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Tentano di spogliare una compagna: arrestati due studenti sedicenni

Redazione

Tentano di spogliare una compagna: arrestati due studenti sedicenni

domenica 17 Febbraio 2013 - 09:23
Tentano di spogliare una compagna: arrestati due studenti sedicenni

I Carabinieri hanno arrestato due studenti sedicenni per violenza sessuale su una compagna. Dopo diverse settimane di pressioni hanno tentato di spogliarla e l'hanno palpeggiata ripetutamente. La scena ripresa da una telecamea nascosta installata dai Carabinieri dopo la denuncia presentata dai genitori della ragazzina che si era confidata con loro.

Da giorni al Liceo Scientifico Archimede si vociferava dei soprusi compiuti da alcuni studenti nei confronti di una compagna perché cedesse alle loro richieste. Ieri sera il caso è esploso in tutta la sua gravità. Due studenti sedicenni sono stati arrestati per violenza sessuale ma hanno ottenuto i domiciliari così come disposto dal Tribunale dei Minori. La vicenda, secondo la ricostruzione degli investigatori, andava avanti da settimane. I due ragazzi ormai avevano preso di mira la loro compagna, invitandola a spogliarsi in classe e a togliersi la maglietta. Il tutto seguito da un corollario d’insulti e risate collettive. Forti pressioni psicologiche che non potevano non finire anche sui social network frequentati da un po’ tutti gli studenti della scuola. Quando la ragazza non ce l’ha fatta più a sopportare queste umiliazioni ha raccontato tutto ai genitori che hanno denunciato la vicenda ai Carabinieri. Poiché questi fatti si verificavano in classe ed in particolare durante il cambio dell’ora di lezioni i Militari hanno installato nell’aula una telecamera nascosta. E così l’ultimo episodio ha fatto capire la gravità della situazione. I due studenti hanno tentato di spogliare la compagna e l’hanno palpeggiata ripetutamente. Una violenza sessuale vera e proprio secondo gli inquirenti che hanno disposto l’arresto dei due sedicenni. Le indagini ora proseguono per accertare se episodi altrettanto gravi si siano verificati in classe o anche al di fuori della scuola.

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15 commenti

  1. ART.21 COSTITUZIONE. E’ la più brutta notizia in assoluto, in questo tempo oscuro avvolgente Messina. E’ di quelle che possano travolgere una comunità, non solo la scolastica dell’ARCHIMEDE. I nostri giovani, con famiglie deboli, studenti di una scuola mediocre, sotto l’aspetto didattico, confusa sulla sua funzione educatrice di valori civici, non parlo solo del liceo ARCHIMEDE, ci urlano, con questi gesti fuori dal tempo, oggi con la libertà sessuale conquistata, ci urlano cosa sono diventati con l’abbandono degli adulti. Forse pochi sanno, che il liceo ARCHIMEDE sia stato un carcere minorile, i nostri studenti imparano in una struttura progettata per punire, in aule, celle per altri giovani, noi messinesi non siamo più capaci di costruire scuole per i nostri figli, ma siamo bravissimi ad edificare sui pendii delle nostre colline a rischio frane. Ora questi ragazzi pagheranno per il loro comportamento, saranno espulsi per il corrente anno scolastico, spero che non cia sia stata violenza sessuale grave, lo stupro, me lo auguro per la ragazza, che paga il prezzo più alto, ancora una volta una donna. I genitori, preside, professori, bidelli, e gli adulti governanti, PAGHERANNO?

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  2. Che vergogna. E magari sono anche figli di cosidette “buona famiglia”, ed è la famiglia che ora ne pagherà la vergogna.
    Devono essere condannati a tantissimo servizio civile. L’Archimede stesso ha bisogno di tanto lavoro esterno di pulizia e manutenzione.

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  3. E i compagni di classe non sapevano niente?????? qui si cresce con la cultura dell’omertà, è impossibile che nessuno sapesse. Si devono fare un esame di coscenza tutti quelli che erano al corrente di questa storia (sempre se ce ne sono), perchè questa ragazza probabilmente sarà segnata a vita da questi episodi anche perchè qui non viene rilevato il nome ma negli ambienti scolastici è chiaro che si saprà. A 16 anni si è abbastanza grandi per spogliare una compagna e si è abbastanza grandi per capire che davanti a questi episodi non si può fare silenzio quindi nessuno va giustificato perchè sedicenne. Vergogna.

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  4. Da questo momento, questi due 16 anni vanno seguiti strettamente da parte di uno psicologo qualificato ed approfondire in modo rigoroso la conoscenza del loro ambito familiare e sociale : chi o cosa gli ha indotti a ritenere che questo comportamento fosse perfettamente legale o normale ? Se ci riflette, vengono alla mente tanti interrogativi : 1) sono alla prima esperienza ? 2) Lo hanno fatto in precedenza e dove ? 3) L’hanno fatta franca in passato e perciò si ritenevano al sicuro ? E tanti, tanti altri ancora. Dico però una cosa, e non interpretate male le mie parole : sinceramente, vediamo se li possiamo VERAMENTE aiutare a diventare migliori. Facciamolo uno sforzo. Evitiamo che siano loro a farne uno peggiore ed irreversibile. IO comprendo, in altre parole, che questi due 16 vanno accuratamente e profondamente R I E D U C A T I ! Devono comprendere davvero l’estrema gravità del loro gesto e devono porvi rimedio, diventando migliori. Solo così eviteremo che il male si estenda e che divenga invincibile.

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  5. Che squallore,speriamo che non finisca con le solite parole “era solo una bravata”.
    Andavano si arrestati,ma non andavano concessi gli arresti domiciliari… se non dopo almeno una settimana in galera…xxxxxxxx andreste presi a schiaffi ed a xxxxxxx in xxxx voi ed i vostri compagni che non hanno denunciato tutti insieme la cosa.Se a 16 anni siete cosi da adulti forse sarete peggio.
    Spero che almeno i vostri genitori abbiano chiesto scusa loro al posto vostro,ma sara’ difficile visto che sicuramente siete i soliti figli di papa’,si di quelli prorio xxxxxxx.Voglio solo fare sapere a questa ragazza che non tutti i ragazzi sono cosi,e rinnovargli i complimenti a lei ed a i suoi genitori per il coraggio avuto,spero che la vita posso regalarti cio’ che desideri.

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  6. giuseppe cannavò 17 Febbraio 2013 14:55

    Mi chiedo e domando a chi legge e magari era a conoscenza se tale aberrante situazione non si poteva fermare prima magari isolando i due furbi di turno che certamente ora avranno tutto il tempo per meditare. Adesso speriamo che non salti fuori la solita giustificazione che si tratta di bravi ragazzi, che non avevano la percezione del disvalore delle azioni che compivano e tante altre balle volte solo a giustificare la assoluta carenza educativa delle famiglie e, spiace dirlo, della scuola.
    Le responsabilità sono chiare. I fatti sono accaduti in una scuola dove noi genitori ci illudiamo che i nostri figli siano al sicuro.

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  7. Il problema è sempre lo stesso , ma le botte che una volta facevano tanto bene a tutti ,che fine hanno fatto da parte dei genitori?!! Possibile che in classe non si possa fare lezione se non ogni 5 minuti e anche meno ,richiamare la classe all’attenzione e stare attento perennemente che non si usino i cellulari?!! Io da prof ,mi sono rotto le scatole dei genito ri che perennemente giustificano qualsiasi comportamento.La scuola in questo caso , così terribile, magari se si fosse fatta avanti e preso dei provvedimenti avrebbe rischiato denunce e arrivo degli ispettori.Ormai viviamo tutti nel terrore di sbagliare , tanta è la burocrazia a cui bisogna stare attenti.Quando si tratta di ragazzi minorenni, i cattivi sono sempre gli adulti e spesso i prof.Per non parlare del rischio che si corre ad essere fraintesi in classe per quello che si dice.Una volta si entrava in classe perchè si doveva studiare per migliorarsi, ora si va per socializzare e passare la giornata.Tanto nel peggiore dei casi lascio al massimo tre materie per poi recuperarle ad agosto con un test a risposte multiple idiote da morire.Chiedete in una superiore qualsiasi quali sono i giorni del cambio delle stagioni e ascoltate cosa vi rispondono!!!

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  8. Ps: vedrete che questi ragazzi al massimo verranno sospesi per un paio di settimane e non perderanno di certo l’anno!! Inoltre sono sicuro che molti degli amici/che in classe ,vedono la vittima come una brutta sporca e cattiva spiona ,mentre i loro amici sono da difendere perchè sono degli eroi!!! La realtà delle classi è pazzesca ,il prblema è che nessuno lo vuole ammettere perchè bisognerebbe fare scelte drastiche.

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  9. Benissimo, subito a processo perchè bisogna dare immediata giustizia alla vittima. Allontanamento immediato dalla scuola e un anno di lavori socialmente utili e pulizia delle strade!

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  10. speriamo che le famiglie li prendano a ceffoni e non se ne escano dicendo che era la ragazzina a provocarli. Ma se a 16 anni fanno questo a 30 che fanno…. ?Ed i compagni non vedevano nulla? non vedevano i dispetti ad una compagna? ma che cuore hanno sti ragazzi???? vergogna per loro e per le loro famiglie

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  11. Oltre a concordare con quanto detto praticamente da quasi tutti i commentatori, desidererei chiedere alla Sig.ra Preside dell’Archimede che cosa intende con il suo “E’ un caso delicato, bisogna vedere e valutare”.
    Che cosa c’è da valutare, Sig.ra Preside? Non ha visto quanto è stato ripreso dalla telecamera di intercettazione ambientale? Non le sembra ABBASTANZA inequivocabile? Ai miei tempi anche solo un vago sospetto portava immediatamente alla sospensione prima e all’espulsione dalla scuola poi … e qui abbiamo pure la “pistola fumante” … siamo di gran lunga al di là di ogni ragionevole dubbio … non è che per caso i due sono rampolli-vip che è “bene” e “opportuno” non scontentare?
    Se fosse così, prima che siano espulsi i due, è Lei, cara Sig.ra Preside, che forse dovrebbe lasciare il suo posto …

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  12. Dare l’esempio SUBITO! perchè questi ragazzi vivono nella dimensione dei video gioco. hanno perso il senso della realtà! Sono convinti che basti un pulsante per resettare e cancellare tutto e poter far finta che non sia accaduto nulla. Non è più tollerabile giustificare.

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  13. peppenappa, i ragazzi sono incensurati.
    Bravata o meno vanno puniti – severamente – ma non col carcere, gli arresti domiciliari vanno più che bene, del resto verranno certamente esplulsi e perderanno l’anno (oltre che la faccia).
    Semmai sarebbe interessante sapere se ed eventuamente perchè gli altri compagni non hanno denunciato il fatto, proprio a scuola si DEVE imparare/insegnare ad non essere omertosi/collusi con certa xxxxxxxx.

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  14. BELLA CLASSE!!!

    Succedeva in classe ! Questo e’ il fatto piu’ scioccante e sconcertante! Gli altri compagni
    dov’erano ? Che facevano? Guardavano un film di Quentin Tarantino forse? Erano compiacenti
    di queste ‘ prodezze’ oppure come spesso accade quando si viene accusati di qualcosa tutto
    viene giustificato con le solite frasi ” ma stavamo scherzando” oppure “non l’ho fatto apposta”.
    I due ‘ compagni’ dovranno pagare per quello che hanno fatto, seriamente e senza sconti,
    ma il resto della classe si dovrebbe passare una mano per la coscienza e ripensare che davanti a fatti del genere non bisogna girarsi dall’altro lato o essere omertosi perche’ probabilmente i fautori di questi
    soprusi hanno imposto il silenzio. Denunciare subito senza esitazione perche’ così siamo
    complici di gente che va a scuola solo per scaldare il banco (come si suole dire) e se fosse solo così potrebbe anche andare bene. il problema e’ che poi si stancano della routine ed architettano non cose geniali e degne di nota(potrebbe andare anche in questo modo!) da ritrovarsi
    su un quotidiano per aver fatto una cosa positiva o una genialata ma per aver fatto la cosa
    piu’ bieca ed offensiva verso una donna.:(

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  15. Ripensandoci ….., non posso che rilevare l’ottimo lavoro svolto sin qui dalla Benemerita. Penso che il Consiglio Docenti, di quell’Istituto e la Preside, dovrebbero interrogarsi (se non l’hanno ancora fatto) su quali siano le motivazioni e come svolgere efficace opera di prevenzione in futuro di casi del genere. Questo, dato che credono (e ne sono personalmente convinto) nella Scuola come palestra per la piena vita sociale, democratica e legalitaria (questo soggetto appare costantemente sulla stampa del mondo della scuola – certo, espresso in italiese, piuttosto che in italiano, ma almeno è affrontato) . Anche noi genitori, non ci possiamo e né dobbiamo tirarci fuori dal problema. Per questo, è cruciale tenere vivo (ed al massimo livello di attenzione) il dialogo con i Docenti dei nostri/e figli/e.
    Anche perché … diciamocelo francamente : le forze dell’Ordine hanno cose piu’ serie ed importanti a cui pensare.

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