Messina. "San Saba e la riviera tirrenica, degrado e abbandono" - Tempostretto

Messina. “San Saba e la riviera tirrenica, degrado e abbandono”

Redazione

Messina. “San Saba e la riviera tirrenica, degrado e abbandono”

domenica 11 Settembre 2022 - 08:40

L'amaro sfogo di un nostro lettore, che non vuole accusare ma offrire collaborazione

“Affidare a poche righe l’amarezza di decenni non è semplice, perché nessuna abilità narratoria e descrittiva potrebbe rendere giustizia al senso di impotenza che oramai alberga negli animi di residenti e villeggianti dei paesini rivieraschi della zona Nord della città”. Lo scrive un nostro lettore, l’avvocato Fabio Cucinotta, che vive a San Saba da 42 anni.

Si tratta di una zona a cui Tempostretto ha dedicato parecchie attenzioni.

“Il mare dovrebbe essere il volano del turismo”

“Ciò che dovrebbe rappresentare il volano del nostro turismo, il mare, il cui “sfruttamento” dovrebbe essere il primo pensiero di ogni amministrazione che si rispetti, di una città che fa dei suoi quasi 60 km di coste un primato invidiabile, è sempre relegato tra gli ultimi posti nelle priorità amministrative”.

Continua l’avvocato Cucinotta: “Paesi come San Saba, a cui la natura ha regalato tramonti da pelle d’oca, sono completamente lasciati all’abbandono e all’incuria. Mai una pattuglia dei vigili urbani a regolare il flusso veicolare, il parcheggio, mai nessuno che controlli che le spiagge vengano lasciate pulite e in ordine. Succede, nei giorni di maggior afflusso verso il mare, che le macchine dei soliti messinesi “più scaltri degli altri” occupino persino gli accessi alla spiaggia, impedendo a coloro che hanno ridotta mobilità di usufruirne. Non c’è uno stallo per disabili e la cura di pochi tratti di lungomare è lasciata alla buona volontà dei paesani”.

“Si provveda a una programmazione pluriennale”

Aggiunge il nostro lettore: “Paesani che, mettendo mano al portafogli e rimboccandosi le maniche, abbelliscono i muretti con pitture e mattonelle, piantano alberi e puliscono le spiagge. Si, puliscono le spiagge, perché quello che è stata spacciato come tale (a stagione più che iniziata) è stato un lavoro eseguito con mezzi non idonei, con un setaccio così grande da non raccogliere praticamente nulla, controllato da nessuno. Potrei proseguire con l’assurda e ingiustificata organizzazione dell’attività di svuotamento dei mastelli posizionati sulla spiaggia: perché la spazzatura, spesso maleodorante, resta sui muretti del paese per oltre 24 ore (nella foto)? In buona sostanza, perché non c’è una programmazione pluriennale. Perché sempre tutto è lasciato al caso e all’improvvisazione?”.

“Sono a disposizione del nuovo sindaco, se ha voglia di ascoltare”

E ancora: “Non intendo proseguire oltre perché, invece che un atto d’amore verso queste realtà, sembrerebbe quasi un atto d’accusa verso chi non vigila, non programma, non ascolta; non voglio questo, non serve a nulla. Vorrei poter collaborare con le istituzioni perché questi paesini divengano un laboratorio di idee da esportare su tutto il territorio cittadino. Sono a totale disposizione del nostro nuovo sindaco, se ha voglia di ascoltare”.

Il nostro lettore non vuole accusare ma offrire il proprio punto di vista, cercando un dialogo costruttivo con le istituzioni, a cui spetta l’onere di invertire la rotta e la necessità di avviare un confronto con i cittadini. Confronto che sempre Tempostretto stimolerà, n.d.r.

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6 commenti

  1. Ma quello non è un posto dove mettere la “spazzatura”. Sono i “residenti” una tantum ad aver depositato tutta quella roba? Non lo sanno che a Spartà c’è l’isola ecologica dove portare di tutto, tranne l’umido e l’indifferenziato? O forse non possiedono un codice fiscale in regola con la Tari?
    Io a fine stagione ci sono andato due volte a Spartà per portare tutto quello che si era rotto durante le vacanze ma ho 2 codici fiscali in regola.

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    1. Quelli sono i rifiuti che gli operatori di MessinaServizi hanno raccolto svuotando I mastelli posti sulla spiaggia. Non c’entra nulla l’isola ecologica. Poi, che molti siano incivili, è altro, ma non è questo il caso.

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  2. Tempostretto, il dialogo costruttivo lo si può avere con voi che non cestinate i nostri appelli ,perché le segnalazioni fatte agli enti preposti non vengono minimamente ascoltate,non sappiamo neanche se vengono lette e peggio ancora ,quindi ignorate 😤….. San Saba sta salendo alla ribalta per la situazione di degrado vergognosa in cui versa GRAZIE allo spazio dato da questa testata…il sindaco si è mai degnato di andare a vedere e agire di conseguenza? Oppure agire direttamente vedendo le segnalazioni su TEMPOSTRETTO visto che quelle al comune sono da ricercare a Chi l’ha visto??????Come si instaura un dialogo costruttivo con chi continua a farci ,”distruggere “senza AIUTARCI!!!!!

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  3. Sono una residente di San Saba. Anch’io porto all’isola ecologica tutto ciò che non può essere conferito nei cassonetti all’interno del condominio dove risiedo (vedi ingombranti, sfalci di pulizia giardinetto, etc) ma purtroppo molti “turisti” affittuari delle case vacanze o anche proprietari delle case vacanze abbandonano tali rifiuti (ingombranti etc) nell’area conferimento rifiuti in spregio alle più elementari regole di civiltà, incuranti di coloro che abitano in condominio. Poi, purtroppo chi raccoglie i rifiuti, spesso non raccoglie ciò che cade per terra, lasciano tutto lì… Io pago regolarmente la Tari e faccio il mio dovere, ma debbo constatare “l’incivilta’” delle persone.
    Che non lasciano pulito neanche nel proprio complesso. Allora il rappresentante di Quartiere cosa fa? Perché non sollecita Messina Ambiente a fare una pulizia completa e per bene sia esterna, lungo le strade, e anche interna? L’obiettivo è che ci sia una strada, un luogo, un condominio, qualsiasi angolo di San Saba pulito e con aree pubbliche “videosorvegliate”, in modo che non vengano più sporcate. Ricordo la politica del “Vetro rotto”.. Se vedo una area di degrado non avrò cura di mantenerlo pulito… Se vedo un’area pulita, curata, la manterrò pulita (ci si vergogna, di solito, se facciamo gli incivili buttando rifiuti in un luogo curato! O no?). Il mio è un appello accorato al presidente della Municipalità per far pulire San Saba, comprese le spiagge naturalmente.

    Avete mai visto un lungomare in un luogo turistico della Riviera ligure, romagnola, veneta sporco? In attesa di vedere San Saba veramente pulita e bellissima, cordiali saluti.

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  4. Egregio Avvocato e cari lettori di tempo stretto, credo proprio che ci siano tutte le condizioni per organizzare una protesta nei confronti di chi ha la responsabilità di amministrare la cosa pubblica. Rimane tuttavia insoluto il come organizzarla. Con la democrazia diretta probabilmente abbrevierebbe i tempi, ma da solo e senza la partecipazione attiva degli altri interessati, senza sit-in per sensibilizzare l’opinione pubblica, ritengo che Lei non possa ottenere i risultati sperati.

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  5. Per non parlare del mare, spesso sporchissimo. una putrida pozza per via del depuratore sottodimensionato.

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