Messina. Cgil e Uil scrivono a Santoro: "Manca trasparenza su atti aziendali Atm"

Messina. Cgil e Uil scrivono a Santoro: “Manca trasparenza su atti aziendali Atm”

Redazione

Messina. Cgil e Uil scrivono a Santoro: “Manca trasparenza su atti aziendali Atm”

lunedì 14 Marzo 2022 - 12:05

Ennesimo scontro tra i sindacati e l'azienda con replica e controreplica

Con una nota invita al commissario del Comune di Messina, Leonardo Santoro, i sindacati dei trasporti di Cgil e Uil Messina chiedono, nella qualità di socio unico di Atm Spa, di fare maggiore trasparenza sui recenti atti aziendali interni ad Atm Spa.

I sindacati evidenziano che “dal 25 febbraio scorso si è improvvisamente interrotta la consueta comunicazione informativa alle organizzazioni sindacali in merito ad atti di servizio di Atm Spa. Atti che riguardano normalmente l’organizzazione aziendale del lavoro, la politica occupazionale e gli sviluppi di carriera dei dipendenti. Mancano all’appello ben undici ordini di servizio – dicono Carmelo Garufi e Michele Barresi, segretari di Filt e Uilt Messina – dei quali queste organizzazioni sindacali non hanno ad oggi avuto alcuna comunicazione informativa”.

Comunicazioni interrotte per 15 giorni

“Atm spa, per consuetudine, ha sempre inviato via pec ai sindacati gli atti riguardanti le attività e le modifiche aziendali interne e stranamente, solo dal 25 febbraio scorso, queste comunicazioni si sono improvvisamente interrotte fino al 10 marzo scorso, facendo mancare all’appello 11 ordini di servizio. Non vorremmo che tra questi atti vi fossero comunicazioni riguardo esiti di recenti concorsi interni, lo sviluppo di carriera o differenze paga attribuite ad alcuni lavoratori- continuano i sindacati – perché tale eventualità sarebbe l’ennesima dimostrazione di voler chiudere nel recinto degli uffici amministrativi, in barba alla trasparenza più volte ostentata, quanto accade all’interno dell’azienda”.

Da anni Filt Cgil e Uil trasporti lamentano “una maldestra gestione delle risorse e dell’organizzazione aziendale ed il mancato confronto sul piano industriale, ma oggi l’azienda procede unilateralmente senza neppure darne comunicazione ai sindacati”.

L’appello al commissario Santoro

Filt Cgil e Uiltrasporti chiamano in causa Santoro, chiedendo che “ponga in essere ogni azione di competenza affinché venga espletata una corretta informativa alle organizzazioni sindacali e che sia garantita la massima trasparenza all’interno di Atm S.p.A. in particolar modo su quello che riguarda lo sviluppo professionale dei lavoratori, le assunzioni, le differenze retributive assegnate al personale e tutto ciò che è stato anche oggetto recentemente di interrogazioni da parte del Consiglio comunale e di queste organizzazioni sindacali, affinché Atm Spa fughi ogni sospetto e dimostri nei fatti la trasparenza che dichiara nelle sue repliche”.

La replica di Atm: “Non è obbligo di legge”

“Giovedì abbiamo prontamente risposto alle note di chiarimenti dei sindacati, chiedendo delucidazioni che sono arrivate solo stamani, ma con toni minacciosi e inutilmente polemici e senza avere dimostrato quali fossero le omissioni dell’Azienda – replica Atm -. Stranisce soprattutto la tempestività della nota visto che, durante la riunione sindacale svoltasi lo scorso 11 marzo, le Rappresentanze Sindacali Aziendali di tutte le sigle, comprese Filt Cgil e Uil Trasporti, hanno ritirato le procedure di raffreddamento avviate il 3 febbraio. Come ben ricordato dalle due sigle sindacali, per consuetudine e cortesia, e quindi senza che ve ne fosse l’obbligo, la società fino a qualche settimana fa procedeva costantemente ad avvisare le organizzazioni sindacali sugli ordini di servizio e sulle disposizioni di area. Ma la prassi non è legge e Atm, operando nel pieno rispetto della normativa, che non prevede il coinvolgimento costante dei sindacati su fatti di gestione aziendale ma soltanto su alcuni determinati argomenti ben delineati dal Ccnl, ha continuato a informare i lavoratori e a rispettare tutte le indicazioni di trasparenza previste per la diffusione delle comunicazioni aziendali inerenti aspetti prettamente operativi. L’invio pedissequo e costante di ogni comunicazione interna del presidente o del direttore generale ai sindacati provocava, infatti, oltre ad un appesantimento dei procedimenti anche una confusione inutile di ruoli. Questa iniziativa delle sole Segreterie Provinciali della Filt Cgil e Uil Trasporti, addirittura all’insaputa delle loro Rappresentanze Sindacali Aziendali, circostanza, quest’ultima, emersa durante l’ultimo incontro con le suddette Organizzazioni, tende a strumentalizzare una normale riorganizzazione della gestione delle informazioni, con finalità ignote alla società, che vanno a svantaggio esclusivo dei lavoratori. Atm rimane, come sempre, a disposizione per qualsiasi approfondimento o confronto richiesto”.

La controreplica di Cgil e Uil: “11 ordini di servizio secretati”

“Non abbiamo alcuna intenzione di andare dietro ad un’azienda che mira solo a buttare la palla in tribuna facendo finta di non capire le richieste sindacali – controreplicano Cgil e Uil -. Se l’Atm Spa sostiene di ‘rimanere, come sempre, a disposizione per qualsiasi approfondimento o confronto richiesto’ sia consequenziale e dia la giusta informativa ai sindacati che hanno richiesto esplicitamente copia di undici (dicasi undici) ordini di servizio improvvisamente secretati. Diversamente partiremo anche questa volta con le necessarie denunce. La trasparenza in un’azienda pubblica deve essere priorità iniziando dal rendere pubblici i risultati delle recenti selezioni interne per avanzamenti di carriera in ruoli apicali e per questo reiteriamo la richiesta di intervento al commissario Leonardo Santoro”.

2 commenti

  1. ESATTO…..che l’azienda dimostri che tutto è stato fatto con trasparenza, visto che ci sono assunzioni non si sa come quando e perché, parametri lievitati all’improvviso,mentre ad altri scesi , promozioni all’apparenza senza un perché…..speriamo che il commissario Santoro faccia luce perché da questa trasparenza che decantano attualmente si intravedono solo OMBRE 😡😤😖

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  2. Tutto il personale lamenta una gestione a dir poco ridicola ed atta a limitare i diritti dei lavoratori, il disconoscimento di giornate lavorative semplicemente tramite un’app tramite smartphone fallace, facendo ricadere la colpa è l’impegno di reintegro delle giornate agli stessi dipendenti, non dimenticandoci della reiterata trattenute sullo stipendio in nome di una normativa 148/31 letta ed adoperata consciamente o inconsciamente male.
    Spero solo che la guardia di Finanza indaghi il prima possibile.

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