"Messina non può dipendere dai diktat del capo De Luca"

“Messina non può dipendere dai diktat del capo De Luca”

Redazione

“Messina non può dipendere dai diktat del capo De Luca”

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martedì 07 Maggio 2024 - 16:45

L'intervento dei consiglieri comunali del Partito democratico sull'invito alle dimissioni da parte del leader di Sud chiama Nord

MESSINA – “Dimissioni in bianco della Giunta Basile? Le sorti di Messina non possono dipendere da un diktat connesso alla scarsa partecipazione alla campagna elettorale del movimento Sud chiama Nord per le imminenti europee. Una città metropolitana come la nostra non può dipendere da incoerenti e incongrue valutazioni politiche, strettamente connesse alla vita di un movimento. Un movimento peraltro non contraddistinto da un comune sentire ideale, bensì dai desiderata dei singoli partecipanti”. Il Partito democratico interviene sul caso politico del giorno: l’invito alle dimissioni, da parte di Cateno De Luca, rivolto ad assessori e componenti delle partecipate per fare “un tagliando” alla Giunta Basile e congedare i “traditori”.

“Si valuti invece l’inefficace azione amministrativa”

Il capogruppo Felice Calabrò e i consiglieri comunali Antonella Russo e Alessandro Russo sottolineano che “è paradossale immaginare che eventuali dimissioni di organi esecutivi possano dipendere da un diktat politico e non, invece, scaturire come naturale conseguenza dell’inefficace azione amministrativa, che – nel caso di specie – per molti dei destinatari coinvolti, è lapalissiana. La seconda: è chiaro a tutti che l’onorevole Cateno de Luca continua ad essere, oggi più di prima, il capo incontrastato, non solo di un movimento politico ma dell’intero governo della città. E, in un momento delicato come questo, Messina non può dipendere da questo tipo di azioni”.

Subito dopo è arrivata una nota del Coordinamento provinciale del Pd: “L’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, quello che prometteva la riduzione delle partecipate e una rinnovata etica pubblica, impone al suo Federico Basile di farsi rassegnare le dimissioni di assessori e verticidelle partecipate perché troppo poco impegnati nella campagna elettorale. Tutti incarichi fiduciari, per i quali De Luca lascia intendere che ciò che ha fatto la differenza nella scelta non sia stato il curriculum né lo spessore professionale ma la capacità di portare consenso elettorale, che oggi “i suoi” sono stati chiamati a confermare prima di vedersi confermati a loro volta”.

“Oggi Messina è stata offesa”

E ancora: “Traspare, quindi, con evidenza, la concezione verticistica e utilitaristica che De Luca stesso ha della politica che non ha nulla a che vedere con la tanto sbandierata “libertà” o con il tanto evocato “voto libero e puro”: De Luca pretende che assessori e consiglieri di cda smettano di amministrare e vadano in giro a cercare voti per lui. In tutto ciò, è imbarazzante l’atteggiamento del sindaco Basile il quale sembra non accorgersi di quanto sia stato sminuito nel suo ruolo e minimizza la portata delle affermazioni. Basile si ricordi che è stato eletto per servire la città non per compiacere il suo leader. Oggi Messina è stata profondamente offesa ed è apparsa come uno mero strumento nelle mani di qualcuno”.

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4 commenti

  1. ESATTAMENTE!!!!!

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  2. Non sono di sinistra ma approvo quanto detto dai rappresentanti del PD al consiglio comunale.

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  3. Ma la magistratura?

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  4. Non sono simpatizzante del PD, ma questa volta devo apertamente dare ragione ai suoi rappresentanti.

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