Con il capo della Protezione civile Ciciliano, la presidente ha sorvolato le zone sconvolte dal ciclone Harry. Subito dopo la visita al Municipio siciliano
SICILIA – La Sicilia messa a dura a prova dal ciclone Harry e la frana a Niscemi con 1500 sfollati. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni stamattina ha sorvolato in elicottero Messina e Catania, con attenzione alle zone messe a dura prova dalla violenta mareggiata. Poi la visita al Municipio di Niscemi. Con lei, il capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano.
Meloni è in Municipio con il sindaco Massimiliano Conti e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno (fonte Ansa). Nel frattempo, a SkyTg24, il presidente della Regione siciliana Renato Schifani ha parlato di danni da maltempo saliti in Sicilia da uno a due miliardi, secondo le ultime stime.
Meloni: “Ho voluto vedere da vicino la situazione”
Così Giorgia Meloni sulla sua pagina Facebook: Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili. Il governo è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità. Ringrazio la Protezione civile, i Vigili del fuoco, le amministrazioni locali e tutti coloro che stanno operando con professionalità e dedizione in queste ore complesse. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione”.
Schifani: “Garantiremo una casa a tutte le famiglie evacuate”
Lo stesso Schifani, commissario per l’emergenza ciclone Harry, ha dichiarato ieri: “A Niscemi abbiamo un problema sociale, che dobbiamo affrontare garantendo una soluzione abitativa alle famiglie che non potranno più tornare nelle proprie case. Dobbiamo dare un futuro a questa comunità gravemente ferita”.
Barbagallo: “A Niscemi servono risposte immediate”
“Dopo dodici giorni dall’inizio della frana che ha colpito Niscemi la situazione resta drammatica e il dato più preoccupante è l’assenza di chiarezza, se non l’opacità, da parte del governo Meloni”. Così Anthony Barbagallo, deputato e segretario regionale del Pd Sicilia. “Servono parole di verità per gli abitanti, non atteggiamenti estemporanei: occorrono risorse subito e un piano dettagliato di intervento, perché quanto fatto finora è inadeguato e insufficiente anche sul piano economico”.
“L’emergenza – prosegue l’esponente dem – sta paralizzando la vita ordinaria della città. Parliamo di un comune di circa 25mila abitanti che vive giornate sospese: non c’è chiarezza sulle attività sanitarie, su quelle scolastiche, né sul futuro delle abitazioni. Questo clima di incertezza è aggravato da un atteggiamento del governo che non aiuta a dare risposte”.
“Non siamo alla ricerca di colpevoli – conclude Barbagallo – ma di soluzioni. Spetta agli esperti scientifici stabilire se e come la vita ordinaria della città possa continuare. Serve un supporto tecnico serio, non dichiarazioni approssimative. Il governo metta fine all’opacità e si assuma fino in fondo la responsabilità di questa emergenza. Per questo ci auguriamo che, seppur giunta solo oggi sul posto, ora la premier sia conseguenziale, si attivi concretamente e stanzi risorse adeguate con effetto immediato e non soltanto briciole del tutto insufficienti di fronte a una catastrofe come questa”.
Foto di Giorgia Meloni in elicottero per Niscemi, da Italpress
