Per il giudice a Parco Aldo Moro fu azione dimostrativa e non invasione. Era il 2022
Si chiude con 8 condanne e 17 assoluzioni il processo al gruppetto che nel giorno di Pasquetta del 2022 “occupò” Parco Aldo Moro. Una azione dimostrativa e non violenta, portata avanti da persone provenienti da diverse città d’Italia, per riaccendere i riflettori sulla necessità di recuperare lo spazio verde cittadino. Come poi effettivamente avvenne: oggi l’area è stata restituita ai cittadini ma quel giorno i cancelli erano ancora chiusi e in 25 li scavalcarono, guadagnandosi le accuse di invasione dei terreni e resistenza a pubblico ufficiale, contestati a vario titolo.
Azione dimostrativa non invasione
Per il giudice, però, il reato di invasione non c’era. Sono stati quindi condannati i sei soggetti che avrebbero opposto resistenza all’azione delle forze dell’ordine intervenute a “sgomberare”. La sentenza è del giudice monocratico Antonio Barbagallo che ha condannato a 6 mesi, pena sospesa, le persone accusate di resistenza a pubblico ufficiale, assolte invece dal reato di invasione: Elena Zanghì, Antonio Arigò, David Peter Mario Midgley, Caudio Risitano, Giovanni Spampinato, Luca Pompejano, Francesco Maimone e Maurizio Biundo.
Chi è stato assolto
Scagionati totalmente: Laura Zanghì, Elvira Margherita Girlanda, Giacomo Anselmo, Marco Bonaccorso, Nicola Alessandro Arboscelli, Daniele Raffa, Claudia Marini, Danilo Indelicato, Maria Angela Savoca, Simone Di Blasi, Marcantonio Pinnizzotto, Elena Grimaldi, Ludovico Maria Vindigni, Caterina Anna Maria Condorelli, Victor David Pauly, Antonio Maugeri e Antonio Tasca.
Nel processo sono stati impegnati gli avvocati Nino Cacia, Gabriele Lombardo, Maria Antonella Tripolone, Francesco Gazzara, Guido Moschella, Filippo Marchese, Pierpaolo Montalto e Carmelo Picciotto.
