Messina. Lavoro senza discriminazioni, sogno possibile? Le riflessioni del Congresso Aidlass

Messina. Lavoro senza discriminazioni, sogno possibile? Le riflessioni del Congresso Aidlass

Carmelo Caspanello

Messina. Lavoro senza discriminazioni, sogno possibile? Le riflessioni del Congresso Aidlass

lunedì 27 Maggio 2024 - 09:45

Dialogo in punta di diritto sulle sfide in un mondo in costante evoluzione all'Università di Messina

MESSINA – L’Aula magna “Vittorio Ricevuto” del polo Papardo dell’Università degli studi di Messina, ha ospitato la seconda e la terza giornata del XXI Congresso Nazionale Aidlass (Associazione italiana diritto del Lavoro e della sicurezza sociale), incentrato sul tema “Diritto antidiscriminatorio e trasformazioni del lavoro”. La sessione mattutina della seconda giornata, presieduta dalla professoressa Mariella Magnani, ha avuto come fulcro il tema dell’effettività delle tutele. I professori Severino Nappi e Antonio Pileggi hanno offerto le loro relazioni, seguite da un intenso dibattito che ha visto la partecipazione di accademici e giovani studiosi del diritto del lavoro. Nel pomeriggio, il dibattito è ripreso dopo la consegna dei premi “Ludovico Barassi” per la miglior tesi di laurea ai dottori Pier Giuseppe Capriotti e Bruno Maria Russo e del premio “Francesco Santoro Passarelli” per la miglior tesi di dottorato di ricerca, ex aequo, ai dottori Alessandro Scelsi e Arianna Abbasciano, con una menzione speciale al dottor Tommaso Maserati. La terza giornata è stata dedicata alle procedure di voto per il rinnovo delle cariche del direttivo dell’Associazione, un momento cruciale per stabilire le future linee guida dell’organizzazione.

Messina al Centro del Dibattito Nazionale. Ospitando il XXI Congresso nazionale Aidlass, Messina è tornata al centro del dibattito nazionale sul diritto del lavoro e la sicurezza sociale. L’Università ha accolto studiosi e professionisti per discutere il tema di grande attualità del diritto antidiscriminatorio e delle trasformazioni del lavoro. L’evento, organizzato dalla Cattedra di Diritto del Lavoro del dipartimento di Giurisprudenza sotto la guida della professoressa Loredana Ferluga, ha rappresentato un ritorno simbolico, celebrando settant’anni dal primo Congresso nazionale di Diritto del Lavoro tenutosi nella vicina Taormina nel 1954 (all’epoca non era ancora nata l’Associazione). Il Congresso era stato inaugurato giovedì della scorsa settimana con una cerimonia nell’Aula Magna del Rettorato. Tra i partecipanti ai saluti istituzionali vi erano il Prorettore Vicario, Giuseppe Giordano, il sindaco di Messina, Federico Basile, e altre autorità locali e accademiche. Il professor Alessandro Garilli, presidente dell’Aidlass, ha ufficialmente aperto i lavori, sottolineando l’importanza del tema scelto per l’edizione di quest’anno.

Temi e Riflessioni del Congresso. Il professor Garilli ha evidenziato come la discriminazione sia un fenomeno che riguarda non solo il genere, ma tutte le condizioni di particolare debolezza, sottolineando la necessità di interventi normativi per riequilibrare queste situazioni. Ha inoltre discusso i cambiamenti significativi del diritto del lavoro in Italia dal primo congresso del 1954, tra cui l’introduzione delle prime tutele per il lavoro a tempo determinato e per i licenziamenti, nonché l’impatto dello Statuto dei lavoratori e delle successive crisi economiche sulle protezioni dei lavoratori. Oggi, la tutela contro i licenziamenti illegittimi è diventata prevalentemente risarcitoria, con il posto di lavoro che di solito si perde in caso di licenziamento. Tra i temi più critici da riformare, Garilli ha menzionato la disciplina dei licenziamenti e la necessità di un intervento organico per ridefinire l’assetto complessivo della normativa. La lotta alla discriminazione, inclusa la direttiva europea sul gender pay gap, rimane una sfida importante, con la speranza che nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale possano creare nuova occupazione di qualità, se accompagnate da una progettualità adeguata.

La professoressa Ferluga ha evidenziato l’importanza del ritorno dell’Associazione a Messina per discutere un tema così complesso e attuale come il diritto antidiscriminatorio. Ha sottolineato come l’ingresso delle tecnologie, dai computer all’intelligenza artificiale, abbia rivoluzionato il mondo del lavoro, portando nuove sfide e necessità di tutela per i lavoratori. Il benessere psicofisico del lavoratore nell’era digitale è diventato un aspetto cruciale, con la necessità di aggiornare le norme per garantire tutele adeguate in un mercato del lavoro in continua evoluzione. La professoressa Ferluga ha espresso la speranza che attraverso convegni come questo si possa contribuire a ridurre, se non eliminare, le tragiche realtà di lavoratori che muoiono sul lavoro o sono discriminati per vari motivi.

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