Messina. La Caronte riqualifica un tratto di viale della Libertà davanti alla rada San Francesco - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Messina. La Caronte riqualifica un tratto di viale della Libertà davanti alla rada San Francesco

Redazione

Messina. La Caronte riqualifica un tratto di viale della Libertà davanti alla rada San Francesco

venerdì 15 Gennaio 2021 - 09:47

Nuovi marciapiedi, alberi, panchine e illuminazione

“Nessun intervento di riqualificazione urbana può essere improvvisato. Occorre al contrario immaginare il futuro sulla scorta di progetti condivisi con le Istituzioni e gli altri soggetti, anche privati, che hanno a cuore la bellezza e la vivibilità di una città”.

Con queste parole Vincenzo Franza, ad del Gruppo Caronte & Tourist, commenta il risultato dell’intervento di rigenerazione urbana che ha interessato il viale della Libertà, nel tratto compreso tra la Fontana del Lauro e gli approdi della Compagnia a Rada San Francesco, “un impegno assunto con il Comune e le altre istituzioni cittadine – dice – ma soprattutto una promessa fatta alla città di Messina”.

Dalla data dell’ultima revisione del progetto (opera degli ingegneri Alessandro De Domenico e Lucia Donato e dell’architetto Francesca Polimeni) sono passati sette mesi.

Nulla ha comunque fermato il progetto. E adesso, dopo sette mesi, quel tratto di lungomare ha cambiato volto ed è stato restituito alla città vestito e profumato di nuovo: è una cosa altra rispetto allo spazio degradato e intristito che era.

Com’era prima

Il blu/lilla degli alberi di Jacaranda ha sostituito il verde spento dei vecchi e malmessi pini. Gli altri alberi esistenti (cominciando da un notevole Ficus Benjamin) sono stati curati e risanati. In prossimità della Fontana del Lauro – dov’era previsto il varco di accesso per i pullman – è stata predisposta un’area riservata alla sosta e ricarica delle auto elettriche e al car sharing; nel marciapiedi è stato mantenuto il doppio livello realizzando però una rampa di accesso per le persone a mobilità ridotta. Sono stati ridisegnati gli spazi già occupati dalla vecchia siepe, sostituita con una nuova di Trachelospermum Jasminoides (sempreverde volgarmente noto come “falso gelsomino”); il marciapiedi e il resto dell’area sono stati ripavimentati in monostrato vulcanico (ove prima esistevano più tipologie di pavimentazione). Sono state infine collocate nuove panchine e realizzato un nuovo impianto di illuminazione a basso consumo.

“Per noi – chiosa Lorenzo Matacena, ad del Gruppo Caronte & Tourist – un modo ulteriore per declinare quella “responsabilità sociale d’impresa” nella quale abbiamo sempre creduto quale giusta e concreta modalità per contribuire ad affrontare e risolvere le problematiche d’impatto sociale ed etico nei territori nei quali il Gruppo è radicato. Perché riqualificando un edificio, una strada, un sottopassaggio o un muro abbandonato, pezzo per pezzo, si sarà fatto un passo in direzione di una città a misura d’uomo”.

Tag:

6 commenti

  1. Renato Fasanella masci 15 Gennaio 2021 11:16

    Lei è la prima aD AVVANTAGGIARSENE

    8
    1
  2. Hanno abbattuto palazzi d epoca per costruire palazzi orrendi,e ora si vantano per un marciapiede!!
    VERGOGNA

    4
    0
  3. Se pensiamo che la concessione è scaduta e a ciò che la città deve subire e continuerà a subire per la posizione degli imbarchi è il minimo che poteva essere fatto.

    3
    0
  4. Non un metro in più.

    0
    0
  5. Altro che marciapiede avreste dovuto fare, con tutto quello che dovete alla città. Comunque un bel gesto.

    0
    0
  6. …accidenti, sembra che i Messinesi abbiano le idee chiare…

    0
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Via Francesco Crispi 4 98121 - Messina

Carmelo Caspanello direttore responsabile-coordinatore di redazione.
info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

x