"Luoghi del cuore Fai 2022", in Sicilia vince il Cimitero Vecchio di Santo Stefano Camastra

“Luoghi del cuore Fai 2022”, in Sicilia vince il Cimitero Vecchio di Santo Stefano Camastra

Redazione

“Luoghi del cuore Fai 2022”, in Sicilia vince il Cimitero Vecchio di Santo Stefano Camastra

giovedì 16 Febbraio 2023 - 15:35

E' un museo a cielo aperto, a livello nazionale si è classificato al 15esimo posto

Il Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta i risultati dell’11ª edizione del censimento nazionale de “I Luoghi del Cuore”, chiusa lo scorso 15 dicembre:

I primi luoghi in classifica nazionale sono: al 1° posto la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), piccolo edificio medievale immerso nella campagna salentina a meno di un chilometro dal mare, oggi a rischio di crollo, votato da 51.443 persone, più del doppio degli abitanti della cittadina pugliese; al 2° posto, con 32.271 voti, il Museo dei Misteri di Campobasso, che per la prima volta nella storia del censimento porta il Molise sul podio con 32.271 voti, e dove si conservano gli “ingegni” su cui vengono issati i bambini vestiti da personaggi sacri durante l’annuale processione del Corpus Domini, dal Settecento ancora viva e sentita; al 3° posto la Chiesa di San Giacomo della Vittoria ad Alessandria, colma di ex voto che testimoniano un’affezione storica della comunit à, ma ormai officiata solo saltuariamente e bisognosa di restauri. Sul podio ci sono dunque tre luoghi di culto e di devozione popolare, e ben 45 beni religiosi sono nelle prime 100 posizioni, a conferma del ruolo di fulcri della comunità che le chiese ancora rivestono nell’Italia “dei mille campanili”, ma anche campanello d’allarme per la tutela di un patrimonio, ingente e diffuso, di valore storico e artistico, oltre che sociale.

La seconda fase

Pubblicata la classifica del censimento, si apre ora la seconda fase de “I Luoghi del Cuore”, tutta rivolta agli interventi. A marzo 2023 il Fai lancerà un bando per raccogliere i progetti di intervento che verranno sostenuti: i quattro vincitori – il podio e il primo classificato della sezione speciale dedicata a “I Borghi e i loro luoghi” – parteciperanno di diritto, ma potranno presentare un progetto – attraverso gli enti proprietari – tutti i luoghi che hanno raggiunto la soglia minima di 2.500 voti. Dovranno essere progetti concreti, di recupero o di valorizzazione, con tempi di realizzazione certi e cofinanziamenti che permettano di ampliare l’impatto dei contributi stanziati da Fai e Intesa Sanpaolo. I tre vincitori nazionali beneficeranno rispettivamente di 50.000, 40.000 e 30.000 euro, mentre al borgo di Cremolino spetterà il premio speciale Intesa Sanpaolo, di 20.000 euro, sempre a fronte della presentazione di un progetto. Il bando, che sarà come sempre corredato da una serie di parametri di valutazione, stanzierà contributi fino a 30.000 euro per ciascun luogo.

“Narrate, gente, la vostra terra”

Il 2023 porta con sé un nuovo progetto: un concorso, dal titolo “Narrate, gente, la vostra terra”, dedicato alla valorizzazione dei luoghi del cuore attraverso il racconto, che nasce da un’idea dello scrittore Antonio Scurati e della giornalista Marta Stella. Gli italiani sono invitati a narrare il proprio luogo del cuore in un racconto vocale che potrà essere una descrizione o un ricordo, una celebrazione o un messaggio intimo e personale. Il progetto parte con il contributo di personaggi del mondo della cultura che hanno scelto di donare al Fai la propria narrazione, tra cui Alessandro Baricco, Sonia Bergamasco, Francesco Guccini, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Bianca Pitzorno, Massimo Popolizio e Stefania Rocca. Si potrà inviare il proprio messaggio vocale, seguendo le istruzioni su www.iluoghidelcuore.it, da oggi al 15 settembre 2023. I migliori saranno veicolati periodicamente sui canali digitali del Fai e il vincitore sarà annunciato a novembre; il luogo oggetto della sua narrazione beneficerà di un progetto di valorizzazione del valore di 5.000 euro a cura del Fai.

Il Cimitero Vecchio di Santo Stefano Camastra

In Sicilia primo posto per il Cimitero Vecchio di Santo Stefano di Camastra (ME) – 15° CLASSIFICATO NAZIONALE CON 13.468 VOTI

Santo Stefano di Camastra è uno dei principali centri siciliani per la produzione di ceramiche e in particolare, con una tradizione che risale al XVII secolo, di mattonelle maiolicate. Il Cimitero Vecchio, collocato a un chilometro dal centro storico, rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto di questa produzione. La sua unicità è rappresentata sia dalla struttura architettonica delle 96 tombe presenti, denominata alla “cappuccina”, sia dal rivestimento delle tombe stesse, costituito da mattonelle, chiamate “ambrogette”, decorate con motivi ornamentali su fondo bianco. Ne sono state contate circa 75 tipologie diverse, a testimoniare l’incontro tra conoscenza tecnica, maestranza e gusto artistico di varie scuole di ceramisti operanti nel messinese. Il cimitero, attivo dal 1878 al 1880, fu abbandonato in quell’anno in favore di quello nuovo. Sembra che le tombe qui conservate siano state ispirate da simili realizzazioni tipiche dei cimiteri del nord Africa; verso la metà dell’Ottocento, infatti, erano molto attivi i traffici marittimi di maioliche con le coste settentrionali dell’Africa, in particolare con la Tunisia. La prima sepoltura qui registrata fu quella della giovane Caterina Greco, moglie di un capitano di “barca grossa”, che pare si fosse ispirato proprio a simili manufatti incontrati nei suoi viaggi sulle coste tunisine. Negli anni Novanta la Soprintendenza dei Beni Culturali di Messina ha restaurato alcune delle tombe, ma si rendono ancora necessari lavori di manutenzione e recupero delle altre presenti: originariamente, infatti, le tombe erano completamente ricoperte di maioliche, ma negli anni alcune delle piastrelle si sono staccate e sono conservate nel museo cittadino a Palazzo Trabia. La raccolta voti spontanea, promossa al censimento “I Luoghi del Cuore” 2022, è nata proprio dal desiderio di vedere restaurate queste opere.

Il Cimitero Vecchio rientra nella classifica speciale “I Borghi e i loro luoghi”.

Gli altri beni votati in provincia di Messina

  • Scavi archeologici di Alesa – Tusa, 755 voti, 208esimo posto
  • Forte San Jachiddu – Messina, 374 voti, 288esimo posto
  • Chiesa dei Santi Pietro e Paolo – Casalvecchio, 270 voti, 344esimo posto
  • Chiesa dei basiliani ed ex convento nel quartiere Immacolata – Barcellona, 165 voti, 431esimo posto
  • Santuario di Tindari, 160 voti, 436esimo posto
  • Il Mosaico ellenistico di San Francesco – Milazzo, 139 voti, 456esimo posto
  • Cripta del Duomo di Messina, 106 voti, 489esimo posto
  • Castello arabo normanno di Santo Stefano Medio – Messina, 89 voti, 506esimo posto
  • Porta Messina e Porta Palermo – Santo Stefano Camastra, 89 voti, 506esimo posto
  • I laghi di Ganzirri – Messina, 87 posti voti, 508esimo posto
  • Capo Peloro – Messina, 73 voti, 522esimo posto
  • Borgo di Castanea – Messina, 73 voti, 522esimo posto
  • Antigo borgo di Castania – Messina, 71 voti, 524esimo posto
  • Santuario di Dinnammare – Messina, 69 voti, 526esimo posto

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