Il Consiglio dei Ministri ha affidato la gestione dell'ente ad una commissione straordinaria per 18 mesi
Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea, con affidamento della gestione dell’ente a una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi.
Il provvedimento scaturisce dal lavoro della commissione d’indagine nominata lo scorso mese di ottobre dalla prefetta Cosima Di Stani. Il compito della commissione era quello di verificare la sussistenza di eventuali forme di infiltrazione o condizionamento mafioso del Comune. Nei mesi precedenti l’inchiesta sfociata nell’arresto di Melo Bisognano e due presunti prestanomi si era progressivamente allargata, fino alla recente condanna dell’ex boss dei mazzarioti.
Hyerace (Pd): “Due scioglimenti in undici anni non sono più un’eccezione“
“Un commissariamento per mafia è sempre un fatto molto grave. Quando arriva per la seconda volta nell’arco di undici anni, siamo davanti a qualcosa che rischia di non apparire più eccezionale, ed è questo che deve ancora di più preoccuparci. Le responsabilità di oggi saranno accertate dagli inquirenti. La domanda che la politica deve porsi è un’altra: com’è possibile che, a distanza di undici anni, una comunità si ritrovi ancora davanti allo stesso scenario?”, dichiara il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace.
“Parliamo di un’area complessa – aggiunge Hyerace – nella quale la presenza della criminalità organizzata, anche per quanto riscontrato nella gestione del ciclo dei rifiuti, ha imposto per anni una particolare attenzione dello Stato. Emblematica resta la vicenda della discarica, una delle più grandi emergenze ambientali della Sicilia: un sito ancora sotto sequestro, da anni al centro dell’attenzione della magistratura, dove infiltrazioni criminali e fragilità amministrative hanno finito per rallentare perfino un importante progetto di bonifica. Se, dopo undici anni, si torna al commissariamento, significa che quanto è stato fatto non è stato sufficiente a costruire gli anticorpi necessari. C’è un sentimento di sconforto che va ben oltre Mazzarrà Sant’Andrea e coinvolge chiunque abbia a cuore il futuro della nostra provincia”.
“Ai cittadini di Mazzarrà Sant’Andrea – conclude il Pd messinese – va la nostra vicinanza. Uno scioglimento non è una condanna di una comunità, ma il segnale che quella comunità ha diritto a istituzioni finalmente solide, credibili e pienamente libere da ogni forma di influenza criminale”.
Cgil: “Scioglimento impone una riflessione profonda”
La Cgil Messina esprime forte preoccupazione per lo scioglimento del Consiglio comunale di Mazzarrà Sant’Andrea per infiltrazioni della criminalità organizzata.
Per la Cgil Messina si tratta di un provvedimento di estrema gravità, che rappresenta una ferita per la vita democratica della comunità e richiama tutti alla responsabilità di rafforzare la trasparenza, la qualità dell’azione amministrativa e la fiducia dei cittadini e delle cittadine nelle istituzioni.
“Nelle pubbliche amministrazioni – dichiara il segretario generale della Cgil Messina Pietro Patti – non possono trovare spazio opacità, zone d’ombra o condizionamenti di alcun genere. Le istituzioni devono essere presidio di imparzialità, trasparenza e servizio esclusivo dell’interesse collettivo. Solo amministrazioni credibili e pienamente autonome possono garantire diritti, sviluppo e coesione sociale.
Quando viene meno la credibilità dell’azione amministrativa, a pagarne le conseguenze sono innanzitutto i cittadini, i lavoratori, le imprese sane e l’intero territorio, che vede indebolirsi le proprie prospettive di crescita, la capacità di attrarre investimenti e la qualità dei servizi pubblici”.
La gestione commissariale – sottolinea la Cgil – dovrà rappresentare un’occasione per ristabilire piena trasparenza nell’attività amministrativa, assicurare continuità ai servizi pubblici, tutelare i lavoratori dell’Ente”.

