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Messina. Antiquarium, Tomba a camera e scavi di Largo San Giacomo, ecco il bando per la gestione

Marco Ipsale

Messina. Antiquarium, Tomba a camera e scavi di Largo San Giacomo, ecco il bando per la gestione

sabato 16 Aprile 2022 - 10:43

Siti archeologici non sfruttati, il Comune prova ad affidarli ai privati

Antiquarium di Palazzo Zanca, Tomba a camera di Largo Avignone, Scavi di Largo San Giacomo. Tre siti archeologici valorizzati solo in casi sporadici e mai con continuità. Ora il Comune di Messina prova ad affidarli in gestione, con l’obiettivo di dare “maggiore visibilità e fruizione sia da parte della cittadinanza che dei flussi turistici e crocieristici avvalendosi di adeguate professionalità nel settore”.

Palazzo Zanca, dopo intesa con la Soprintendenza, ha pubblicato un bando che prevede un canone di soli mille euro più iva per cinque anni, ma con a carico tutti gli oneri di manutenzione ordinaria, straordinaria e messa a norma.

L’affidatario dovrà garantire l’apertura dei siti dalle 9 alle 17 nel periodo da novembre a marzo e dalle 9 alle 19 da aprile a ottobre, festivi inclusi tranne il 25 dicembre, 1 gennaio, Pasqua, 1 maggio e 15 agosto, potendo organizzare anche aperture straordinarie per eventi specifici.

I proventi della vendita dei biglietti dovranno essere suddivisi tra il gestore (per metà), il Comune di Messina (un quarto) e la Regione (un quarto).

I requisiti

Tra i requisiti quello di avere in struttura almeno un archeologo “di prima fascia”, una figura che abbia concluso il primo anno di una Scuola di specializzazione in beni archeologici riconosciuta dal Ministero, una figura con comprovate conoscenze della lingua inglese. Poi quello di avere svolto attività analoghe quali percorsi turistici, eventi, conferenze, volontariato e accoglienza turisti e non avere in essere alcuna lite o pendenza con il Comune di Messina.

La presentazione delle istanze dovrà avvenire esclusivamente attraverso la Piattaforma telematica comunale, poi le proposte saranno esaminate da un’apposita Commissione giudicatrice composta da membri del Comune di Messina e della Soprintendenza di Messina, istituita con successivo atto.

Antiquarium e area archeologica di Palazzo Zanca

Nell’Antiquarium, costituito da quattro locali e servizi, sono esposti 186 reperti archeologici disposti in dieci vetrine, provenienti dagli scavi condotti a partire dal 1988 dalla Soprintendenza di Messina
nell’adiacente cortile di Palazzo Zanca che hanno riportato in luce un quartiere della città
medievale e alcune strutture relative a un edificio pubblico di età romana.

Scavi di Largo San Giacomo

L’area archeologica di Largo San Giacomo, portata alla luce negli anni 2000-2006 dalla Soprintendenza di Messina, all’interno di un’aiuola di proprietà comunale, comprende un complesso palinsesto archeologico, di cui fanno parte: i resti della chiesa triabsidata dedicata a San Giacomo il Maggiore, nota dalle fonti, il cui primo impianto risale alla fine del XII secolo; una seconda chiesa, ricostruita nel XVIII secolo sui resti della prima, di cui resta parte del muro d’abside e la cripta per il seppellimento dei defunti; altre strutture, murarie e pavimentali, più una cisterna per la raccolta delle acque, attribuibili ad una civile abitazione, la cui costruzione risale alla seconda metà del XIX secolo. L’area è stata sottoposta a provvedimento di tutela con D.M. 2/11/1993.

Tomba a camera di Largo Avignone

La Tomba a Camera scoperta nel corso di lavori edili negli anni ’70 a Largo Avignone, ancora in situ nel vano esistente sotto la scalinata della Caserma Zuccarello, costituisce uno dei pochi esempi di sepolture monumentali in Sicilia. Il monumento comprende una camera a pianta quadrangolare con tre klinai funebri, accessibile grazie a un corridoio (dromos) coperto. I grandi cinerari fittili con coperchi decorati a fasce e gli altri manufatti restituiti dallo scavo confermano un utilizzo prolungato della tomba dalla seconda metà/fine del IV al II sec. a.C. All’interno del vano moderno che preserva la tomba, insiste una sepoltura con monumento a gradoni (epytimbion). Nel 2017 la Tomba a camera è stata riqualificata e valorizzata attraverso un intervento congiunto fra Soprintendenza di Messina-Sezione per i Beni
Archeologici, Comune di Messina e Associazioni del territorio. Attualmente non è possibile effettuare visite guidate poiché non sussistono le norme di sicurezza, in quanto gli spazi di visita interni sono di larghezza limitata e privi di parapetti: la sepoltura resta a quota più bassa rispetto al terrapieno che definisce perimetralmente la tomba monumentale; pertanto l’affidatario, prima di aprire all‘utenza dovrà realizzare un progetto di messa in sicurezza finalizzato alla fruizione dell’area, che dovrà essere autorizzato dalla Soprintendenza e dagli Enti competenti (Comune, Genio Civile, ecc).

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