Il consigliere interroga il sindaco e Amam: "Perché lì arriva regolarmente e nelle abitazioni no?"
MESSINA – Messina è alle prese con l’ennesima estate rovente e molti cittadini lamentano da tempo la scarsità delle risorse idriche. Soprattutto in zona nord, decine sono state le segnalazioni di messinesi che hanno riscontrato un brusco calo di pressione. Poca, pochissima o addirittura nemmeno una goccia d’acqua a uscire dai rubinetti, con la pressione a non garantire la riempita dei serbatoi.
Le domande di Russo
Questo è quanto ha testimoniato Alessandro Russo, capogruppo in Consiglio comunale del Pd, che si è fatto portavoce di queste rimostranze. Ma Russo ha anche chiesto all’amministrazione guidata da Federico Basile e all’Amam di sapere come mai l’acqua arrivi regolarmente nelle docce poste sulle spiagge della zona nord per tutto l’arco della giornata.
O meglio, Russo si è chiesto “se il sistema che approvvigiona di acqua le docce delle spiagge a nord della città sia il medesimo che immette acqua nelle condutture che distribuiscono tale risorsa alle abitazioni e ai residenti delle stesse zone”. E anche se “l’acqua immessa per il funzionamento delle docce è la stessa di quella distribuita alle abitazioni, le ragioni per le quali essa arrivi regolarmente in distribuzione per tutto l’arco della giornata alle docce mentre alle abitazioni arrivi non regolarmente e soprattutto per lassi di tempo sempre minori e spesso addirittura non arrivi”.
Russo: “Serve equilibrio”
Insomma: le docce in spiaggia tolgono acqua alle abitazioni? Russo ha sottolineato di comprendere quanto sia importante per la vivibilità della città e per il suo appeal in chiave turistico il regolare funzionamento dei servizi in spiaggia, ma ha chiesto anche di assicurare “un corretto equilibrio tra interessi e bisogni”.
E ha poi concluso: “In quest’ottica, l’acqua deve essere sicuramente assicurata con massima priorità ai residenti e alle case dei messinesi della zona nord piuttosto che alle docce. Almeno per il lasso di tempo in cui la penuria d’acqua che sta contraddistinguendo questa stagione estiva non termini. Non è comprensibile né condivisibile che l’acqua venga sottratta alla distribuzione domestica per privilegiare quella alle docce in spiaggia, almeno fintantoché il livello di distribuzione resterà così basso”.

