Messina, assunzione negata a disabile. Le ragioni del Centro per l'impiego

Messina, assunzione negata a disabile. Le ragioni del Centro per l’impiego

Alessandra Serio

Messina, assunzione negata a disabile. Le ragioni del Centro per l’impiego

giovedì 18 Aprile 2024 - 18:00

Il dirigente spiega i motivi del nulla osta negato e annuncia: "Graduatoria pubblicata, non ricorreremo contro la sentenza"

Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di intervento di Giacomo De Francesco, dirigente del Centro per l’Impiego di Messina, a proposito della vicenda del lavoratore disabile cui è stata negata l’assunzione, dopo la sentenza del Tribunale di Messina che accoglie le ragioni di quest’ultimo. Il dirigente annuncia anche che non presenterà ricorso contro il provvedimento del giudice.

Primo obiettivo l’occupazione

Consapevole dell’esistenza di un problema rilevante nella sfera lavorativa dei disabili iscritti al collocamento mirato, questo Ufficio provvede a garantire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, fino al conseguimento dell’obiettivo che è -e rimane- l’occupazione.

Le nuove linee guida

La materia è stata innovata con l’emanazione delle “Linee di indirizzo regionale per la gestione uniforme del collocamento mirato” e, pertanto, già dall’aprile 2022 è stata disposta la soppressione delle graduatorie uniche provinciali sostituite da graduatorie specifiche per ogni singola offerta di lavoro. I soggetti interessati presentano la propria candidatura on-line e vengono regolarmente redatte graduatorie provvisorie e definitive con cadenza mensile.

Il ruolo del Comitato provinciale

L’approvazione delle graduatorie è soggetta alla valutazione vincolante del Comitato provinciale per il sostegno dei disabili, un organo esterno ed autonomo, previsto in normativa, che non è soltanto una formale commissione bensì più propriamente un organismo in cui collaborano la componente sociale (associazioni dei disabili) e sanitaria (medici), per definire i percorsi atti ad inserire le persone disabili nel mondo del lavoro, raffrontando le residue capacità lavorative e certificate dall’INPS e le tipologie di attività cui potranno esser avviati i lavoratori senza correre rischi per la loro salute.

Il caso messinese

Nel caso di cronaca, è stato proprio il Comitato a ravvisare il pericolo per la salute del disabile nel ruolo in cui questo Ufficio lo aveva selezionato, estraendo il suo nominativo dall’ex graduatoria provinciale dell’anno 2019. Il passaggio successivo, le prove selettive, avevano sancito la sua abilità professionale, ma il percorso di inserimento lavorativo – e solo nel campo del collocamento mirato – prevedeva anche il parere che è stabilito per legge a tutela del disabile. E tale parere non deve essere stato peregrino, tant’è che la prima sentenza del Tribunale aveva ravvisato un’oggettiva realtà di rischio.

Graduatoria definitiva

Tuttavia, in ottemperanza della nuova sentenza, già oggi le procedure sono state immediatamente espletate, avendo deciso – visto lo strenuo attaccamento al lavoro manifestato dall’interessato – di non presentare più ricorso prolungando i tempi dell’avviamento. Così, sul sito ufficiale è stata pubblicata la graduatoria definitiva che, pur riconoscendo il diritto al lavoro di altri due disabili, li esclude a seguito di questa sentenza.

In foto: corridoio del Tribunale del Lavoro

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