L'ex assessora ha accolto con soddisfazione il via libera del Consiglio, replicando alle accuse del sindacato. Che controreplica
MESSINA – “Dopo 4 mesi di immotivata attesa e rinvii attendisti, il Consiglio Comunale ieri sera ha approvato il Piano Tari 2022, che consentirà di mantenere il sistema della raccolta differenziata porta a porta sostenendo i costi per lo smaltimento dell’indifferenziato che sono aumentati a causa della incapacità dell’amministrazione regionale di realizzare gli impianti pubblici”. Lo ha dichiarato l’ex assessore Dafne Musolino.
“Stabilizzazione per 147 operatori”
Per Musolino, “l’approvazione del Piano Tari 2022 consentirà inoltre di stabilizzare i 147 operatori che ogni giorno, da tre anni, svolgono il servizio di raccolta differenziata e grazie ai quali Messina può vantare il primato di unica Città Metropolitana della Sicilia, ed unica città del Sud Italia, ad avere esteso il servizio su tutto il territorio comunale. La stabilizzazione dei 147 operatori è un obiettivo sul quale la Giunta De Luca ha lavorato già dal luglio 2021, quando sempre il Consiglio Comunale si rifiutò di approvare il Piano Tari 2021 e dunque nessuno si permetta di prendersi il merito di queste assunzioni, che si inseriscono nella programmazione aziendale proposta dal Cda della Società ed approvata dal Socio Unico Comune di Messina, rappresentato dall’allora Sindaco Cateno De Luca e che ha inciso sugli aumenti della Tari 2022 che, lo ripetiamo, sono imputabili alla crisi degli impianti regionali per lo smaltimento dei rifiuti”.
La replica alla Uiltrasporti
“Al solito sindacalista dei trasporti (il riferimento è alla nota della Uiltrasporti di questa mattina, ndR) che cerca, anche questa volta, di sminuire il grande traguardo della Rd accusando l’amministrazione De Luca di avere aumentato il costo della Tari di 9 milioni, consigliamo nuovamente – ha aggiunto l’ex assessore Musolino – di studiare meglio: la Tari 2022, se non ci fosse stata la crisi degli impianti dei rifiuti, quest’anno sarebbe diminuita del 4% grazie all’emersione delle utenze fantasma, costi della stabilizzazione compresi. Mentre Legambiente celebra l’amministrazione De Luca per i risultati raggiunti, riconoscendo per ben due volte e pubblicamente il grande risultato della Rd, Barresi – tradito dalla sua ossessione contro il Sindaco De Luca – compie l’ennesimo scivolone dimostrando che ciò che gli sta più a cuore è la contrapposizione politica a discapito dei diritti dei lavoratori e dello stesso benessere della comunità”.
La controreplica
“Ci perdonerà l’ex assessora Musolino se la Uiltrasporti ha l’ossessione dalla ricerca della verità e non della propaganda” – controreplica Michele Barresi.
“Constatiamo come, al solito, la replica monotona e stonata dell’ex assessora Musolino non riesca a smentire il dato oggettivo che la Uiltrasporti ha evidenziato, cioè l’aumento di 10 milioni di euro nella Tari riscontrato sulle tasche dei messinesi nei quattro anni di amministrazione De Luca. Non si tratta di ossessione ma di mantenere viva la memoria per ricordare, anche alla distratta assessora, che proprio l’ex sindaco De Luca nel 2019 annunciava alla città la riduzione della Tari del 30% entro il 2021, per poi invece aumentarla anno per anno. Capiamo che quando la Uiltrasporti ricorda la verità, questo dispiaccia a chi vive di propaganda, ma rivendichiamo la coerenza di aver sempre evidenziato la carenza della pianta organica di Messina Servizi poi ampiamente acclarata da tutti e rimaniamo l’unica organizzazione sindacale a non aver sottoscritto una organizzazione aziendale non adatta alla città. Con buona pace dell’ex assessora restiamo vigili a tutela di lavoratori e cittadini e, per rispetto del Consiglio Comunale, che con senso di responsabilità si è assunto l’onere di approvare l’aumento Tari e la stabilizzazione dei lavoratori , continuiamo a evidenziare che parte degli oneri Tari dipendono anche dalla cattiva gestione e dalla mancata programmazione del porta a porta e che anche con la stabilizzazione delle 147 maestranze ancora l’azienda rimane carente di personale addetto allo spazzamento e al verde, entrambi settori in cui la città è stata a lungo trascurata in questi anni di amministrazione De Luca”.

Se ci fosse stata una discarica per l’indifferenziata cento chilometri più vicina dell’attuale si sarebbero risparmiati venti milioni l’anno.
Studiate prima di scrivere
Purtroppo alla Musolino manca l’obiettività di rionoscere quanto è successo in questi quattro anni di amministrazione De Luca .Che la Tari sia aumentata, e anche tanto, lo possono raccontare le tasche dei messinesi e che la città sia rimasta una delle più sporche d’Italia è altrettanto evidente. Chi mente non è il sindacato ma la Musolino per cui tutti quelli che sono critici nei confronti di De Luca diventano nemici personali.
Se ci fosse stata una discarica più vicina …..ma non c’è e quindi signor Franco bisognava basarsi su quello che c’è e studiare un progetto di differenziata che non portasse a questi costi. Quando De Luca ha detto che avremmo risparmiato il 30% si è basato sulla discarica che c’era disponibile.