Ferite ancora aperte e intensa introspezione nel testo al centro del confronto
TAORMINA – Ferite ancora aperte e intensa introspezione. Presso la Saletta Biblioteca dell’Archivio storico di Taormina, il giorno 15 giugno, è avvenuta la presentazione del testo di Giovanni Albano dal titolo “L’ultimo bacio prima della quiete” . Presentazione che ha visto relatrice la professoressa Cettina Costa, Vice Presidente Fidapa Sezione Giardini Naxos, con il coordinamento di Lisa Bachis, filosofa,scrittrice,blogger e operatrice culturale; con i brillanti interventi della professoressa Gabriella Bertuccini e della Avvocata Graziella Pitrone – contributi preceduti dai saluti istituzionali dell’Assessore comunale Mario Quattrocchi, incaricato al ramo Sport e Tradizioni popolari taorminesi, intervenuto quale rappresentante del Comune e la Presidente della Associazione “T.A.R.C.- Amici della natura” professoressa Melina Scarcella, ha costituito di certo un momento arricchente per la comunità taorminese, e non solo.
Indirizzo di saluto apprezzato anche quello di Anna Lo Gerfo, che unitamente al marito Carlo Capuana, discendente dell’illustre Scrittore, è proprietaria dell’hotel taorminese Bel Soggiorno.
Scrittore e poeta dall’animo gentile, e in una vita parallela – ma di certo non disgiunta, attesa la connessa tematica della cura – medico attivo da ultimo in quel di Lipari – con questo ultimo script in forma di romanzo l’autore si conferma voce credibile e originale nel panorama autoriale pur assai denso e composito.
Già l’immagine di copertina funge da potente apripista, riuscendo a trasportarci nell’universo degli opposti, ove fra la maschera e il volto (celato) si consumano le umane esistenze, sovente in un gioco al massacro al termine del quale non residuano vincitori.
Ciò detto e senza voler spoilerarne i contenuti sottraendo ai lettori la gioia della disamina, il romanzo si snoda in quel della provincia umbra restituendoci un’altra storia di vita (comune) ove in tanti potranno rispecchiarsi, in quel diffuso permanere cioè fra i sentieri consueti di un corso esistenziale paziente tracciato lungo vie ben note, id est in quell’accomodarsi nel solco del pallido buon senso.
Accade però che ombre, che non dovrebbero avere diritto di cittadinanza, si insinuino mano a mano, rapiscano i pensieri penetrando nei meandri della mente, e allora… tutto sembra congiurare verso il mutamento, e ha il sapore acre della perdita delle certezze, ma in uno quello dolce e affatto rassicurante dell’autenticità del sé. Non è percorso facile, irto come è di insidie, e di fatto a tratti in quello scombussolamento ecco ritornare la voce tranquilla dei compagni di gioco di sempre, quelli della vita cosiddetta normale e di facciata, con la loro presenza assodata… Finché non si ripiomba nella verità, con il sopraggiungere di altro scossone, che, una volta ancora, sembra rimettere tutto in discussione e bisogna districarsi…
Il finale non è scontato…delle volte si sceglie di vivere per come siamo davvero, compiendo il salto nell’ignoto, delle altre, diversamente, si decide scientemente di ignorare le voci di dentro, rimanendo ancorati alle rispettive maschere, pur se coscienti di quanto ciò sia distante in modo abissale dal nostro autentico volto.
In ogni caso, pur prediligendo ciò che conosciamo, non potremo in via diuturna e per il resto del tempo che ancora dovremo inanellare sottrarci all’abisso che continua a risuonare dentro di noi e allora, fra comodi tragitti e neri voli, non si potrà che…sentirsi raggelare.
Di certo però il sentimento, pur il più puro, non può valere a colmare il vuoto interiore. Il desiderio talora diviene quindi del colore della malinconia. Un monito sembra emergere allora anche dalla lettura del potente romanzo di G.Albano: l’umana essenza creaturale insegue la luce della felicità in ciò che è distante, sovente rendendosi conto troppo tardi che il calore capace di riscaldare potrebbe risiedere in quello che ci si potrebbe lasciare alle spalle.
L’idealizzazione romantica deve allora cedere il passo alla lucida cerebralità di chi ha già percorso, sulla propria pelle, il cammino dell’ oneroso disincanto; i legami umani, e quello amoroso in primis, da impeto primordiale, si vanno trasformando, mettendo in conto la clessidra del tempo che scorre e inganna noi mortali. La promessa di libertà contiene cioè in sé la pena del rimpianto e i sentimenti non sempre riescono a essere salvifici in ordine alle ferite proprie e dell’amato, potendosi talora unificare i destini solo nel segno della comune condanna al viaggio, prendendosi davvero atto che il valore capace di scaldarci risiede in ciò che si è lasciato indietro. Necessita fare i conti, voglio significare, con una ovvia considerazione: una parte considerevole, oltreché di sé, anche dell’altro, si manterrà sempre inaccessibile anche a chi ne ha condiviso intensamente lo stesso tempo – spazio. E questo è assunto magari poco consolatorio, ma del tutto aderente al vero.
Scheda del romanzo
Editore Kimerik
Collana Percorsi
Pubblicato nell’aprile 2026 Genere narrativa contemporanea/psicologica
Copertina e visual
L’immagine di copertina raffigura due figure che indossano maschere veneziane e si guardano molto intensamente, svelando immediatamente il contrasto fra l’apparenza, simboleggiata dalla maschera e la verità del sé quando la tensione cioè di un incontro potrebbe cambiare la vita. E così, il giovane medico che presta intensa attività al nosocomio di Norcia, con una casa d’ordinanza, una carriera avviata e un matrimonio che si presumeva solido, vede sconvolto il proprio equilibrio durante una festa in maschera, ove incontra un personaggio del suo passato, tale Elisa. Da qui origina un percorso insieme di autodistruzione e rinascita, e Luca si ritrova a dover scegliere tra il certo e una vita da riscoprire, mentre affronta lo spettro della morte in via diuturna nelsuo percorso nella professione sanitaria e deve fronteggiare l’incostanza della nuova partner. Il desiderio verso Elisa si è intanto trasformato in ossessione. Lo stile del volume appare fortemente divulgativo, ma è al contempo in grado di indagare, scavando nella psiche dei personaggi, attraverso una prosa tra “elegante e poetica”, con la location prescelta che, lungi dal fare solo da scenario, riesce, invece, a riflettere i passaggi, scovando il profondo mutamento psicologico dei personaggi e facendoci immettere nel persistente rovello del protagonista.
Si torna allora al punto di partenza, con l’interrogativo che rimane aperto, ma che potrebbe trovare consona risposta nell’assunto che, con buona possibilità, non conosciamo fino in fondo neanche noi stessi… e le sfaccettature, proprie e altrui, sono infinite Le emozioni che si susseguono, in un vortice di incostanza e confitto, sembrano alfine sciogliersi. L’ intenso volume ha un ottimo potenziale di trasposizione cinematografica e, pur snodandosi lungo un fil rouge narrativo diffuso, traccia con maestria uno scandaglio significante nei sentieri dell’affettività amorosa, ed é disponibile sia in formato cartaceo che in quello eBook.
In programmazione la prossima divulgazione, con incontri nella nostra regione con peculiare spazio in quel di Messina e di certo anche in ambito nazionale.

