MESSINA – Un comunista convinto. Ma, soprattutto, un uomo d’animo nobile. Che ha speso la sua vita per i valori nei quali ha creduto, Per la sua terra, della quale era orgoglioso. Così come era orgoglioso del suo essere maestro di scuola. Il suo lavoro è racchiuso in tanti atti parlamentari (fu deputato nazionale alla fine degli ani ’80), nel suo operato da amministratore comunale nella Giunta guidata dal sindaco Providenti (dal 1995 al 1998). L’onorevole Giuseppe Mangiapane (Peppino, nella foto accanto ad Enrico Berlinguer) è morto a 89 anni, lasciando ricordi positivi non solo nell’area politica in cui ha operato. “Il partito democratico – commenta il segretario provinciale del Pd, Nino Bartolotta – esprime il proprio cordoglio per la dipartita dell’onorevole Mangiapane. Un uomo, una storia di militanza, competenza, valori”.
“Mi spiace davvero – fa eco Carmelo Briguglio, ex assessore regionale al Lavoro ed ex parlamentare nazionale di An – della sua dipartita. Era un politico serio e con doti umane. Ne conservo un bel ricordo. Insieme al sorriso di un altro stile, di un’altra estetica: un modo di fare politica – prosegue Briguglio – in cui il dialogo e la collaborazione tra appartenenze lontane si è disperso tra selfie e selvatiche grida della nostra contemporaneità politica. Buon viaggio, onorevole”.
Trimarchi: “In tutti i ruoli che ha ricoperto ha mostrato doti di concretezza”
Il ricordo dell’editore di Tempo Stretto, Pippo Trimarchi, va oltre un semplice commento. “Un tratto del mio percorso di vita – esordisce – si è incrociato con quello di Peppino Mangiapane. Ora che è morto può apparire scontato parlarne bene. In questo caso, però, la morte non c’entra nulla. Peppino era veramente una persona di altissimo profilo politico, culturale e ideale. Il suo modo di essere comunista – prosegue Trimarchi – si intrecciava in modo indissolubile con la sua attenta, instancabile attenzione al territorio. In tutti i ruoli che ha ricoperto ha mostrato doti di concretezza che è raro vedere in un politico, a maggior ragione in chi dice di riconoscersi in certi valori ma li predica soltanto, non li pratica a vantaggio della comunità.
Quando Peppino sedeva sugli scranni di Montecitorio si dava sempre da fare per rappresentare al meglio gli interessi di Messina. A questo proposito mi piace dire che tra i ricordi che rimangono fissi nella mia memoria c’è l’orgoglio con cui da giovane ho visto un’intervista di Peppino a Rai Parlamento. Allora non c’era ancora la spettacolarizzazione della politica alla quale assistiamo adesso – chiosa l’editore – non c’erano i talk show nazionali, tantomeno gli epigoni locali. Vedere un deputato di Messina in televisione era davvero una rarità. Anche in quel caso, l’onorevole Mangiapane dimostrò competenza nel trattare la questione per la quale era stato intervistato. Ed era naturale che fosse così: non era una persona improvvisata, sapeva quel che diceva.
Peppino si distinse anche nella fase in cui venne chiamato a ricoprire la carica di assessore ai Lavori Pubblici nella giunta Providenti. Fu un periodo troppo breve durante il quale, però, Peppino dimostrò di sapersi efficacemente misurare con la macchina amministrativa, affrontando e risolvendo diverse e importanti problematiche di sua competenza. Dentro il suo partito, nella varie fasi e denominazioni che ha via via assunto, non ha avuto vita facile. Era inevitabile per un uomo come lui, interprete inflessibile di principi e idee che, in linea teorica, avrebbero dovuto essere l’essenza condivisa del partito ma che, nella pratica, erano spesso piegati agli interessi di gruppi ansiosi di gestire un pezzo, seppur piccolo, di potere. Ai familiari di Peppino Mangiapane vanno le mie sentite condoglianze e quelle della Tempo Stretto S.r.l., società editrice che mi onoro di rappresentare”. I funerali oggi (lunedì) in Duomo alle 15.

Non ho conosciuto l’on. Mangiapane ma mi ricordo i suoi comizi quando mio padre vecchio militante del PCI mi portava giovinetto a Piazza Cairoli durante le campagne elettorali. Ricordo benissimo l’impegno e la tenacia con la quale l’on. Mangiapane portava avanti le battaglie per le case popolari a Messina, grazie alla politica del compianto on.Pancrazio De Pasquale segretario cittadino del PCI e suo compagno di partito che lottò come un leone per dare le case ai messinesi che vivevano nelle baracche. Ancora oggi i cittadini più anziani ricordano quella grande battaglia. Ed è grazie a persone come Mangiapane che molti messinesi hanno ottenuto la casa popolare. Ringrazio sentitamente l’editore di Tempostretto Pippo Trimarchi per le belle parole dedicate alla scomparsa dell’on. Giuseppe Mangiapane, un messinese che amava Messina e che ha lottato tutta la sua vita per il bene di tutti i lavoratori. Emanuele da Prato
Messina perde un UOMO perbene ,un politico di sani principi, un amministratore Onesto! Ho avuto l’onore di sedere sugli stessi scranni al Consiglio Comunale dove ho potuto apprezzare la Sua appassionata oratoria! Qualche anno fa ho avuto l’ultimo incontro con Lui al bar Platani , .. mi ha offerto una granita, ultimo atto di un vero Galantuomo. Riposa in pace Peppino ! sono vicino alla famiglia. Benito Santalco
Sono profondamente addolorato per la scomparsa dell’onorevole Giuseppe Mangiapane, per i compagni e per i molti messinesi semplicemente Peppino. Uno degli ultimi uomini della sinistra Berlingueriana rimasti in città. Uno dei pochi politici messinesi coerenti e seriamente impegnato sul fronte della giustizia sociale legato autenticamente alla sua città e alla sua provincia. Io lo ricordo sin dagli anni ‘70, sempre in prima fila e sempre disponibile al dialogo. Con la sua dipartita scompare un uomo di una grande onestà intellettuale e lascia un grande vuoto di valori e coerenza politica in città .
Ho sempre avuto grande stima e simpatia per lui, perché era un uomo semplice e colto allo stesso tempo . È riuscito a coniugare al meglio l’animo del pedagogista con il ruolo di parlamentare, rappresentando al meglio la sua città.
Che la terra ti sia lieve . Riposa in pace Peppino e sentite condoglianze alla famiglia.