Accorinti e gli assessori hanno deciso di non partecipare alla seduta di consiglio convocata per registrare la replica alle accuse mosse la scorsa settimana, in aula è scoppiato il caos. In contemporanea la giunta ha parlato di obiettivi e risultati in una conferenza stampa estemporanea. GUARDA IL VIDEO DELLA DIRETTA
Doveva essere il secondo round di un match iniziato una settimana fa. E invece si è trasformato in una partita tutta nuova, imprevedibile, senza esclusione di colpi, ma giocata rigorosamente su campi separati. Nessun confronto, nessun dialogo, nessuna condivisione. La seduta di consiglio comunale andata in scena in un’aula sempre più incredula doveva regalare la replica del sindaco Renato Accorinti e degli assessori al fuoco di polemiche esplose durante la lunghissima e incandescente seduta dello scorso 9 settembre.
L’amministrazione ha però deciso di disertare i lavori d’aula, ha scelto di non partecipare alla seduta, ha rinunciato alla possibilità di parlare e dire la sua. A comunicare ai consiglieri questa decisione che ha scatenato un putiferio, sancendo una frattura profondissima tra esecutivo e civico consesso, l’assessore Sergio De Cola che in apertura ha preso la parola per dire all’aula che, in disaccordo con le modalità di gestione dei lavori d’aula, l’amministrazione non avrebbe partecipato alla seduta.
Sindaco e assessori non hanno gradito il fatto che la parola sarebbe toccata solo al primo cittadino e all’assessore Ialacqua, principale bersaglio delle contestazioni della scorsa settimana nate dal caso tendagate. I capigruppo avevano stabilito che con gli altri assessori sarebbero state organizzate delle sedute ad hoc nelle prossime settimane, ma questo non è andato giù all’amministrazione Accorinti che ha alzato la posta e ha “snobbato” il consiglio comunale. Così è iniziata la lunga ed estenuante serata di Palazzo Zanca (PER RIVEDERE TUTTA LA SEDUTA GUARDA IL NOSTRO VIDEO DELLA DIRETTA DEI LAVORI).
In aula i consiglieri hanno lanciato accuse pesantissime nei confronti di sindaco e assessori, in sala giunta nel frattempo Accorinti e l’intera squadra al completo (assente solo l’assessore Perna per motivi di salute) hanno dato vita ad una conferenza stampa improvvisata per dire esattamente ciò che avrebbero dovuto invece riferire ai consiglieri.
Gli uni contro gli altri, ma a distanza. Accorinti ha inveito contro metodi che ha definito poco democratici, ha contestato chi continua ad attaccare su tutti i fronti, ha rivendicato il diritto di andare in aula a parlare insieme a tutti gli assessori, come avevano fatto i consiglieri. Ha anche lanciato un messaggio di pace al consiglio, chiedendo ancora una volta dialogo e sinergia, forse non rendendosi conto però che avrebbe dovuto farlo in aula consiliare e non durante una conferenza stampa e davanti ai soli giornalisti. Mentre in aula volavano accuse durissime per la scelta di ignorare le richieste e le questioni sollevate dal civico consesso, Accorinti e gli assessori hanno mostrato con tanto di slide e diapositive una sorta di bilancio di quanto fatto finora in ogni singolo settore.
Una lunga serata a tratti surreale, due binari paralleli eppure così lontani tra loro. Un dato politico resta: da oggi tra consiglio e amministrazione la pace è finita. Per qualcuno lo era già da tempo, per altri probabilmente la vera partita dovrà iniziare adesso. E tutto salterà fuori al momento di votare atti e provvedimenti importanti. Lì, da una parte e dall’altra, le parole dovranno lasciare lo spazio ai fatti e quelli dicono molto di più di quanto si possa immaginare.
Troverete il resoconto completo della seduta e della conferenza stampa oggi su Tempostretto.
Francesca Stornante

Il tibetano? Un xxxxxxxxx in fuga per il suo fallimento.
Povera Messina in che mani sei caduta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
George
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Povera Messina in che mani sei caduta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
George
Quando i Sindaci hanno una maggioranza solida in Consiglio Comunale, come Enzo BIANCO di Catania e Giancarlo GAROZZO di Siracusa, entrambi del PARTITO DEMOCRATICO, si possono permettere il lusso di far inviare, dal loro dipartimento TRIBUTI, i bollettini TARI senza l’approvazione del piano tariffario da parte del Consiglio, di cui hanno la maggioranza. Le scadenze sono tutte nel 2015, le rate in acconto con gli importi del 2014 e la rata a saldo, nel mese di dicembre, con l’importo conguagliato dopo la delibera del Consiglio. Se ACCORINTI avesse proposto una soluzione simile, per non ricorrere alle anticipazioni di tesoreria e versare ingenti interessi a UniCredit, i Consiglieri avrebbero alzate barricate, invece di emendare il regolamento.
Quando i Sindaci hanno una maggioranza solida in Consiglio Comunale, come Enzo BIANCO di Catania e Giancarlo GAROZZO di Siracusa, entrambi del PARTITO DEMOCRATICO, si possono permettere il lusso di far inviare, dal loro dipartimento TRIBUTI, i bollettini TARI senza l’approvazione del piano tariffario da parte del Consiglio, di cui hanno la maggioranza. Le scadenze sono tutte nel 2015, le rate in acconto con gli importi del 2014 e la rata a saldo, nel mese di dicembre, con l’importo conguagliato dopo la delibera del Consiglio. Se ACCORINTI avesse proposto una soluzione simile, per non ricorrere alle anticipazioni di tesoreria e versare ingenti interessi a UniCredit, i Consiglieri avrebbero alzate barricate, invece di emendare il regolamento.
Giocate,fatevi la guerra , intanto i messinesi pagano il caro prezzo della vostra incapacità di amministrare, mi chiedo il vostro obbiettivo era cambiare Messina dal basso oppure sprofondare la città sempre più in basso .Una città allo sbando , sporca , non funziona nulla servizi inesistenti .Vergognatevi e levatevi tutti di tra i co……ni.
Giocate,fatevi la guerra , intanto i messinesi pagano il caro prezzo della vostra incapacità di amministrare, mi chiedo il vostro obbiettivo era cambiare Messina dal basso oppure sprofondare la città sempre più in basso .Una città allo sbando , sporca , non funziona nulla servizi inesistenti .Vergognatevi e levatevi tutti di tra i co……ni.
Cara FRANCESCA sono contento di questa rottura,ci da la possibilità di sapere di che pasta sono fatti i “rappresentanti” del popolo messinese sovrano,i due DIARCHI,Consiglio e Accorinti.Nella bellicosa Sparta regnarono Agiadi ed Euripontidi,nell’antica Roma c’è l’imbarazzo della scelta,Marco Aurelio e Lucio Vero,il triunvirato di Augusto,il quale addirittura previde la diarchia di Gaio e Lucio,entrambi Cesare,per non parlare di Mussolini e Vittorio Emanuele,di Berlusconi e Tremonti in disaccordo su tutto.Questi pochi esempi,ma sono centinaia,dimostrano che si possa governare,per un periodo limitato,pur pensandola diversamente,per l’interesse dei messinesi. Si può sperare che i DIARCHI nostrani si mettano,senza pretese,intorno a un tavolo?
Cara FRANCESCA sono contento di questa rottura,ci da la possibilità di sapere di che pasta sono fatti i “rappresentanti” del popolo messinese sovrano,i due DIARCHI,Consiglio e Accorinti.Nella bellicosa Sparta regnarono Agiadi ed Euripontidi,nell’antica Roma c’è l’imbarazzo della scelta,Marco Aurelio e Lucio Vero,il triunvirato di Augusto,il quale addirittura previde la diarchia di Gaio e Lucio,entrambi Cesare,per non parlare di Mussolini e Vittorio Emanuele,di Berlusconi e Tremonti in disaccordo su tutto.Questi pochi esempi,ma sono centinaia,dimostrano che si possa governare,per un periodo limitato,pur pensandola diversamente,per l’interesse dei messinesi. Si può sperare che i DIARCHI nostrani si mettano,senza pretese,intorno a un tavolo?
Mai il consiglio comunale così in basso come adesso (pubblicatelo stavolta, grazie).
Mai il consiglio comunale così in basso come adesso (pubblicatelo stavolta, grazie).
No, la giunta.
Accorinti ha perso la partita e, come un bambino dispettoso, prende il pallone e va via.
Se avesse avuto ragione, sarebbe andato in consiglio ed avrebbe parlato con i dati alla mano.
Quello che riporta i frutti della sua fervida fantasia.
Un esempio per tutti?
Afferma che in servizio l’ATM ha 55 bus, giocando con i numeri.
55 di proprietà, funzionanti meno della metà.
I bus milanesi e torinesi sono rottami, fermi al 90%
George
No, la giunta.
Accorinti ha perso la partita e, come un bambino dispettoso, prende il pallone e va via.
Se avesse avuto ragione, sarebbe andato in consiglio ed avrebbe parlato con i dati alla mano.
Quello che riporta i frutti della sua fervida fantasia.
Un esempio per tutti?
Afferma che in servizio l’ATM ha 55 bus, giocando con i numeri.
55 di proprietà, funzionanti meno della metà.
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George
Siete patetici potevate raccontarci un’altra kazzatona per giustificare il vostro attaccamento alla poltrona, altro che consiglieri….siete tubetti di colla !
ah..caso mai vostra moglie vi dovesse mettere le corna non divorziate…meglio rimanere sposati per non dargli la soddisfazione di liberarsi di voi. Meglio cornuti ma con i quattrini… giusto no?
Siete patetici potevate raccontarci un’altra kazzatona per giustificare il vostro attaccamento alla poltrona, altro che consiglieri….siete tubetti di colla !
ah..caso mai vostra moglie vi dovesse mettere le corna non divorziate…meglio rimanere sposati per non dargli la soddisfazione di liberarsi di voi. Meglio cornuti ma con i quattrini… giusto no?
E’ il frutto marcio di una legge elettorale che prevede il voto disgiunto,possiamo votare un candidato Sindaco senza dargli una maggioranza per governare il Consiglio Comunale, fortunatamente non capita spesso questa diarchia nei municipi siciliani, ma noi messinesi siamo speciali, non ci facciamo mancare niente, quindi due anni fa ci siamo regalati ACCORINTI e SANTALCO in maggioranza, assessore di Buzzanca e in pectore di Felice Calabrò. Ieri si è consumata la rottura, ACCORINTI non ci sta ad essere processato dagli SCILIPOTI o RAZZI messinesi, come SANTALCO, nel contempo i Consiglieri Comunali non mollano le caviglie del Sindaco per costringerlo alle dimissioni o trovarsi una maggioranza cui distribuire assessori,in mezzo i messinesi.
E’ il frutto marcio di una legge elettorale che prevede il voto disgiunto,possiamo votare un candidato Sindaco senza dargli una maggioranza per governare il Consiglio Comunale, fortunatamente non capita spesso questa diarchia nei municipi siciliani, ma noi messinesi siamo speciali, non ci facciamo mancare niente, quindi due anni fa ci siamo regalati ACCORINTI e SANTALCO in maggioranza, assessore di Buzzanca e in pectore di Felice Calabrò. Ieri si è consumata la rottura, ACCORINTI non ci sta ad essere processato dagli SCILIPOTI o RAZZI messinesi, come SANTALCO, nel contempo i Consiglieri Comunali non mollano le caviglie del Sindaco per costringerlo alle dimissioni o trovarsi una maggioranza cui distribuire assessori,in mezzo i messinesi.