Appuntamento a Messina dal 27 al 29 marzo, dalla penna di Diego De Silva
MESSINA – “Malinconico. Moderatamente felice”. Cosa succede quando un personaggio letterario scende dalle pagine di un libro e prende vita sul palcoscenico? Accade con Vincenzo Malinconico, “l’avvocato d’insuccesso” nato dalla penna di Diego De Silva e diventato negli anni un personaggio amatissimo dal pubblico. Un uomo dalla carriera un po’ sgangherata e dalla vita sentimentale instabile, che proprio per questo finisce per somigliare più di quanto pensiamo a ciascuno di noi. A portarlo in scena come attore, e nell’adattamento (firmato assieme all’autore), è Massimiliano Gallo, al Vittorio Emanuele di Messina, dal 27 al 29 marzo.
Gallo è un interprete capace di attraversare cinema, teatro e televisione con una naturale versatilità. Con il suo umorismo profondamente napoletano restituisce tutta la filosofia spontanea e autodidatta di Malinconico: un uomo riflessivo e disorientato, adulto e infantile allo stesso tempo, che osserva la realtà con ironia e con un’inquieta curiosità verso se stesso.
Lo spettacolo prende la forma di un lungo e confidenziale monologo con il pubblico.
Un flusso narrativo rimuginatorio, irresistibilmente comico ma sempre attraversato dalla riflessione, perché, come suggerisce lo stesso spirito di Malinconico, per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare anche all’intelligenza di chi ascolta.
Il racconto si muove attraverso tre grandi capitoli dell’esistenza: la professione, i sentimenti, la famiglia. I territori dove ognuno di noi è chiamato ogni giorno a reinventarsi, misurandosi con quei piccoli e grandi esami del nostro stare al mondo che non finiscono mai.
Ne nasce uno spettacolo essenziale e coinvolgente, dove letteratura e teatro si incontrano e dove la vita sgangherata di Malinconico diventa uno specchio ironico e sorprendente della nostra.
Come racconta lo stesso Massimiliano Gallo: «Malinconico l’ho amato, ascoltato; ci siamo fidati uno dell’altro e finalmente l’ho indossato e vissuto. È stato naturale portarlo in scena, grazie alla penna sopraffina di Diego De Silva e al mio senso dello spettacolo, dandogli corpo e anima.»
Data e orario
venerdì 27 marzo, ore 21
sabato 28 marzo, ore 21
domenica 29 marzo, ore 17:30
