In un altro intervento denunciato anche un napoletano per commercio di prodotti contraffatto
MESSINA – Le volanti della Polizia sono intervenute presso una Chiesa della zona nord della città per la segnalazione di un furto. Il parroco ha riferito ai poliziotti di aver subìto il furto del proprio telefono cellulare e di pochi euro conservati all’interno della cassetta delle offerte. Il ladro, infatti, dopo aver forzato il candeliere, asportando quanto era stato lasciato dai fedeli. Inoltre, entrato all’interno della Sacrestia, si è impossessato del telefono del parroco. Quest’ultimo ha spiegato ai poliziotti di essersi allontanato dalla chiesa dopo la funzione religiosa della mattina e, rientrando, aveva visto un uomo allontanarsi velocemente. Rientrato nel luogo di culto ha riscontrato la forzatura della cassetta e l’ammanco delle monete versate dai fedeli, nonché la mancanza del telefono cellulare posto sopra la scrivania del proprio ufficio.
L’uomo identificato grazie ai sistemi di videosorveglianza
A seguito di ulteriori accertamenti, i poliziotti dell’Upgsp della Questura di Messina sono riusciti, anche tramite i sistemi di videosorveglianza, ad indentificare il presunto ladro per un cinquantunenne già noto alle forze dell’ordine, residente nella provincia di Enna ma, di fatto, senza fissa dimora. L’uomo, intercettato due giorni dopo il furto durante l’attività di controllo del territorio, ai poliziotti ha dichiarato di trovarsi a Messina da qualche mese, fin quando non ha ammesso il furto commesso in Chiesa. Per tali ragioni, l’uomo è stato denunciato per furto aggravato. Inoltre, a seguito di attività istruttoria svolta dalla Divisione anticrimine della Questura di Messina, nei suoi confronti è stato predisposto un foglio di via obbligatorio, a firma del Questore, che lo obbliga a fare ritorno nel suo Comune di residenza vietandogli di fare ritorno nel Comune di Messina per un periodo di tre anni.
Servizi di vigilanza costiera a bordo degli acquascooter
Intanto proseguono, sui litorali cittadini e della provincia, i servizi di vigilanza costiera a bordo degli acquascooter della Polizia di Stato nell’ambito della campagna Estate sicura. Nel week-end appena trascorso le moto d’acqua sono state impiegate per il pattugliamento delle località balneari più frequentate del Comune di Capo D’Orlando che, come ogni fine settimana, sono affollate di bagnanti e di imbarcazioni. Nell’ultimo fine settimana, in particolare, sono state sottoposte a controllo oltre 50 persone, 10 natanti e diverse moto d’acqua. In tre diverse occasioni, inoltre, l’intervento degli acquascooter è stato provvidenziale per altrettanti natanti che, per avarie al motore, si sono ritrovati in serie difficoltà. Il primo soccorso è avvenuto mercoledì pomeriggio quando gli agenti hanno prestato soccorso ad un diportista che era rimasto in avaria in località Testa di Monaco.
Soccorsi 5 adulti e 3 bambini
Venerdì pomeriggio, in località Ponte Naso, i poliziotti delle moto d’Acqua hanno soccorso 5 adulti e 3 bambini che, a bordo di un grosso gommone, erano in balia delle onde che li stavano scarrocciando sugli scogli. Agganciato il gommone alle moto gli agenti hanno trainato l’imbarcazione fino al porticciolo turistico di Capo D’Orlando. Il copione si è ripetuto sabato pomeriggio, in località Scoglio di Brolo, quando gli operatori hanno soccorso un natante che, sospinto dalle onde, si avvicinava pericolosamente agli scogli. I poliziotti hanno agganciato la barca e l’hanno trainata in porto mettendo in salvo un adulto e due bambini.
Controllate 1.303 persone
Nel corso dell’ultima settimana le Volanti hanno costantemente svolto la propria attività di prevenzione generale, soccorso pubblico e monitoraggio del territorio, controllando 1.303 persone e 535 veicoli, elevando 17 sanzioni per violazione al Codice della Strada e denunciando 15 persone per reati vari, tra cui porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, minaccia e danneggiamento. Nel trascorso fine settimana, infine, durante un ordinario controllo in zona Camaro, una volante ha individuato un cinquantaduenne napoletano, pluripregiudicato, che aveva a bordo del proprio veicolo 41 confezioni di profumi delle più prestigiose marche, risultati – ad un successivo accertamento – contraffatti. L’uomo veniva pertanto deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di commercio di prodotti con segni falsi. I profumi, invece, sottoposti a sequestro.
