 4-3-3 (4-5-1 in fase difensiva). Cambia ancora nel secondo tempo e le sue intuizioni vengono premiate. Decisivo l’inserimento di Vincenzo Pepe.
(Domenico Colosi)
