Messina reclama le sue opere: l'appello per riportare in città i capolavori di Antonello

Messina reclama le sue opere: l’appello per riportare in città i capolavori di Antonello

Redazione

Messina reclama le sue opere: l’appello per riportare in città i capolavori di Antonello

giovedì 23 Aprile 2026 - 09:00

L'associazione "Antonello da Messina" chiama a raccolta le istituzioni

MESSINA – Due straordinarie opere del maestro quattrocentesco e del loro legame indissolubile con la città dello Stretto. L’Associazione culturale “Antonello da Messina” si è concentrata sull’acquisto da parte dello Stato Italiano – ministero della Cultura – del dipinto Ecce Homo, recentemente acquisito a New York per 14,9 milioni di euro. L’opera è stata esposta con grande successo di pubblico, in anteprima, fino al 19 aprile a Palazzo della Minerva, sede della Biblioteca del Senato. Accanto a questo, è stato analizzato il caso del “Viso di un giovane Santo”, opera finora inedita e attribuita ad Antonello (databile fra il 1476 e il 1477), presentata lo scorso 2 aprile dalla casa d’aste Ader e che il prossimo 16 giugno sarà battuta all’Hôtel Drouot di Parigi con una base d’asta di 1-2 milioni di euro.

Un patrimonio da difendere e valorizzare

Le due tavole vanno ad arricchire il corpus di opere dell’artista esposto nei musei più prestigiosi del mondo e rappresentano nuove occasioni di studio e approfondimento critico, considerando il grave vuoto lasciato dalla perdita di molti dipinti del maestro messinese nel corso dei secoli.

Durante l’incontro di ieri, l’associazione ha inteso sensibilizzare le istituzioni nazionali competenti affinché l’Ecce Homo possa circolare a lungo in Sicilia e a Messina, in alternativa a un affidamento definitivo che, per quanto difficile, resta l’obiettivo auspicabile. Parallelamente, è stato rivolto un appello alle istituzioni regionali affinché intervengano per la seconda opera, il “Viso di un giovane Santo”, tramite un acquisto fuori asta o direttamente all’incanto. Un precedente illustre in tal senso risale al 2003, quando l’Assessorato regionale ai Beni culturali acquisì da Christie’s a Londra la tavoletta bifronte (Madonna con Bambino e Cristo in Pietà) destinata al Museo regionale “Maria Accascina” (MuMe).

Messina, città di Antonello: tra storia e innovazione

All’incontro, che ha visto gli interventi della presidente Milena Romeo, del direttivo, di storici dell’arte e studiosi, è stato approfondito il valore artistico delle due opere e il rapporto di Antonello con la sua città natale, dove nacque, morì e operò con la sua bottega.

L’associazione culturale “Antonello da Messina”, attiva da oltre cinquant’anni tra Roma e Messina, ha ricordato le tappe del percorso intrapreso nel 2023 con la creazione del marchio “Messina, città di Antonello”. Questo progetto ha portato all’istituzione di un logo ufficiale – una stilizzazione del polittico di San Benedetto – e a numerose iniziative scientifiche e divulgative, come la giornata di studi curata dalla dottoressa Grazia Musolino.

Verso la Casa Museo virtuale

A suggellare l’impegno per la memoria del pittore, è stato richiamato il Protocollo d’Intesa siglato con il Comune di Messina per la futura istituzione della Casa Museo. Il progetto prevede la creazione di un museo virtuale incentrato sulla figura di Antonello, utilizzando tecnologie avanzate nel campo della musealizzazione per valorizzare il centro storico e promuovere il turismo. Per tale scopo è stato già individuato un edificio di proprietà comunale, destinato a diventare il punto di partenza di un percorso identitario urbano dedicato al genio del Quattrocento europeo.

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