72enne dimesso dopo nove giorni dall'intervento al colon, al rene e alla vescica
Un tumore al colon localizzato nel sigma, ormai quasi completamente ostruito con rischio di perforazione dell’intestino, un tumore al rene e uno alla vescica. E’ questo il complesso quadro clinico trattato lo scorso 28 luglio da una équipe multidisciplinare dell’Irccs Bonino Pulejo.
“Trovarsi di fronte a tre neoplasie diverse insorte nello stesso periodo – sottolineano il dottor Antonio Iannello, direttore dell’unità di Urologia, e il dottor Vittorio Lombardo, direttore del reparto di Chirurgia – è un evento eccezionale: solo pochi specialisti, nell’arco di un’intera carriera, incontrano al massimo uno o due casi simili. A rendere possibile la scoperta è stato un percorso diagnostico particolarmente approfondito, che non si è fermato alla prima diagnosi, ma ha proseguito le indagini fino a individuare tutte e tre le patologie prima che la situazione potesse precipitare”.
Una volta inquadrato il quadro clinico, restava la sfida più difficile: decidere quando e come intervenire. I chirurghi infatti avevano davanti due possibilità: operare in più tempi, oppure affrontare tutto in un’unica seduta operatoria. Ogni approccio ha rischi e benefici. Con l’intervento unico il paziente é andato una sola volta in sala operatoria in anestesia generale e affronterà un solo periodo di recupero. Affrontare tutto in un’unica seduta, con un’operazione molto più lunga e complessa, ha richiesto però un coordinamento pressoché perfetto tra le diverse specialità coinvolte. L’equipe quindi ha optato per la soluzione tecnicamente più impegnativa, ma ritenuta anche la più efficace per il paziente. Ed è perfettamente riuscito l’unico grande intervento di chirurgia oncologica multiviscerale, con l’asportazione contestuale di rene, uretere, vescica, prostata e tratto di colon (sigma) sul paziente di 72 anni dimesso nove giorni dopo l’intervento, il 6 agosto.
A rendere possibile un’operazione di questa portata è stata la stretta collaborazione tra specialisti di aree diverse, coordinati come un’unica squadra composta dai medici Antonio Iannello, direttore della Divisione di Urologia, Vittorio Lombardo, direttore della Chirurgia Generale, Francesco Iaropoli, chirurgo generale, Loris Cacciatore, urologo, e gli anestesisti Giovanna Sercia e Giovanni Nania.

